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Mappe semantiche tra sincronia e diacronia: l'evoluzione delle strategie congiuntive e avversative nelle lingue slave
L'articolo prende in considerazione l'evoluzione semantica lungo lo spazio concettuale (nella prospettiva delle mappe semantiche) dei connettivi congiuntivi e avversativi di alcune lingue slave (antico slavo ecclesiastico, bulgaro, serbo-croato, ceco, polacco e russo): si osservano quattro ordini di mutamento, vale a dire l'espansione del dominio semantico dei connettivi, la riduzione del dominio semantico, la perdita della funzione di connettivo e l'innovazione mediante la nascita di nuovi connettivi
Socialismo, comunismo e marxismo in Italia prima di Antonio Labriola. Cenni di carattere storico, culturale e linguistico
La parte propriamente linguistica del lavoro è dedicata all'origine e alla pronuncia del cognome Labriola (labriòla) e alla terminologia politica che caratterizza le origini del marxismo in Italia (da socialista a comunista, da marxista a internazionalista e ad anarchia) con raffronti soprattutto con il francese che solitamente gode delle più antiche attestazioni
Maria Zef: il romanzo, il film, i sottotitoli
L'articolo mette in rilievo i fenomeni di trasposizione da un testo letterario in italiano di Paola Drigo a una versione cinematografica (di Vittorio Cottafavi con la sceneggiatura di Siro Angeli) in friulano e la relazione fra il parlato friulano e i sottotitoli in italiano
Dall’aggregazione alla disgregazione: frammenti di storia della lingua e della letteratura serbocroata (bosniaca, croata, montenegrina e serba)
Il saggio riprende i temi già affrontati ampiamente dall'autore nel 1999 (sfascio della Iugoslavia e disgregazione del serbocroato in nuove varietà nazionali) ma con una maggiore attenzione alla relazione fra varietà linguistiche e produzione letteraria
Inseguendo pipistrelli (ed altro) nella ricerca etimologica ungherese
Il lavoro tenta di dimostrare l'origine slava (cfr. russo netopyr) dell'ungherese denevér 'pipistrello' partendo dalla prospettiva della onomasiologia cognitiva già utilizzata in dialettologia e vagliando le possibilità riscontrabili negli anelli linguistici (genealogici e di contatto) concentrici (ugrofinnico, turco, balcanico, carpatico-danubiano) in cui si inserisce la lingua ungherese
PAOLO DRIUSSI, Guida alla lingua ungherese, Milano, Franco Angeli (Lingua, traduzione, didattica), 2012, pp. 236
Il lavoro descrive i contenuti di un testo dedicato allo studio della lingua ungherese, il primo apparso con autore italiano dopo 30 anni. La recensione analizza le scelte terminologiche dell'autore (fra funzionalismo e terminologia autoctona magiara) e ne sottolinea i pregi per la cura assegnata agli aspetti pragmatici e intonativi che costituiscono le caratteristiche più difficilmente accessibili della lingua magiara 'per l'apprendente italiano
La classificazione linguistica dell'ungherese: Il pesce vivo nuota ancora sotto l'acqua?
L'articolo ricorda le polemiche ottocentesche fra i sostenitori della teoria (oggi consolidata) della parentela ugrofinnica della lingua ungherese e i sostenitori dell'origine turca o altaica ("guerra ugro-turca"). A più di un secolo di distanza la questione è stata riaperta con argomentazioni apparentemente scientifiche ma che utilizzano i dati in maniera fuorviante. La frase "il pesce vivo nuota sotto l'acqua" che trova un'ottima corrispondenza fonologica, morfologica, sintattica e lessicale in ungherese, finnico ed estone viene utilizzata come punto di partenza per una rassegna delle possibili relazioni (non tanto di parentela genetica quanto di contatto) con numerose altre famiglie linguistiche (dall'indoeuropeo all'eschimo-aleutino)
Marx, Engels e la concezione materialistica della storia dall’Ideologia tedesca al Manifesto
Il contributo prende in considerazione i testi scritti in collaborazione da Karl Marx e Friedrich Engels l'Ideologia tedesca (Die deutsche Ideologie) del 1845-1846 (ma inedito fino al 1932) e il Manifesto del Partito Comunista (Manifest der Kommunistischen Partei) del 1847 (pubblicato nel 1848), fondamentali per la nascita del concetto critico dell'ideologia (nel § 2 viene ripresa la lunga e accurata disanima del termine ideologia di Ferruccio Rossi-Landi (1921-1985), riedita da ultimo nel 2005), e per la concezione del materialismo storico dialettico prendendo spunto dalla Genesis des historischen Materialismus (1965) dello svizzero Paul Kägi (1891-1964) in relazione alle posizioni filosofiche di Feuerbach, Hegel, Saint-Simon e Comte e la concezione della lotta di classe degli storici francesi Thiers, Mignet e Guizot (con l'aggiunta degli economisti inglesi Smith e Ricardo suggerita da Lenin)
Parallelismi semantici indoeuropei e uralici
Il contributo analizza alcuni termini ugrofinnici e indoeuropei di difficile o incerta etimologia che possono trovare conferma probatoria in percorsi semantici analoghi (ma autonomi) riscontrabili nelle due famiglie linguistiche
Why am I traditional about the Uralic language family?
The linguistic classification of Hungarian is briefly discussed on the basis of body-part terms (with particular reference to words for 'spleen' in different linguistic families and groups). Though body-part terms are more borrowable than commonly thought, Hungarian appears to be a quite conservative language in which a lot of cognates with Uralic languages can easily be found
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