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    Elogio del fallimento (c’è sempre qualcosa da imparare)

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    Analisi del significato e del valore estetico e culturale del concetto di fallimento nel cinem

    Il cinema di Arthur Penn

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    Analisi del cinema di Arthur Pen

    Leonardo Di Costanzo

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    analisi dell'opera di Leonardo Di Costanz

    Le miserie del signor Travet di Mario Soldati

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    Analisi del film Le miserie del signor Travet di Mario Soldat

    Porno Teo Kolossal

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    Analisi dei materiali scritti relativi alla progettazione di Porno Teo Kolossa

    Nave

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    Analisi della figura - reale e simbolica - della nave nel cinema migrante italian

    «Is Not This Something More Than Fantasy?». I film mai realizzati di Renato Castellani

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    The essay analyzes a wide selection of scripts and stories never filmed by Renato Castellani, preserved in the Archives of the Museum of Cinema of Turin and here thoroughly studied for the first time. In particular, the essay analyzes these materials in relation to three main issues of Castellani’s directing career: the transition from screenwriter to director and his relationship with neorealism; the development, from the mid-forties onwards, of a popular and youthful universe which coincides with his major works; and the «crisis» of the sixties and the seventies, in parallel to the director’s successful transition to television

    Con altri occhi: la visione come dispositivo

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    Fin dalle origini, il cinema è stato pensato (e utilizzato) anche come dispositivo di mediazione e incontro tra il soggetto e le dimensioni non immediate dell’esistenza; l’immagine stessa è stata vista come luogo in cui si deposita, assieme a una traccia del reale, qualcosa di simile a un’essenza della vita altrimenti impensabile. Il cinema, dunque, come una specie di linguaggio per concettualizzare ciò che normalmente non si vede: di qui, una lunga vicenda – tra teoria e prassi – che lo inquadra essenzialmente come un dispositivo di rivelazione e scoperta di un non meglio definito (perché, nel tempo, diversamente valorizzato) al di là – un al di rispetto alle dimensioni fenomenologicamente conosciute e conoscibili del reale. Entro questo spazio di riflessione, la nozione di visione ha conseguentemente guadagnato uno statuto ulteriore, e l’immagine cinematografica – anche quando, e anzi proprio perché, traccia del reale – è stata investita di proprietà ontofaniche, di capacità di mediazione tra il soggetto e l’essenza delle cose, la loro verità o esistenza “piena”. Lo raccontano bene, tra gli altri, i percorsi di autori come Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Martin Arnold e Ken Jacobs

    Tv Comedy/Comedy Tv

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    Analisi della dimensione della commedia nella serialità televisiva americana, con particolare riferimento al suo ruolo socio-cultural
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