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Trasferimento di attività della Pubblica amministrazione e passaggi di personale
SOMMARIO: 1. L’evoluzione normativa. – 2. Profili oggettivi della fattispecie. – 2.1. L’atto di trasferimento. – 2.2. L’oggetto del trasferimento. – 3. Profili soggettivi: p.a. e dipendenti interessati. – 4. Disposizioni speciali. – 5. Effetti sul rapporto di lavoro. – 6. Informazione e consultazione sindacale. - Davide Casale è autore dei §§ 3, 4, 5 e 6; S. Mainardi è autore dei primi due §§
Il procedimento disciplinare e i rapporti con il procedimento penale
La c.d. Riforma "Brunetta" del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni si è sviluppata nell'arco di un triennio (2008-2011), dando luogo ad una serie complessa ed articolata di provvedimenti legislativi che hanno profondamente modificato gli assetti del lavoro pubblico sperimentati nelle precedenti fasi della "privatizzazione". A ragione, dunque, si può parlare oggi di una "Terza Riforma" del lavoro nelle pubbliche amministrazioni. La riforma propone infatti, da un lato, una diversa disciplina legislativa del rapporto di lavoro e delle relazioni sindacali, già regolati sulla base del testo fondamentale del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165; dall'altro lato, introduce discipline del tutto nuove riguardo a temi di fondamentale rilevanza, quali la valutazione e la misurazione della performance del personale e l'applicazione diffusa del principio meritocratico nell'ambito dei trattamenti economici e normativi del personale.
L'Opera offre una lettura coordinata e sistematica del Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, la quale ha potuto tenere conto non solo degli aggiornamenti legislativi apportati da successivi provvedimenti "omnibus", quali, in particolare, il DL 31 maggio 2010, n. 78, conv. in Legge n. 122/2010; ma anche del recente contributo offerto dalla Legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) con riguardo ad importanti aspetti di regolamentazione del lavoro privato e pubblico. Ormai compiuto il disegno legislativo di riforma, è stato possibile concentrare l'attenzione anche sul significativo contenzioso alimentato dalla prima applicazione delle norme della riforma "Brunetta", dando conto di un dibattito giurisprudenziale aperto e tutt'altro che in via di definizione.
Alla luce ti tale nuovo contesto, gli autori esaminano il procedimento disciplinare nonchè il rapporto fra quest'ultimo e l'eventuale procedimento penale.
Il contributo è frutto di una riflessione comune degli Autori.
S. Mainardi è autore dei paragrafi da 1 a 5.
A. Lima è autore di paragrafi da 6 a 8
Il lavoro nella riforma delle professioni
Introduzione e presentazione dei contributi lavoristici presenti nel volum
An historical perspective on fractional calculus in linear viscoelasticity
The article provides an historical survey of early contributions on the applications of fractional calculus in linear viscoelasticty. The period
under examination covers four decades, since 1930’s up to 1970’s, and authors are from both Western and Eastern countries. References to more recent contributions may be found in the bibliography of the author’s book.
This paper reproduces, with Publisher’s permission, Section 3.5 of the
book: F. Mainardi, Fractional Calculus and Waves in Linear Viscoelasticity, Imperial College Press-London and World Scienific-Singapore, 2010
Il sistema delle fonti di disciplina del lavoro pubblico
La c.d. Riforma "Brunetta" del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni si è sviluppata nell'arco di un triennio (2008-2011), dando luogo ad una serie complessa ed articolata di provvedimenti legislativi che hanno profondamente modificato gli assetti del lavoro pubblico sperimentati nelle precedenti fasi della "privatizzazione". A ragione, dunque, si può parlare oggi di una "Terza Riforma" del lavoro nelle pubbliche amministrazioni. La riforma propone infatti, da un lato, una diversa disciplina legislativa del rapporto di lavoro e delle relazioni sindacali, già regolati sulla base del testo fondamentale del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165; dall'altro lato, introduce discipline del tutto nuove riguardo a temi di fondamentale rilevanza, quali la valutazione e la misurazione della performance del personale e l'applicazione diffusa del principio meritocratico nell'ambito dei trattamenti economici e normativi del personale.
L'Opera complessiva offre una lettura coordinata e sistematica del Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, la quale ha potuto tenere conto non solo degli aggiornamenti legislativi apportati da successivi provvedimenti "omnibus", quali, in particolare, il DL 31 maggio 2010, n. 78, conv. in Legge n. 122/2010; ma anche del recente contributo offerto dalla Legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) con riguardo ad importanti aspetti di regolamentazione del lavoro privato e pubblico. Ormai compiuto il disegno legislativo di riforma, è stato possibile concentrare l'attenzione anche sul significativo contenzioso alimentato dalla prima applicazione delle norme della riforma "Brunetta", dando conto di un dibattito giurisprudenziale aperto e tutt'altro che in via di definizione.
L'autore, ivi, si sofferma sulle fonti della riforma e sul rapporto tra fonti normative e contrattual
Sanzioni disciplinari e (nuove) responsabilità dei dipendenti pubblici: dalla legge al contratto collettivo e ritorno
La c.d. Riforma "Brunetta" del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni si è sviluppata nell'arco di un triennio (2008-2011), dando luogo ad una serie complessa ed articolata di provvedimenti legislativi che hanno profondamente modificato gli assetti del lavoro pubblico sperimentati nelle precedenti fasi della "privatizzazione". A ragione, dunque, si può parlare oggi di una "Terza Riforma" del lavoro nelle pubbliche amministrazioni. La riforma propone infatti, da un lato, una diversa disciplina legislativa del rapporto di lavoro e delle relazioni sindacali, già regolati sulla base del testo fondamentale del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165; dall'altro lato, introduce discipline del tutto nuove riguardo a temi di fondamentale rilevanza, quali la valutazione e la misurazione della performance del personale e l'applicazione diffusa del principio meritocratico nell'ambito dei trattamenti economici e normativi del personale.
L'Opera offre una lettura coordinata e sistematica del Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, la quale ha potuto tenere conto non solo degli aggiornamenti legislativi apportati da successivi provvedimenti "omnibus", quali, in particolare, il DL 31 maggio 2010, n. 78, conv. in Legge n. 122/2010; ma anche del recente contributo offerto dalla Legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) con riguardo ad importanti aspetti di regolamentazione del lavoro privato e pubblico. Ormai compiuto il disegno legislativo di riforma, è stato possibile concentrare l'attenzione anche sul significativo contenzioso alimentato dalla prima applicazione delle norme della riforma "Brunetta", dando conto di un dibattito giurisprudenziale aperto e tutt'altro che in via di definizione.
Ivi, l'autore approfondisce il tema delle sanzioni disciplinari e delle responsabilità dei dipendenti così come definito dalle più recenti riforme in materia
Cooperazione ed Impresa Cooperativa. Profili Giuridici ed Economici
Seminario di Alta Formazione
Lunedì 12 novembre
ore 15.00-18.00
Origini, storia, principi e valori
della cooperazione. Evoluzione ed attualità
Dott. Lorenzo Cottignoli
Presidente della Federazione delle Cooperative
della Provincia di Ravenna
Martedì 13 novembre
ore 15.00-18.00
La struttura finanziaria dell’impresa cooperativa
Prof. Antonio Rossi
Professore associato di Diritto commerciale
nell’Università di Bologna
Mercoledì 14 novembre
ore 15.00-18.00
La governance della società cooperativa
Prof. Francesco Vella
Professore ordinario di Diritto commerciale
nell’Università di Bologna
Giovedì 15 novembre
ore 15.00-18.00
La gestione del rapporto mutualistico
Prof. Francesco Cavazzuti
Professore ordinario di Diritto commerciale
nell’Università di Bologna
Venerdì 16 novembre
ore 15.00-18.00
La responsabilità penale e amministrativa
delle cooperative
Prof. Desirée Fondaroli
Professore associato di Diritto penale nell’Università di Bologna
(LAVORO DI GRUPPO)
Lunedì 19 novembre
ore 15.00-18.00
Il rapporto di lavoro nelle società cooperative
di produzione e lavoro
Prof. Patrizia Tullini
Professore ordinario di Diritto del lavoro nell’Università di Bologna
Martedì 20 novembre
ore 15.00-18.00
Le relazioni sindacali e la contrattazione collettiva
nelle società cooperative di produzione e lavoro
Prof. Sandro Mainardi
Professore staordinario di Diritto del lavoro
nell’Università di Bologna
Mercoledì 21 novembre
ore 15.00-18.00
Il regime fiscale delle società cooperative
Prof. Andrea Carinci
Professore associato di Diritto tributario nell’Università di Bologna
Giovedì 22 novembre
ore 15.00-18.00
Obiettivi e strategie delle imprese cooperative:
non-profit e responsabilità sociale
Prof. Sandro Montresor
Professore associato di Economia politica
nell’Università di Bologna
Venerdì 23 novembre
ore 15.00-18.00
Report dei lavori di gruppo e chiusura del corso
Coordinamento: Prof. Antonio Rossi
Prof. Sandro Mainardi
Interverrà Dott. Sandro Bonella
Presidente dell’Istituto “L. Luzzatti
R. P. D. Crescentio, Lucen. Parochialium super pertinentia Patronatus pro d. don Didaco Sarmiento contra d. don Antonium Gonzalez Cortes : refrictus facti & iuris.
Giannini y Mainardi trabajan en Roma.Sign.: A\p8\s
R. P. D. Crescentio, Lucen. Parochialium super pertinentia patronali pro d. Didaco Sarmiento contra d. Petrum Antonium Gonzalez Cortes : responsio facti & iuris.
Giannini y Mainardi trabajan en Roma.Sign.: A\p4\s
Le integrazioni tra aziende sanitarie e la gestione del personale: esperienze, opportunità, prospettive
l contributo analizza il fenomeno delle integrazioni tra aziende ed enti del servizio sanitario nazionale italiano, con particolare riferimento alle esperienze della Regione Emilia Romagna. L’analisi si sofferma sui modelli organizzativi adottati nei processi di integrazione, con particolare riferimento alla questione della gestione delle risorse umane, evidenziando effetti e criticità delle diverse soluzioni adottate. Sommario: 1. Introduzione. – 2. Cosa si intende per “integrazione”. – 3. Le evidenze di letteratura nel National Health Service inglese. – 4. L’evoluzione del fenomeno delle integrazioni in Italia. – 4.1. Lombardia. – 4.2. Veneto. – 4.3. Toscana. – 4.4. Friuli Venezia Giulia. – 5. Le esperienze nella Regione Emilia Romagna. – 5.1. Il contesto normativo e le integrazioni a livello regionale. – 5.2. L’evoluzione dei processi di integrazione aziendale dal 2004 al 2014. – 5.2.1. La fusione delle Aziende USL di Bologna. – 5.2.2. La fusione delle Aziende USL della Romagna. – 5.3. Le integrazioni avvenute dal 2015 ad oggi. – 5.3.1. Le integrazioni tra le Aziende di Ferrara. – 5.3.2. L’integrazione degli ospedali di Modena. – 5.3.3. L’unificazione di AUSL e AO di Reggio Emilia. – 5.3.4. Le integrazioni di Parma e Piacenza. – 5.3.5. Le integrazioni tra le Aziende dell’Area Metropolitana di Bologna. – 5.4. Una “tassonomia” delle integrazioni avvenute in Emilia-Romagna. – 5.5. Nuovi scenari di integrazione in Emilia-Romagna. – 6. Processi di integrazione dei servizi sanitari e gestione delle risorse umane. – 6.1. Assegnazione temporanea di personale. – 6.2. Cessione di rami di attività ad Azienda cessionaria esistente. – 6.3. Cessione di attività per costituzione di nuova Azienda. – 6.4. Le ipotesi di assegnazione temporanea di personale tra amministrazioni previste per il perseguimento di obiettivi comuni. – 7. Conclusioni. – Bibliografia. Il contributo è frutto di una riflessione comune degli Autori. Annamaria Gentili è autrice dei §§. da 1 a 5.5; Sandro Mainardi dei §§. da 6 a 7
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