1,721,030 research outputs found
Il Contact Center nelle Imprese di Telecomunicazioni. Lo stato dell’arte delle applicazioni di contact center
Università degli Studi di Foggi
L'innovazione e i processi nel sistema della gestione d'impresa. Il Business Process Reengineering
Re-engineering Processes for Competitive Advantage. The Empirical Evidence of Montella Limited Liability Company
Abstract: The paper shows the re-engineering process of a firm operating in the house furnishings industry. It arises from the consultant activities realized in a small Italian firm, operating within the house furnishings industry. The shift from a functional approach to a Process-Based approach allowed us to highlight both obstacles and limits to firm’s value creation. At same time, the paper points out how the BPR – Business Process Re-engineering – may be applied even in the smaller firms thanks to non-invasive technics, as well as by focusing on single processes. The development of an efficient informative system plays a very important role in supporting firm’s analysis and its organizational and operational changes, thus underlining the relevance of ICT based innovations for business success
Una rappresentazione dei rapporti tra l’impresa della vite e del vino e i suoi sovra-sistemi
Sfide e opportunità della digital revolution: Imprese, università e civil society
Nel primo capitolo dal titolo “Digital Revolution e imprese: il ruolo delle ‘competenze’ digitali per il successo aziendale” vengono delineati i principali cambiamenti innescati dalla rivoluzione digitale nelle regole del gioco competitivo, nei modelli di business e nelle strategie aziendali, al fine di identificare abilità e competenze necessarie per il conseguimento di un vantaggio competitivo duraturo e difendibile. Alla necessità di acquisizione di abilità e capacità distintive, le imprese non possono che rispondere mediante l’implementazione di percorsi di formazione (interni ed esterni) innovativi, multidisciplinari e dinamici indirizzati alla valorizzazione delle risorse interne, ad un up-grading delle conoscenze possedute e all’acquisizione di nuovo sapere.
In linea con la centralità che i processi di formazione assumono per la crescita delle conoscenze e per il successo delle iniziative intraprese, il secondo capitolo intitolato “Il ruolo delle Università nella sfida della Digital Transformation. Focus sui processi di ibridazione e isomorfismo”, prendendo avvio dall’analisi del livello di digitalizzazione dei processi educativi e formativi italiani, propone una mappatura dell’offerta formativa sviluppata dagli atenei pubblici del territorio nazionale, evidenziando il ruolo che gli strumenti digitali assumono per il miglioramento della competitività delle organizzazioni socio-economiche. Questo capitolo persegue il fine di spostare l’attenzione sulla formazione di future figure professionali e sulla possibilità di immaginare nuovi scenari competitivi.
Il focus sulla digitalizzazione intesa come veicolo di diffusione di informazioni e conoscenze ha permesso agli autori del terzo capitolo “Serious games ad alta e bassa immersione nel settore terziario” di proporre una prospettiva alternativa sull’utilizzo dei video-game. Nello specifico, svincolati dalla funzione ludico-ricreativa, i video-game possono rappresentare un utile strumento di apprendimento e di miglioramento delle performance, nei settori più disparati, come quello sanitario, educativo e della pubblica amministrazione.
Crescita dell’apprendimento, formazione ed inclusione rappresentano, infine, i concetti chiave sottesi alle analisi presentate nell’ultimo capitolo, dal titolo “Assistive Technology e Disturbo dello Spettro autistico: software a supporto dell’ABA” che esplora l’impatto positivo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) nell’analisi comportamentale applicata (ABA) nei bambini con diagnosi di disturbi dello spettro autistico. In questo caso, dunque, strumenti e tecniche digitali supportano il processo formativo di soggetti con specifiche esigenze di apprendimento, in una logica di crescita di conoscenze efficace ed inclusiva. Nel capitolo vengono analizzati, in particolare, due specifici software, Abaris e ABCD (Applied Behavior and Computer-based Didactic Software) che sono utilizzati nelle sessioni DTT (Discrete Trial Teaching), per sviluppare competenze specifiche (accademiche e sociali), per le registrazioni analitiche ed il monitoraggio sistematico e continuo del processo
MANAGING EXPATRIATION, REPATRIATION AND ORGANISATIONAL LEARNING IN MNCs: AN INTEGRATIVE FRAMEWORK
In the expanding global economy knowledge has became one of the most strategically-significant resource, so that firms’ competitive advantage depends, more and more, on their ability to create, transfer and protect knowledge asset.
Since very few firms are able to develop a wide range of knowledge internally, expatriation and repatriation may be considered as important sources of competitive advantage, thanks to the huge amount of knowledge, both tacit and explicit, that corporate may acquire by managing the cycle.
Prior researches mainly investigated the intra-organisational knowledge transfer – from headquarter to subsidiaries – allowed by the expatriates. Very few studies, on the contrary, focused on the “reverse” process – from the subsidiaries to headquarter. According to this, we aim at deeply investigate the conditions upon which intra-organisational knowledge transfer may occur, and corporate learning process may be fostered, as well. In doing so, we focus on the entire expatriate-repatriate cycle, assuming that the effectiveness of knowledge transfer depend on the way the whole process is managed. An integrative theoretical model will be finally suggested, and recommendations for further researches will be proposed
Analisi dell'ambiente di riferimento. Tendenze evolutive
Si è osservato negli anni un progressivo cambiamento in termini di peso negoziale nei rapporti tra produzione, distribuzione e consumo. Il processo di trasferimento di potere verso le fasi più a valle della filiera prosegue.
Il cambiamento del ruolo del consumatore all’interno della filiera è conseguenza di una serie di eventi: questi modifica la sua attenzione dalla quantità alla qualità del prodotto, dalla qualità esteriore alla qualità intrinseca, da una visione di rapporto prezzo/qualità, tipica dell’offerente, a quella di rapporto costo/beneficio, più adatta al punto di vista dell’acquirente, da aspettative di breve ad aspettative di lungo termine.
Il consumatore avverte un crescente bisogno di tutela e di informazione ma vari sono gli ostacoli al soddisfacimento di queste esigenze, che possono essere superati solo operando in maniera coordinata: questa è la motivazione principale che porta alla nascita dell’associazionismo di impronta consumerista.
Cosa ha agevolato, quindi, lo sviluppo del consumerismo; come nasce il consumerismo; quali sono le accezioni con cui viene utilizzato il termine?
Questi sono gli aspetti analizzati insieme a quella che può essere considerata la genesi e l’evoluzione del fenomeno dal livello locale, al livello nazionale fino al livello sovranazionale con una regolamentazione, in parallelo, sempre più puntuale
Il quadro di riferimento teorico: l'approccio sistemico vitale
Il presente contributo si inserisce nell’ampio dibattito sui rapporti tra l’impresa ed il suo ambiente di riferimento e, nello specifico, l’attenzione sarà rivolta ai rapporti tra l’impresa e il ‘sistema del consumo’, al fine di mettere alla prova la tenuta di una concezione atomistica di quest’ultimo, secondo la quale esso sarebbe costituito nella sostanza da un’accolta di elementi – consumatori – artefici di strategie individuali e non aggregate in una prospettiva comune, o concertata, o sistemica.
Dall’osservazione dell’incremento del numero e della varietà delle forme organizzative attraverso le quali l’impresa implementa il suo schema di relazioni interno-esterno e della crescente influenza che tali entità riescono a esercitare sull’impresa, condizionandone percorsi strategici e processi operativi, si profila l’opportunità per una più appropriata e puntuale definizione delle modalità di selezione dei comportamenti d’impresa da parte del suo organo di governo, in ragione della diversa rilevanza espressa dalle entità esterne con essa relazionate.
Nella presente pubblicazione, si è teso a verificare l’ipotesi secondo la quale, anche nel nostro Paese, sia in atto un percorso evolutivo che abbia condotto il consumo dallo stato di sistema vitale embrionale a quello di sistema vitale caratterizzato da un più avanzato grado di compimento mediante il ricorso alla chiave di lettura metodologica rappresentata dall’Approccio Sistemico Vitale che qualifica il sistema del consumo come un complesso relazionato di componenti deputato sostanzialmente a supportare lo svolgimento della funzione di consumo di beni e servizi finali: nell’ambito dell’articolato sistema del consumo è possibile osservare il delinearsi, sotto differenti forme organizzative, di una serie di componenti che favoriscono l’emergere di un livello superiore a quello del singolo consumatore – anch’esso qualificabile sistema vitale
- …
