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Le minute e le carte di Guglielmo Alamanno nel panorama della produzione notarile chiavennasca della seconda metà del 12. secolo
Il notariato a Como : Liber matricule notariorum civitatis et episcopatus Cumarum (1427-1605)
Infrascripta sunt necessaria sciri ad artem notarie : un formulario notarile valtellinese della fine del 14. secolo
COSTRUIRE UN’IMMAGINE DI POTERE: IL LIBER INCANTUUM LABORERIORUM ET REPARATIONUM CIVITATIS CUMARUM (1426-1436)
Il Liber incantuum laboreriorum et reparationum civitatis Cumarum, conservato presso l’Archivio di Stato di Como, descrive minuziosamente strutture fortificate oggi non più conservate, permette di risalire alle loro forme e funzioni e di osservare nel dettaglio la loro evoluzione in rapporto allo spazio urbano. Nel liber sono verbalizzati gli incanti relativi a quarantaquattro cantieri avviati a Como tra il 1426 e il 1436, attraverso i quali è possibile seguire le dinamiche di transizione del mosaico paesistico-culturale e politico-amministrativo lariano; analizzare anche gli aspetti più propriamente fattivi della realtà progettuale (le quantità, le qualità, la provenienza dei materiali impiegati, i tempi e le modalità di messa in opera etc.), le sue fasi evolutive (l’incanto dell’appalto, l’abbocamento, l’assegnazione dell’impresa, la conduzione del cantiere e l’approvazione finale dell’impresa) e i soggetti che parteciparono a vario titolo ai processi decisionali e operativi (cancellieri comunali, assegnatari dell’impresa, magistri a muro et a lignamine, inzegneri etc.). Nella relazione presentata al convegno si è inoltre puntata l'attenzione sulle ragioni sottese all'elaborazione stessa del liber: la sua concezione e tenuta presso l'Archivio Storico Civico palesano di per se stesse la volontà di rendere manifestatamente pubblica ogni fase della nuova pianificazione urbanistica e di assicurarne la memoria attraverso la redazione scritta.
Un’operazione di costruzione dell’immagine di potere e di pianificazione dei simboli materiali della dominazione viscontea sulla città di Como che prima ancora di concretizzarsi nell’attuazione delle opere deliberate, si realizzò nella sapiente e calibrata comunicazione di sé attraverso uno strumento scrittorio «ad hoc spetialiter inceptus»
Membra disiecta del collegio notarile di Como : notai e forme autonome di organizzazione della professione in Valtellina e nel Bormiese (secc. 15. ex.- 16. ex.)
I quaterni consiliorum trecenteschi di Bormio nel panorama delle fonti di matrice consiliare
Materiali per il corso di diplomatica : analisi di alcune tipologie documentarie nel periodo di passaggio dalla charta all'instrumentum
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