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    Dopo la fine delle ville: le campagne dal VI al IX secolo

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    Contenuti: G. P. BROGIOLO, Risultati e prospettive della ricerca archeologica sulle campagne altomedievali italiane; A. AUGENTI, G. DE BRASI, M. FICARA, N. MANCASSOLA, L'Italia senza corti? L'insediamento rurale in Romagna tra VI e IX secolo; S. GELICHI, M. LIMBRENTI, C. NEGRELLI, La transizione dall'Antichità al Medioevo nel territorio dell'antica Regio VIII; F. SAGGIORO, Insediamenti, proprietà ed economie nei territori di pianura tra Adda eAdige (VII-IX secolo); R. TIONE, Tarda Antichità eAlto Medioevo nel Tortonese: primi risultati di una ricerca in corso; F. BULGARELLI, A. FRONDONI, G. MURIALDO, Dinamiche insediative nella Liguria di ponente tra Tardoantico e Altomedioevo; E. VACCARO, Il popolamento rurale tra fine Ve inizi X nella Maremma Grossetana: indagini di superficie tra la valle dell'Alma e la valle dell'Osa; M. VALENTI, La formazione dell'insediamento altomedievale in Toscana. Dallo spessore dei numeri alla costruzione dei modelli; G. VOLPE, Villaggi e insediamento sparso in Italia meridionale fra Tardoantico e Altomedioevo: alcune note; T. LEWIT, Bones in the bathhouse: re-evaluating the notion of "squatter occupation" in 5th-7th century villas; A. CHAVARRlA ARNAU, Dopo la fine delle ville: le campagne ispaniche in epoca visigota (VI- VIII secolo);L. SCHNEIDER, Dynamiques spatiales et transformations de l'habitat en Languedoc méditerranéen durant le haut moyen age (VI-IX s.); C. HANUSSE, Ehabitat rural du ve au xe siècle en Normandie; H. HAMEROW, Anglo-Saxon settlements in a post-Roman landscape; V. LORÉ, Rapporti economici e sociali nelle campagne fra VI e IX secolo: i temi storiografici; J. JARNUT, Dove abitavano le aristocrazie longobarde?; R. FRANCOVICH, C. WICKHAM, Conclusioni

    The protection of general interests of host States in the application of the fair and equitable treatment standard

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    Introduction The fair and equitable treatment (FET) standard, provided for by most investment treaties, has been a sort of ‘sleeping beauty’ for many years; quite recently ‘kissed awake’, it has nowadays become a leading character within the context of foreign investor–State arbitration. Although it has been inserted in bilateral investment treaties (BITs) since the beginning, the FET standard seems to have been discovered only recently by investors complaining about an alleged violation of the applicable treaty by the host contracting State. The reason for this interest in the standard may paradoxically coincide with the reason why it has been so neglected in the past, that is, its inherent ambiguity. Being inherently vague and ambiguous, it seems that initially foreign investors neglected it as a basis for their claims. The more claimants became confident with arbitral proceedings to settle their disputes with the host country, the more they showed an attitude to explore all the opportunities granted by the applicable treaty, clauses providing for FET included. A ‘debate’ about the scope of the standard has therefore evolved at different levels: arbitral tribunals applying the standard in their decisions gave rise to a (not always consistent) case-law; scholars supporting or criticizing such decisions advanced their own understanding; and States took position on the issue in their negotiating practice. Such a process has had the effect of contributing to the progressive definition of the standard

    The Most Favoured Nation Clause in BITs as a Basis for Jurisdiction in Foreign Investor-Host State Arbitration

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    The article concerns the practice of claimants in investment arbitration to invoke the Most-Favoured-Nation (MFN) clause contained in the applicable Bilateral Investment Treaty (BIT) in order to overcome the respondent State''s objection to jurisdiction based on the non-compliance with the BIT provisions concerning dispute settlement procedures. The analysis of the case law available so far supports the opinion that the question of the extension to procedural matters of the MFN treatment cannot be decided once and for all according to general theories, but has to be addressed on a case-by-case basis through a proper interpretation of the relevant MFN clause

    Lo stato di necessità nei procedimenti arbitrali ICSID contro l'argentina : due soluzioni contrapposte

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    L''articolo esamina il modo in cui alcuni tribunali arbitrali costituiti in seno all''ICSID con riferimento a controversie sorte nell''ambito della grave crisi economico-finanaziaria che ha colpito l''Argentina nel 2001-2002 hanno valutato l''esimente invocata dall''Argentina basata sullo stato di necessità. Dal momento che le decisioni adottate giungono a soluzioni divergenti, l''articolo si propone di approfondire la portata della causa di esclusione dell''illecito avente natura consuetudinaria e di valutarne l''applicabilità alle controversie in esame

    Il trattamento "conforme al diritto internazionale" degli investimenti stranieri nelle convenzioni internazionali

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    L''articolo prende spunto dal dibattito sviluppatosi nell''ambito di alcuni procedimenti arbitrali in sede NAFTA con riferimento all''applicazione dell''articolo 1105 relativo al "trattamento conforme al diritto internazionale" che deve essere assicurato agli investitori degli altri Stati contraenti. Da parte di alcuni ricorrenti si è sostenuta la tesi secondo la quale il trattamento dovuto secondo la clausola in esame sarebbe determinabile non solamente in base al diritto internazionale consuetudinario, ma anche pattizio, prendendo cioè in considerazione gli obblighi contentui in trattati stipulati dallo Stato convenuto. Tale posizione è stata fermamente respinta dagli Stati convenuti nei casi presi in esame. L''articolo si propone di valutare la prassi applicativa NAFTA e di offrire alcuni spunti di riflessione sulla questione

    Gli standard di trattamento nell'interpretazione dei trattati in materia di investimenti stranieri

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    Il volume è dedicato agli standard di trattamento che vengono sanciti nei trattati internazionali in materia di investimenti stranieri. Per illustrare l''interpretazione che deve eessere attribuita a tali standard, lo studio prende l mosse dall''evoluzione del diritto internazionale degli investimenti stranieri (Introduzione). Nel Capitolo Primo viene illustrato il contenuto dei trattati sugli investimenti stranieri, con riferimento alle principali clausole che vengono solitamente previste. Il Capitolo Secondo è dedicato al tema dell''intepretazione dei trattati, con un''accurata ricostruzione della prassi precedente alla Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati ed un''analisi della Regola Generale di interpretazione codificata agli art.31-33 della stessa. Il Capitolo Terzo si occupa dell''intepretazione delle clausole della nazione più favorita e del trattamento nazionale. Il Capitolo Quarto riguarda lo standard del trattamento giusto ed equo
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