1,765 research outputs found

    Bologna sarà transitoria, ma io mi sento a casa. Studiare, abitare, vivere all'ombra delle due torri.

    No full text
    La mostra è il risultato di un percorso concettuale e sperimentale teso a trasformare l’esperienza di vita degli universitari a Bologna in materia da museo all’interno dei percorsi espositivi del Meus, Museo Europeo degli Studenti. L’installazione è un tentativo di individuazione e reinterpretazione di alcuni oggetti simbolo, di uso quotidiano, del contesto studentesco, in rappresentanza della sua vitalità e continuità. Attraverso alcune tematiche considerate centrali dell’essere studente a Bologna – il pendolarismo, la socialità, l’esperienza di convivenza, la laurea e le rivendicazioni femministe e abitative – la mostra offre una serie di istantanee oggettuali della storia autobiografica degli studenti Unibo. Gli oggetti espositi sono introdotti dai graffiti che tappezzano i muri del quartiere universitario, qui intesi come espressione di un sentire condiviso. Nel percorso espositivo, riconoscibile grazie al colore delle mura della città, l’arancione, gli oggetti e i vissuti degli studenti di oggi si mescolano con quelli custoditi dal museo, appartenuti agli universitari nell’arco di nove secoli. Il risultato è un gioco di contrasti e analogie che invita riflettere sulla dinamicità e insieme sulle persistenze dell’esperienza formativa e di vita che caratterizza la città di Bologna, sede della più antica università del mondo. Il progetto espositivo è nato all’interno dell’insegnamento di Storia delle religioni: oggetti e patrimoni per il corso di laurea magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia dell’Università di Bologna sotto la direzione delle professoresse Francesca Sbardella, storica delle religioni e antropologa, Laura Pasquini, storica dell’arte e museologa e Maria Teresa Guerrini, storica moderna e referente scientifico del MEUS

    Spaesamenti. Il destino dei gesuiti iberici espulsi dopo la soppressione dell'ordine (1773-1803)

    No full text
    Il contributo mira ad analizzare la sociabilità dei gesuiti espulsi dalla Corona spagnola e approdati nei territori delle legazioni pontificie italiane dall'epoca della soppressione a quella della ricostituzione della Compagni

    The Shc protein Rai enhances T-cell survival under hypoxia

    No full text
    Hypoxia occurs in physiological and pathological conditions. T cells experience hypoxia in pathological and physiological conditions as well as in lymphoid organs. Indeed, hypoxia-inducible factor 1α (HIF-1α) affects T cell survival and functions. Rai, an Shc family protein member, exerts pro-survival effects in hypoxic neuroblastoma cells. Since Rai is also expressed in T cells, we here investigated its role in hypoxic T cells. In this work, hypoxia differently affected cell survival, proapoptotic, and metabolic programs in T cells, depending upon Rai expression. By using Jurkat cells stably expressing Rai and splenocytes from Rai−/−mice, we demonstrated that Rai promotes T cell survival and affects cell metabolism under hypoxia. Upon exposure to hypoxia, Jurkat T cells expressing Rai show (a) higher HIF-1α protein levels; (b) a decreased cell death and increased Akt/extracellular-signal-regulated kinase phosphorylation; (c) a decreased expression of proapoptotic markers, including caspase activities and poly(ADP-ribose) polymerase cleavage; (d) an increased glucose and lactate metabolism; (e) an increased activation of nuclear factor-kB pathway. The opposite effects were observed in hypoxic splenocytes from Rai−/−mice. Thus, Rai plays an important role in hypoxic signaling and may be relevant in the protection of T cells against hypoxia

    Complex dynamics of a model with R&D competition

    No full text
    The paper analyzes a two-stage oligopoly game of semi-collusion in production described by a system with a symmetric structure. We examine the local stability of a Nash equilibrium and the presence of bifurcations. We discover that the model is capable of exhibiting extremely complicated dynamic behaviors

    Profilo delle tossine di microalghe isolate nell’Adriatico Nord-occidentale

    No full text
    Fioriture di Ostreopsis spp. sono state osservate nell'ultimo ventennio nel Mediterraneo e la loro diffusione aumenta nel mondo ogni anno, rappresentando una potenziale minaccia per la salute umana e per l'ecosistema marino (Rhodes et al., 2011). In particolare la specie O. cf. ovata negli ultimi anni è presente in varie aree costiere europee, tra cui l'Italia. Nonostante in queste zone non siano stati registrati casi di intossicazione umana per consumo di prodotti ittici, la problematica è di grande interesse a seguito dell'elevata tossicità della palitossina e dei congeneri, denominati ovatossine, prodotti da questa dinoflagellata. Le fioriture hanno spesso mostrato differenti caratteristiche in termini di periodo di sviluppo e relative condizioni abiotiche, di densità algale e di tossicità (Cohu et al., 2013). Allo scopo di individuare i fattori abiotici (e.g. temperatura, salinità, luce) e biotici (e.g. presenza di specie algali competitrici o batteri) che maggiormente influenzano le fioriture ed il loro livello di tossicità, sono stati effettuati studi in coltura utilizzando ceppi di O. cf. ovata isolati da coste italiane, saggiando differenti condizioni. In primo luogo è stato evidenziato che le diverse ovatossine analizzate negli estratti di O. cf. ovata aumentano quantitativamente lungo la crescita (Pezzolesi et al., 2014) con un rilascio nel mezzo extracellulare maggiore in fase stazionaria. Inoltre il profilo tossinologico ha evidenziato un'alta variabilità sia in termini qualitativi (i.e. assenza di alcune ovatossine) che quantitativi (i.e. contenuto di tossina per cellula o litro di coltura) in funzione dei differenti ceppi esaminati. In generale è emerso che temperatura, salinità e concentrazione dei nutrienti sono fattori abiotici che influiscono nella produzione cellulare di tossine (Pistocchi et al., 2011; Pezzolesi et al., 2012; Vanucci et al., 2012b). Nello specifico la disponibilità di nutrienti è importante per la biosintesi di questi composti che contengono azoto e hanno alto peso molecolare. I risultati hanno evidenziato che in carenza di azoto (N), in particolare, e di fosforo (P) i quantitativi di tossine prodotte sono inferiori. Tra i fattori che maggiormente influenzano la crescita e la tossicità di O. cf. ovata è emersa anche la competizione con altre microalghe (e.g. diatomee o dinoflagellate bentoniche), con effetti sulla crescita; sembrano inoltre essere esclusi possibili effetti allelopatici delle ovatossine verso le altre microalghe indagate. La comunità batterica associata ad O. cf. ovata in coltura sembra anch'essa interferire sulla produzione di tossine tramite re-mineralizzazione di sostanza organica, influenzando i quantitativi di N e P disponibile, e tramite interazioni di tipo mutualistico (Vanucci et al., 2012a). I risultati ottenuti evidenziano che da un lato lo stato fisiologico delle cellule è strettamente legato alle condizioni chimicofisiche e allo stato trofico del sistema e dall'altro questo si riflette sulla produzione e sul rilascio delle tossine. Cohu S., Mangialajo L., Thibaut T., Blanfuné A., Marro S., Lemée R., 2013. Harmful Algae 24, 32-44. Pezzolesi L., Guerrini F., Ciminiello P., Dell'Aversano C., Dello Iacovo E., Fattorusso E., Forino M., Tartaglione L., Pistocchi R., 2012. Water Research 46, 82-92. Pezzolesi L., Pistocchi R., Fratangeli F., Dell'Aversano C., Dello Iacovo E., Tartaglione L., 2014. Harmful Algae 36, 1-10. Pistocchi R., Pezzolesi L., Guerrini F., Vanucci S., Dell'Aversano C., Fattorusso E., 2011. Toxicon 57, 421-428. Rhodes L., 2011. Toxicon 57 (3), 400–407. Vanucci S., Guerrini F., Pezzolesi L., Dell'Aversano C., Ciminiello P., Pistocchi R., 2012a. Cryptogamie, Algologie 33, 105-112. Vanucci S., Pezzolesi L., Pistocchi R., Ciminiello P., Dell'Aversano C., Dello Iacovo E., Fattorusso E., Tartaglione L., Guerrini F., 2012b. Harmful Algae 15, 78-90

    Produzione di ovatossine nella dinoflagellata Ostreopsis cf. ovata: studi al variare di fattori abiotici e biotici

    No full text
    Fioriture di Ostreopsis spp. sono state osservate nell'ultimo ventennio nel Mediterraneo e la loro diffusione aumenta nel mondo ogni anno, rappresentando una potenziale minaccia per la salute umana e per l'ecosistema marino (Rhodes et al., 2011). In particolare la specie O. cf. ovata negli ultimi anni è presente in varie aree costiere europee, tra cui l'Italia. Nonostante in queste zone non siano stati registrati casi di intossicazione umana per consumo di prodotti ittici, la problematica è di grande interesse a seguito dell'elevata tossicità della palitossina e dei congeneri, denominati ovatossine, prodotti da questa dinoflagellata. Le fioriture hanno spesso mostrato differenti caratteristiche in termini di periodo di sviluppo e relative condizioni abiotiche, di densità algale e di tossicità (Cohu et al., 2013). Allo scopo di individuare i fattori abiotici (e.g. temperatura, salinità, luce) e biotici (e.g. presenza di specie algali competitrici o batteri) che maggiormente influenzano le fioriture ed il loro livello di tossicità, sono stati effettuati studi in coltura utilizzando ceppi di O. cf. ovata isolati da coste italiane, saggiando differenti condizioni. In primo luogo è stato evidenziato che le diverse ovatossine analizzate negli estratti di O. cf. ovata aumentano quantitativamente lungo la crescita (Pezzolesi et al., 2014) con un rilascio nel mezzo extracellulare maggiore in fase stazionaria. Inoltre il profilo tossinologico ha evidenziato un'alta variabilità sia in termini qualitativi (i.e. assenza di alcune ovatossine) che quantitativi (i.e. contenuto di tossina per cellula o litro di coltura) in funzione dei differenti ceppi esaminati. In generale è emerso che temperatura, salinità e concentrazione dei nutrienti sono fattori abiotici che influiscono nella produzione cellulare di tossine (Pistocchi et al., 2011; Pezzolesi et al., 2012; Vanucci et al., 2012b). Nello specifico la disponibilità di nutrienti è importante per la biosintesi di questi composti che contengono azoto e hanno alto peso molecolare. I risultati hanno evidenziato che in carenza di azoto (N), in particolare, e di fosforo (P) i quantitativi di tossine prodotte sono inferiori. Tra i fattori che maggiormente influenzano la crescita e la tossicità di O. cf. ovata è emersa anche la competizione con altre microalghe (e.g. diatomee o dinoflagellate bentoniche), con effetti sulla crescita; sembrano inoltre essere esclusi possibili effetti allelopatici delle ovatossine verso le altre microalghe indagate. La comunità batterica associata ad O. cf. ovata in coltura sembra anch'essa interferire sulla produzione di tossine tramite re-mineralizzazione di sostanza organica, influenzando i quantitativi di N e P disponibile, e tramite interazioni di tipo mutualistico (Vanucci et al., 2012a). I risultati ottenuti evidenziano che da un lato lo stato fisiologico delle cellule è strettamente legato alle condizioni chimicofisiche e allo stato trofico del sistema e dall'altro questo si riflette sulla produzione e sul rilascio delle tossine. Cohu S., Mangialajo L., Thibaut T., Blanfuné A., Marro S., Lemée R., 2013. Harmful Algae 24, 32-44. Pezzolesi L., Guerrini F., Ciminiello P., Dell'Aversano C., Dello Iacovo E., Fattorusso E., Forino M., Tartaglione L., Pistocchi R., 2012. Water Research 46, 82-92. Pezzolesi L., Pistocchi R., Fratangeli F., Dell'Aversano C., Dello Iacovo E., Tartaglione L., 2014. Harmful Algae 36, 1-10. Pistocchi R., Pezzolesi L., Guerrini F., Vanucci S., Dell'Aversano C., Fattorusso E., 2011. Toxicon 57, 421-428. Rhodes L., 2011. Toxicon 57 (3), 400–407. Vanucci S., Guerrini F., Pezzolesi L., Dell'Aversano C., Ciminiello P., Pistocchi R., 2012a. Cryptogamie, Algologie 33, 105-112. Vanucci S., Pezzolesi L., Pistocchi R., Ciminiello P., Dell'Aversano C., Dello Iacovo E., Fattorusso E., Tartaglione L., Guerrini F., 2012b. Harmful Algae 15, 78

    Bifurcation analysis of a duopoly game with R&D spillover, price competition and time delays

    No full text
    The aim of this study is to analyse a discrete-time two-stage game with R&D competition by considering a continuous-time set-up with fixed delays. The model is represented in the form of delay differential equations. The stability of all the equilibrium points is studied. It is found that the model exhibits very complex dynamical behaviours, and its Nash equilibrium is destabilised via Hopf bifurcations
    corecore