2,655 research outputs found

    Spirito e coscienza

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    Il celebre teologo tedesco W. Pannenberg discute il concetto di "spirito", ponendolo a confronto, da un lato, con la riduzione idealistica e analitica dell'idea di coscienza e, dall'altro, con la categoria biblica di vita e di forza divina. Pannenberg mostra che questo secondo significato di spirito risulta maggiormente adeguato nel dialogo con la scienza attuale. Il testo è inserito nel volume, curato da M. Pagano, sul tema dello spirito. Tale volume, avvalendosi del contributo di numerosi studiosi, presenta un percorso sintetico attraverso le culture antiche e una storia della riflessione sullo spirito sino alla contemporaneità

    Huang Rui. Lo spirito delle Stelle ieri e oggi

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    Incontro con l’artista cinese Huang Rui e il curatore Pi Li del Museo M+ di Hong Kong per celebrare, con proiezione di materiale d’archivio e la performance No Book, lo spirito del gruppo di artisti “Stelle”, nato alla fine degli anni ’70 a Pechino e primo motore delle avanguardie artistiche cinesi

    Post Occupancy Evaluation in ambito ospedaliero: uno strumento per la valutazione ex post del comfort visivo negli spazi di attesa

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    Il campo in cui si svolge la seguente ricerca, è quello del settore ICAR/12 Tecnologia dell’Architettura e vuole promuovere l’applicazione della metodologia di valutazione ex-post nel contesto nazionale per le strutture ospedaliere. Tra le metodologie più accreditate per la rilevazione del feedback sulle prestazioni dell'edificio, troviamo la Post Occupancy Evaluation (POE), definita come l'atto di valutare gli edifici in modo sistematico e rigoroso, dopo che gli stessi sono stati costruiti e occupati per qualche tempo. Nel corso degli ultimi decenni, sono diventate un approccio accreditato in ambito internazionale, basato su evidenze scientifiche, utilizzando dati di natura quantitativa e qualitativa, attraverso il coinvolgimento e la rilevazione del feedback degli utenti. Sono state applicate con successo negli edifici ospedalieri, in quanto in essi si concentrano una serie di specificità dovute alla varietà di utenza, alla differente complessità delle attività funzionali che comporta una diversa richiesta di prestazione dal punto di vista architettonico (adeguatezza degli spazi in rapporto all’attività da svolgere), logistico, organizzativo/ gestionale per le differenti aree funzionali. L’obiettivo è stato quello di sviluppare prima un quadro generale (framework) per l’applicazione delle metodologie POE nel contesto italiano per gli edifici ospedalieri, partendo da un’analisi dell’evoluzione del metodo, delle tecniche e delle sue possibili applicazioni. A partire dallo studio del contesto internazionale si è operata una semplificazione delle procedure di applicazione ed una sistematizzazione di criteri e sub-criteri di valutazione delle performance dell’edificio ospedaliero. Per ragioni legate alle tempistiche di svolgimento della ricerca, si è definito poi un modello per la valutazione ex-post rispetto al sub-criterio di comfort visivo. La rilevazione del feedback dagli utenti, accanto alla rilevazione “esperta” dei tecnici, deve avvenire in modo efficace e sistematico, pertanto sono stati sviluppati degli specifici strumenti per la rilevazione dei dati. L’applicazione ai casi studio ha avuto così lo scopo di valutare i primi esiti dell’uso di tali metodologie per la valutazione del comfort visivo delle sale di attesa ambulatoriali di tre ospedali romani (Presidio Ospedaliero Oftalmico, Presidio Nuovo Regina Margherita, Presidio Ospedaliero S. Spirito). L’analisi effettuata ha avvalorato l’efficacia dell’uso delle POE, che risulta particolarmente funzionale per gestori e progettisti al fine di individuare linee preferenziali di intervento e modalità delle stesse, in rapporto alle esigenze riscontrate dagli utenti e ai requisiti necessari per il raggiungimento degli obiettivi di performance. La comunicazione “diretta” tra utenti, progettisti e gestori dell’edificio, consente di intercettare i bisogni reali, aumentando l’efficienza e l’efficacia degli interventi una volta realizzati.The following research, carried out in the field ICAR/12 Technology of Architecture, aims to promote the application of the ex-post evaluation methodology in the national sector of healthcare buildings. Among the most accredited methodologies for the detection of feedback on the performance of a building, we find the Post Occupancy Evaluation (POE), defined as the act of evaluating the buildings in a systematic and rigorous way, after they have been built and occupied for some time. Over the last decades, the POE methodology has become an internationally accredited, evidence- based approach, which gives quantitative and qualitative data, through the involvement and detection of users’ feedback. This methodology has been successfully applied to hospital buildings, as they involve a series of specificities due to the variety of users and the different complexity of functional activities, that involves a different request for performance from an architectural point of view (adequacy of spaces in relation to activities to be performed), logistic, organizational/ management for the different functional areas. The aim was at first to develop a general framework for the application of POE methodologies to the Italian context for hospital buildings, starting from an analysis of the evolution of the method, the techniques and its possible applications. By studying the international context, a simplification of the application procedures and a systematization of criteria and sub-criteria for evaluating the performance of the hospital building has been carried out. For reasons related to the timing of the research, a model has been defined for the ex-post evaluation with respect to the sub-criterion of visual comfort. The detection of feedback from users, alongside the “expert” survey of technicians, must take place in an effective and systematic way, therefore specific tools have been developed for data collection. The application to the case studies has thus had the purpose of evaluating the first outcomes of the use of such methodologies for the evaluation of the visual comfort of the clinics’ waiting rooms of three hospitals of Rome (Ophthalmic Hospital, Nuovo Regina Margherita Hospital, S. Spirito Hospital) The analysis carried out has confirmed the effectiveness of the use of POE, which is particularly functional for managers and designers in order to identify preferential lines and methods of interventions, in relation to the needs identified by users and the requirements necessary for achieving performance goals. The “direct” communication between users, designers and building managers allows to intercept/catch/understand the real needs, increasing the efficiency and effectiveness of the interventions once they have been realized

    Renormalized solutions of the 2D Euler equations

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    In this paper we prove that solutions of the 2D Euler equations in vorticity formulation obtained via vanishing viscosity approximation are renormalized

    Categorie dello "spirito" nella Cina pre-buddhista

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    Esame del complesso insieme di nozioni che concorrono a definire la concezione dello spirito e degli spiriti nella Cina antic

    Almost Dedekind domains without radical factorization

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    We study almost Dedekind domains with respect to the failure of ideals to have radical factorization, that is, we study how to measure how far an almost Dedekind domain is from being an SP-domain. To do so, we consider the maximal space M = Max(R) of an almost Dedekind domain R, interpreting its (fractional) ideals as maps from M to Z, and looking at the continuity of these maps when M is endowed with the inverse topology and Z with the discrete topology. We generalize the concept of critical ideals by introducing a well-ordered chain of closed subsets of M (of which the set of critical ideals is the first step) and use it to define the class of SP-scattered domains, which includes the almost Dedekind domains such that M is scattered and, in particular, the almost Dedekind domains such that M is countable. We show that for this class of rings the group Inv (R) is free by expressing it as a direct sum of groups of continuous maps, and that, for every length function l on R and every ideal I of R, the length of R / I is equal to the length of R / rad(I)

    Wagner (M. L.). La lingua sarda. Storia, spirito e forma

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    Mourin Louis. Wagner (M. L.). La lingua sarda. Storia, spirito e forma. In: Revue belge de philologie et d'histoire, tome 31, fasc. 1, 1953. pp. 92-95

    Wagner (M. L.). La lingua sarda. Storia, spirito e forma

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    Mourin Louis. Wagner (M. L.). La lingua sarda. Storia, spirito e forma. In: Revue belge de philologie et d'histoire, tome 31, fasc. 1, 1953. pp. 92-95
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