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Alternativa ed elementi di socialismo nelle comunità locali
Introduzione (E. Bettinelli e E. Renzi) – Tendenze e prospettive dell’autogoverno e dell’autogestione a Pavia (E. Bettinelli) – Politica comunale alternativa (U. Dragone) – Aspetti problematici della partecipazione e dell’autogestione a livello comunale (F. C. Rampolla) – Autonomia tributaria e finanziaria dei comuni (F. Osculati) – Consigli tributari e decentramento urbano (G. Tremonti) – Enti locali, decentramento e strategia della sinistra (F. Borgoglio) – La partecipazione per un nuovo modello di sviluppo (E. Veltri) – Un ritorno socialista per gli enti locali: la politica del territorio (V. Spini) – Alternativa socialista: dagli enti locali al governo centrale (G. De Michelis-) – Contropotere locale e alternativa di sistema (A: Zanini) – Su alcune ipotesi alternative di amministrazione della giustizia (M. Taruffo) – Gli Enti locali nel settore scolastico (G. Luzzato) – Democrazia di base e democrazia rappresentativa per la costruzione della società socialista (L. Labor) – Autogestione e movimento operaio (J. P. Chevènement) – Le giunte dopo il 15 giugno (G. Martinetti) – Nota bibliografica (E. Bettinelli e E. Renzi) – Documento fondativo dell’A.R.A. (Associazione per la Ricerca dell’Alternativa)
Over-reassurance and undersupport after a 'false alarm': a systematic review of the impact on subsequent cancer symptom attribution and help seeking
This literature review examined research into the impact of a previous 'all-clear' or non-cancer diagnosis following symptomatic presentation ('false alarm') on symptom attribution and delays in help seeking for subsequent possible cancer symptoms
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Pathological dissections in early modern Europe: practice and knowledge
Between 1500 and 1750 cadavers were frequently dissected for a variety of reasons, including to find out the causes of death and disease. Historians have focused on the social, religious and political goals of the practice, but we still lack an examination of how it intersected with medical knowledge. This chapter examines the reasons for this omission and argues that building a long view of how post-mortems informed the understanding of pathology opens new perspectives on critical aspects of early modern medicine. In particular, debates on the pathological emerge within the humoral tradition that were much more dynamic than previously thought, including on the seat of diseases. Fresh accounts can be produced of the relationships between pathology and anatomy and a new map drawn of physicians’ responses to the epistemological challenges created by the evidence of cadavers, for example how to generalise pathological knowledge. Post-mortems can also contribute significantly to recent reassessment of the boundaries between practitioners and how medical and lay knowledge interacted in relation to the experience of illness and concepts of diseases
Gestione, conservazione e riqualificazione del paesaggio nei suoi rapporti con la biodiversità
Gestione, conservazione e riqualificazione del paesaggio nei suoi rapporti con la biodiversita
Introduzione
Il SUN LIFE – Strategia per la Rete Natura 2000 nella Regione Umbria – LIFE13 NAT/IT/000371 è un progetto finanziato dalla Comunità Europea all’interno del Programma di Finanziamento LIFE+ 2013.
Il progetto ha come obiettivo principale quello di rispondere alle necessità di conservazione della Rete Natura 2000 adottando un approccio strategico che coinvolge l’intero territorio della Regione Umbria, producendo gli elementi di base necessari per sviluppare, in una prospettiva di medio-lungo termine, una capacità di gestione della biodiversità in stretto rapporto con le diverse attività di uso e trasformazione dei suoli, le attività socio economiche correlate e una campagna di sensibilizzazione e accrescimento della consapevolezza circa i temi della tutela delle risorse ambientali.
Per affrontare, appropriatamente, una visione così ampia e sistemica, numerosi partner hanno concorso alla definizione del progetto. Oltre alla Regione Umbria, che ha svolto il ruolo di capofila, hanno partecipato le Università degli Studi de L’Aquila (Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile Architettura e Ambientale), di Camerino (Scuola di Architettura e Design), di Perugia (DCBB Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnonologie e DSA3 Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali), e Comunità Ambiente.
Il progetto, nella sua definizione delle azioni preparatorie che hanno anticipato la redazione della strategia, ha dunque posto particolare attenzione a valutare appropriatamente punti di forza e debolezze del sistema della pianificazione vigente, al fine di fornire un quadro di riferimento in grado di supportare ogni processo decisionale connesso alla pianificazione e gestione delle misure regolamentari vigenti (ai diversi livelli di governance), e alla definizione della stima del valore socio economico della Rete Natura 2000. Allo stesso tempo, da queste considerazioni di base si sono sviluppate politiche e strategie per l’individuazione di campi professionali che gravitano intorno al sistema della Rete Natura 2000.
La strategia proposta dal progetto SUN LIFE ha messo in atto un sistema di gestione, integrato e coordinato, della Rete Natura 2000 Umbra, introducendo nuove misure di gestione, conservazione e valorizzazione della biodiversità e del paesaggio, in linea con la Strategia 2020 Biodiversità e la Convenzione Europea del Paesaggio.
La pubblicazione riprende il percorso che è stato effettuato nei quattro anni del progetto SUN LIFE. La prima parte ripercorre la costruzione del quadro conoscitivo che si compone di approfondimenti sullo stato della biodiversità, analisi sulle interferenze della pianificazione (alla scala locale e sovralocale) con i piani e le misure di gestione vigenti della Rete Natura 2000, studi tematici sui servizi ecosistemici e sulle professioni verdi. Nella seconda parte, la Strategia, quale output principale di progetto, viene approfondita nei suoi aspetti metodologici e tematici; inoltre vengono descritti gli altri strumenti che sono messi a disposizione della Regione Umbria, come il nuovo PAF (Priority Action Framework), le linee guida per gli operatori del settore (agricoltori e selvicoltori) e gli interventi a sostegno delle professioni legati alla tutela e valorizzazione della biodiversità. Infine, nella stessa sezione, vengono presentati i due progetti pilota presentati nella Call Life di giugno 2018. Nelle ultime due sezioni del progetto vengono descritti i temi del monitoraggio e della comunicazione del progetto
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