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Viva la pappa col pomodoro. Quello che le decisioni sulle scelte alimentari alternative a scuola non dicono
Il contributo muove dalla rinuncia di alcuni genitori ad avvalersi della ristorazione scolastica e della conseguente pretesa di far consumare ai figli un pasto preparato e portato da casa nello stesso orario e nei locali scolastici destinati alla refezione insieme agli alunni che fruiscono del servizio comunale.
L’indagine verte sui modelli educativi che fanno da sfondo alle decisioni giurisprudenziali che si sono occupate della questione (Torino, Napoli e Genova) e sulle concezioni di interazione sociale e di socializzazione a partire dall’apprendimento di norme che tali decisioni applicano. Il superamento della logica della contrapposizione tra il diritto alla fruizione del pasto domestico – che deve comunque essere rivisitato alla luce del principio di autodeterminazione del minore alle scelte alimentari – e il diritto (di tutti gli altri) alla fruizione del pasto comunitario in condizioni di sicurezza alimentare consente di giungere a configurare il diritto alla salute come esigenza concreta di tutela della salute collettiva di tutti i componenti della comunità scolastica e di coordinamento dei loro diversi diritti
Pratiche alimentari e relazioni sociali: una occasione di apertura ad una riflessione multidisciplinare
La discrezionalità trasversale dell’azione amministrativa nelle pratiche per l’implementazione delle politiche
Esiste ancora la discrezionalità tecnica dell’amministrazione? Le scelte alimentari alternative tra decisioni giudiziarie, pratiche amministrative e cultura giuridica degli operatori scolastici e delle famiglie
La recente giurisprudenza dedicata al tema della ristorazione scolastica implica la concretizzazione di alcuni diritti, parte dei quali costituzionalmente garantiti, e altri di “ultima generazione”, per esempio la libertà di autodeterminazione per le pratiche alimentari, che ha riversato sulle istituzioni scolastiche il compito di garantire l’effi cacia del diritto al pasto portato
da casa enunciato dai giudici. La praticabilità del principio dipende da condizioni strutturali e
logistiche del singolo edifi cio scolastico, il che incide sulla discrezionalità tecnica dell’amministrazione scolastica, che deve dare attuazione/effi cacia al diritto operando una verifi ca di situazioni concrete che rinvia a “saperi specialistici” nell’applicazione di normative (ad elevato
tasso tecnico) delegate alla gestione del personale scolastico e, in modo collaborativo o confl ittuale, delle famiglie, e alle rispettive culture giuridiche.The recent case law concerning the meals delivered at school involves many rights:
some of them are already constitutionally guaranteed, while others, such as freedom of selfdetermination about feeding practices at school, appear to be “new generation rights” which
make educational institutions responsible for ensuring the effectiveness of the pupil’s right
to carry the meal from home enunciated by the courts. The feasibility of this principle is
affected by structural and logistical conditions depending on each school building, which
deeply affects the technical school administration discretion in the application of high level
intersected technical regulations and check of existing situations with reference to “specialist
knowledge”, both managed by the school staff together with families (collaboratively or not),
and according their different legal cultures to aim at an effective right
Better patency, lower rate of infection and steal syndrome in HD-vascular access grafts made using biological or semi-biological materials
Better patency, lower rate of infection and of steal syndrome in HD-vascular access grafts made using biological /semi-biological materials.
Berardinelli ,Beretta, Raiteri.
Objectives: the patency, as well as the rate of Dialysis Access Related Infection (DARI) and Steal Syndrome (SS) phenomena are investigated in vascular access grafts (VAGs) for hemodialysis, constructed using biological and semi- biological vascular substitutes
Patients and methods: A sample was created for this study of DARI by selecting a continuative series of 758 new VAGs constructed in 543 patients at our Institution between January 1990 and December 2006, employing biological materials (Group I:593 VAGs), that are homologous saphenous vein (351 VAGs ), mesenteric vein (145 VAGs ), new bovine ureter (97 VAGs), semi-biological ovine collagen (Group II), consisting of 148 VAGs and synthetic grafts (17 VAGs) as vascular substitute.
The patencies, calculated by Kaplan Meier method, the infection rate and the incidence of steal syndrome, expressed as the number of re-operations per 1000 graft function months (GFMs), were investigated according to the nature of the vascular substitute, that is biological or semi-biological, being the synthetic material group too small for any considerations.
Results:
The secondary patencies were 76%, 61% and 53% at 1,3 and 5 years for the biological AVG group, whereas the semi-biological group evidenced patencies of 75%, 60%, and 55% at the same time points.
30 DARI infections (1.3 episodes per 1000 GFMs) and 2 steal syndromes (0.09 per 1000 GFMs were identified as cause of re-operation in patients who received a biological vascular access graft; the group of semi-biological VAGs were submitted to 9 re-operations because of infection(1.8 per 1000 GFMs) and one re-operation because of steal syndrome (0.2 episodes per 1000 GFMs).
Conclusions
Biological and semi- biological materials offer some advantages versus synthetic materials in VAG construction, showing better primary and secondary patencies, lower incidence of infection and steal syndrome; more satisfactory results of access redo-surgery can also be observed, even in difficult patients
Pratiche alimentari e relazioni sociali
Il volume tratta in una prospettiva multidisciplinare il tema delle pratiche alimentari collocandolo nello scenario della polarizzazione delle disuguaglianze incentrata sul binomio sovra/sottoalimentazione che contraddistingue l’età contemporanea. L'intersezione di tali prospettive fa emergere, da un lato la perdurante attualità dei dibattiti tardo settecenteschi e ottocenteschi sulla connessione tra disponibilità di risorse e gestione dei poveri; dall'altro lato gli usi contemporanei, tradizionali e che il mutamento lascia intravvedere, dei significati attraverso cui gli attori sociali connettono la funzione “naturale” dell’alimentazione alla dimensione culturale e relazionale, marcandone un carattere identitario.
Nella seconda parte l’erogazione del servizio di ristorazione scolastica si delinea come studio di caso mediante la ricostruzione degli esiti di alcune decisioni giurisprudenziali dedicate al diritto di autodeterminazione alle scelte alimentari alternative, la qualificazione delle tariffe che fanno carico alle famiglie e la rielaborazione critica delle tecniche valutative utilizzate in alcune esperienze locali.
Il volume è strutturato in modo da sollecitare anche l’interesse di una platea di lettori non specialisti delle discipline accademiche che qui hanno messo a disposizione le loro prospettive su un tema conosciuto, ma multiforme, la cui analisi ha spesso risentito di impostazioni ideologiche
In vivo investigation of the NMDA/NOS/CGMP pathway during aging in the hippocampus and cerebellum of freely-moving rats
Characteristics of dopamine release from isolated nerve endings of the tuberoinfundibular neurones
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