2,648 research outputs found
Albert Verwey
Introduzione alla poesia di Albert Verwey (1865-1937) di Marco Prandoni e traduzione di una scelta antologica (Cara Terra) di Giorgio Faggi
The Herla project in Flanders
After providing a brief description of the Herla project, the most important project on Renaissance performance of the "Mantova Capitale Europea dello Spettacolo” Foundation, whose aim is to collect all sorts of documents related to the spectacular events supported by the Gonzaga family at the height of their splendour (1480-1630), Simona Brunetti outlines the festivities made in 1599 in honour of Duke Vincenzo I Gonzaga in his first trip to Flanders (pp. 10-15). Marco Prandoni shows diplomatic and celebratory aspects of the second visit of the Prince of Mantua in Flanders in 1608, when he visits also the United Provinces (pp. 15-20)
Noi umani, e altri animali
Presentazione e discussione della recente produzione di saggistica letteraria narrativa di Frank Westerman, dedicata alla riflessione sul processo di ominazione ("Noi, umani") e al rapporto tra umani e altri animali nella saga patriottica di Willem Barentsz ("Bestiario artico")
«Sono il giovane marocchino / e i suoi pensieri in un’altra lingua»: Bouazza e Benali nella fioritura della letteratura di migranti in Olanda
Il contributo presenta la cosiddetta letteratura neerlandese di migranti, illustrando il dibattito critico sull'opportunità di questa definizione e analizzando l'opera di due narratori - Hafid Bouazza e Abdelkader Banali - nella prospettiva degli studi postcoloniali
Joost van den Vondel Milano 1999/Amsterdam 2012-: due tragedie olandesi del Seicento sulle scene contemporanee
Il teatro neerlandese del Secolo d’Oro si presenta come un laboratorio di riflessione su temi e questioni scottanti, in una società multiculturale giovane e ricca di stimoli, contraddizioni e tensioni, ancora alla ricerca di se stessa. Vondel rappresenta appieno, con la sua opera ma anche con il suo vissuto, questa temperie culturale ricca di fermenti. Se nella scrittura del Gysbreght van Aemstel il debito verso un modello epico, il secondo libro dell’Eneide sulla fine di Troia, è determinante, negli anni successivi Vondel compie invece lunghi studi teologici e teatrologici. L’esito più importante di queste ricerche sarà la tragedia Lucifer. L’articolo ripercorre la fortuna delle due tragedie e l’analisi di due allestimenti contemporanei tra Olanda e Italia
Arnon Grunberg o la 'condizione adolescenziale'
Studio dell'opera degli anni novanta del romanziere olandese Arnon Grunberg
Da P.C. Boutens a Hans Faverey. Un secolo di poesia in neerlandese
Introduzione alla poesia neerlandese del Novecento, a partire dagli autori antologizzati nel volume
"L'effetto di un singolo lumicino o di una singola voce lontana". Dall'"Autunno del Medioevo" a "Prima che faccia luce"
Riflessione sullo status dell'Autunno del Medioevo" come opera di storiografia globale e world literature. Analisi delle traduzioni e ritraduzioni dell'opera, in particolare in Italia, dove finalmente si fa luce sulla figura del primo traduttore Bernardo Jasink. Evoluzione del pensiero storiografico di Huizinga negli anni Trenta e ricezione in Italia
A caccia delle leggi del green. L'ecopoesia di Maartje Smits
Il saggio analizza in prospettiva ecocritica la raccolta poetica "Hoe ik een bos begon in mijn badkamer" ("Come ho iniziato un bosco nel mio bagno", 2017) di Maartje Smits
A Book in a Thousand. Translating Dutch (Post-)Colonial Literature in the Late Fifties: Maria Dermoût’s "The Ten Thousand Things" in the U.S. and Italy
This paper examines the successful translation and reception of Maria Dermoût’s De tienduizend dingen (1955), most particularly in the U.S. and Italy: a quite unique case of a Dutch book which has found its way to world literature. In the late Fifties, this beautifully crafted literary work about the faded world of the Dutch Molucca’s prior to WWII, could reckon on sympathy, empathy and interest in different countries. In the U.S., the ongoing decolonization process found a certain support, while Italy did its best to fully erase all traces of its colonial past and only few people with colonial roots tried to keep them alive. The ambivalent, liminar status of this fascinating book, written from a distant elsewhere by a displaced Eurasian author, can explain its appeal to translators Hans Koning and Quirino Maffi – both displaced, too – and international audiences
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