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    Concreto: la truffa sta nel silenzio

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    Concreto propone una possibile esplorazione di uno spazio naturale protetto quale quello di una recente riserva naturale. Concreto è una guida che mette in crisi l'idea stessa di natura in relazione ad un luogo preciso attraverso la progettazione del testo in cui è difficile distinguere tra i significati del testo e le sue configurazioni grafiche. Un lavoro di Progettoundici (Genga M e Pierini J) che con i suoi progetti progetta "luoghi testuali" con l'intento di proporre racconti alternativi, scenari comportamentali nuovi, aperture di prospettive e dialoghi

    Come on Kids! 2 Una collaborazione

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    L'articolo parla dell’esperienza fatta all’interno del programma di laboratori Come on Kids! 2 tenuti a Bolzano e Venezia. In particolare la conversazione articola il rapporto tra l'approccio progettuale e l'impostazione pedagogia nei confronti della progettazione di esperienze didattiche in ambienti museali. Il volume documenta e raccoglie esperienze e riflessioni sviluppate nell’ambito di EDDES - Educare attraverso/con il design: stimolare l’apprendimento creativo in contesti museali e scolastici, progetto di ricerca triennale interfacoltà (Facoltà di Design e Arti e Facoltà di Scienze della Formazione), Libera Università di Bolzano, 2014-2017 Coordinamento: Giorgio Camuffo con Maddalena Dalla Mura Gruppo di ricerca: Roberto Gigliotti, Jonathan Pierini, Simone Simonelli (Design e Arti), Annemarie Augschöll Blasbichler, Gerwald Wallnöfer e Beate Weyland (Scienze della Formazione

    Spiriti. Otto fotografi raccontano Giancarlo De Carlo a Urbino Spiriti. Eight photographers recount Giancarlo De Carlo in Urbino

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    Giancarlo De Carlo, in the introduction to the volume Il Palazzo di Federico da Montefeltro, 1985, edited by Maria Luisa Polichetti, speaks of Luciano Laurana and Francesco di Giorgio Martini as the “spirits” of the Palazzo. We cannot help but imagine De Carlo himself as a presence for the city, always present and alive through his project. In L’architettura della partecipazione he exposes how often the representation of architecture does not include the people who live in it; a custom whose origins the author traces back to the “individual monocentric vision” of the Renaissance perspective. Based on this consideration eight internationally renowned photographers, Urbino ISIA teachers, tell the story of De Carlo’s work in Urbino. These images tell the story of De Carlo in Urbino today. What interests us is their potential as a lesson for the present. Paola Binante, Luca Capuano, Mario Cresci, Paola De Pietri, Jason Fulford, Stefano Graziani, Armin Linke, Giovanna Silva, explore and recount the nature of this lesson through photography. Alongside their multiple perspectives is the performative work, carried out by the graphic designer Patrick Lacey and the artist Ben Cain, with the ISIA students and the narrations developed by the students of the Iuav University of Venice, together with Armin Linke, using photographic material from the archives. Besides curators’ texts, this book includes contributions by Roberta Valtorta, with respect to the long-term relationship between architecture and photography, by Mirko Zardini, on De Carlo’s relationship with the city of Urbino, and by Sara Marini, on the architect’s textual production

    Mould n.1: Cultures of Assembly, Editorial

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    MOULD è una pubblicazione periodica che si propone di investigare la complessità della cultura contemporanea stimolando un dialogo tra le sue molteplici forme e le contaminazioni interdisciplinari. Perché MOULD? Perché crediamo che il termine, includendo le nozioni d’impronta e traccia, richiami in modo chiaro l’obiettivo che, a nostro avviso, dovrebbe porsi l’editoria culturale: registrare l’esistente, divulgarlo, generare nuove idee. Così come il calco è uno strumento di riproduzione e catalogazione, ma anche di produzione ex novo, intendiamo la pubblicazione, nella doppia direzione di ricerca simil-archivistica e di creazione di nuovi contenuti. Per ogni numero un diverso guest editor, proveniente da un’area culturale specifica, è invitato a dare la sua interpretazione del nostro tema, lasciando una propria impronta personale. L’ambizioso proposito è che, presi nella loro totalità i numeri di MOULD possano offrire una testimonianza soggettiva, non convenzionale e multiforme del contemporaneo

    Contro la prospettiva: monocentrismo individuale della visione

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    Giancarlo De Carlo, in the introduction to the volume Il Palazzo di Federico da Montefeltro, 1985, edited by Maria Luisa Polichetti, speaks of Luciano Laurana and Francesco di Giorgio Martini as the “spirits” of the Palazzo. We cannot help but imagine De Carlo himself as a presence for the city, always present and alive through his project. In L’architettura della partecipazione he exposes how often the representation of architecture does not include the people who live in it; a custom whose origins the author traces back to the “individual monocentric vision” of the Renaissance perspective. Based on this consideration eight internationally renowned photographers, Urbino ISIA teachers, tell the story of De Carlo’s work in Urbino. These images tell the story of De Carlo in Urbino today. What interests us is their potential as a lesson for the present. Paola Binante, Luca Capuano, Mario Cresci, Paola De Pietri, Jason Fulford, Stefano Graziani, Armin Linke, Giovanna Silva, explore and recount the nature of this lesson through photography. Alongside their multiple perspectives is the performative work, carried out by the graphic designer Patrick Lacey and the artist Ben Cain, with the ISIA students and the narrations developed by the students of the Iuav University of Venice, together with Armin Linke, using photographic material from the archives. Besides curators’ texts, this book includes contributions by Roberta Valtorta, with respect to the long-term relationship between architecture and photography, by Mirko Zardini, on De Carlo’s relationship with the city of Urbino, and by Sara Marini, on the architect’s textual production

    Come on Kids! 3 Per non aggiungere cose

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    L'articolo parla dell’esperienza fatta all’interno del corso Come on Kids! 3 Alla ricerca dello spazio perduto in cui sono state sperimentate modalità di apprendimento all’intersezione tra arte, design e pedagogia. Il volume documenta e raccoglie esperienze e riflessioni sviluppate nell’ambito di EDDES - Educare attraverso/con il design: stimolare l’apprendimento creativo in contesti museali e scolastici, progetto di ricerca triennale interfacoltà (Facoltà di Design e Arti e Facoltà di Scienze della Formazione), Libera Università di Bolzano, 2014-2017 Coordinamento: Giorgio Camuffo con Maddalena Dalla Mura Gruppo di ricerca: Roberto Gigliotti, Jonathan Pierini, Simone Simonelli (Design e Arti), Annemarie Augschöll Blasbichler, Gerwald Wallnöfer e Beate Weyland (Scienze della Formazione
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