474 research outputs found
Records of introduced stripe-necked terrapins (<em>Mauremys</em> species) in Italy
Freshwater turtles belong to the most popular pets and are often introduced outside their native range. Some species are highly invasive and may compete with native species. Three Mauremys species are naturally distributed in the Mediterranean region, but none is native to Italy. In this work we summarize records of Mauremys spp. in Italy. Records exist for 9 regions, but there are no verified breeding records. Reproduction could have happened in southern Tuscany for M. leprosa
Worldwide impact of alien parrots (Aves Psittaciformes) on native biodiversity and environment: A review
More than 16% of parrot species (Aves Psittaciformes) of the world have currently established at least one breeding population outside their natural distribution ranges. Though including the most introduced bird species all over the world, their interactions with native biodiversity and environments are still poorly known. In this paper, we summarize current knowledge about impacts of introduced Psittaciformes and we identify possible gaps to be filled with future research. Breeding site requirements of alien parrots, e.g. trunk cavities, indicate potential routes of direct and indirect competition with native hole-nesting bird species. Interactions with arboreal rodents, bats and insects are poorly documented, but appear to be limited. Psittaciformes potentially affect economy and human wellness, being responsible for damage to crops and to electrical infrastructures. Association with noise pollution has also been suggested, as many alien populations breed in urban parks or close to human settlements. Psittaciformes are potential reservoirs of Chlamydophila psittaci, the etiological agent of human psittacosis, and other diseases transmittable to humans and wildlife. Less is known about impact on native flora as well as on ecosystem functions. Predictive research and information on ecosystem recovery after parrot removal are scarce too, as eradication programs are often hampered by the emotional affiliation linked to these birds. © 2014 Dipartimento di Biologia, Università di Firenze, Italia
Vasi con iscrizioni demotiche e ieratiche dalla tomba M.I.D.A.N.05
L'articolo pubblica alcuni contenitori rinvenuti nel corso degli scavi nella tomba M.I.D.A.N.05, scoperta dalla missione dell'Università di Pisa nella necropoli tebana diretta da M. Betrò, accomunati dal riportare sul corpo iscrizioni ieratiche o demotiche. I vasi sono studiati e descritti sia dal punto di vista ceramologico che epigrafico. L'incrocio dei due tipi di dati, uniti a quelli provenienti dal contesto archeologico, permette di precisarne funzione e datazione
I Gravi Disturbi dell'Umore
Nel capitolo si delineano le principali nozioni su epidemiologia, clinica e terapia dei disturbi dell'umore più gravi come la depressione psicotica ed il disturbo bipolar
La CLP a Bologna con medici singoli e Medicina di gruppo.
Originali iniziative di collaborazione fra psichiatria e medicina generale prima spontanee, successivamente sostenute ed incoraggiate dall'ultimo Piano Sanitario Nazionale, sono sorte nella Regione Emilia Romagna. In particolare a Bologna nell’ambito del "Progetto Collaborativo: Bologna - Psichiatria e Medicina Generale", è stato attivato nel 1998 un Servizio di Consulenza e Collegamento per la Medicina Generale nel distretto Borgo-Reno presso le strutture del Centro di Salute Mentale (CSM). Successivamente le esperienze più o meno strutturate di consulenza ai MMG presenti in quasi tutti i CSM di Bologna sono state convogliate in una sede unica ed indipendente situata nel centro della città. Gli obiettivi del Servizi di Consulenza sono di migliorare la qualità delle cure offerte dai MMG ai pazienti con DPC; e di modificare i percorsi di cura, favorendo la gestione dei pazienti che necessitano di interventi di primo livello presso la medicina generale e indirizzando l’attività del DSM verso interventi di secondo livello. Il Servizio offre un supporto alla gestione clinica del MMG con diverse modalità ed in particolare attraverso visite di inquadramento diagnostico, con l’adozione di un sistema nosografico adatto al setting delle cure primarie ed interventi di cura condivisa. Fra questi ultimi sono inclusi l’impostazione del trattamento farmacologico e brevi cicli di colloqui a scopo psicoterapico volti principalmente ad assistere il paziente nella chiarificazione e comprensione del proprio disturbo. Recentemente è stata anche attivata la possibilità di accedere a sessioni di psicoterapia di gruppo. Sono previste inoltre attività di “liaison” e supervisione con i MMG e programmi di formazione per gli stessi.
Parallelamente a questa esperienza, grazie alla crescente tendenza verso l’associazionismo dei MMG, è stata anche sviluppata un’attività di consulenza a livello della medicina generale. Tale attività si è sviluppata a partire dal 2001 presso una Medicina di gruppo presente nel quartiere di Borgo Panigale. In tale Centro operano 4 MMG coadiuvati da 2 assistenti alla reception con un’utenza di circa 5000 pazienti. Ispirandosi più direttamente ai modelli anglosassoni (attached mental health professional) uno psichiatra in formazione all’ultimo anno è stato distaccato presso la Medicina di gruppo per visitare pazienti inviati dai MMG. Tale attività era effettuata per 2 pomeriggi al mese. Un medico specialista in psichiatria in servizio presso il Servizio di Consulenza centralizzato supervisionava questa attività e poteva vedere pazienti in casi particolari o situazioni di emergenza. La metodologia di lavoro era sostanzialmente la stessa testata nel Servizio di Consulenza e precedentemente descritta. Il presente lavoro ha l'obbiettivo di valutare le due esperienze, comparandone l'attività
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