470 research outputs found

    Fattori di rischio nel cancro della mammella

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    Il cancro della mammella è una neoplasia molto frequente e rappresenta in Italia oltre il 30% di tutti i tumori maligni femminili. Numerosi studi, la gran parte dei quali relativi a popolazioni di Paesi anglosassoni, hanno cercato di stabilire quali fattori possano aumentare il rischio di contrarre la malattia. Tuttavia, poiché la diffusione della neoplasia è molto diversa nell’ambito delle varie aree geografiche e delle differenti realtà sociali ed ambientali, potrebbe non essere corretto applicare un modello epidemiologico unico. Questo testo riporta i risultati di uno studio retrospettivo relativo ad un gruppo di pazienti con cancro della mammella residenti nella Provincia di Padova, cercando di definire quali fattori di rischio debbano essere considerati attendibili in ambito locale applicando modelli predittivi utilizzati in precedenti studi internazionali. Alba A. Brandes Presidente GICNO, Vice-Chairperson EORTC BTG E-mail: [email protected]

    Il rimodellamento della mammella controlaterale nella ricostruzione postmastectomia.

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    Nella ricostruzione mammaria un importante problema viene posto dall'ottenimento della simmetria con la mammella controlaterale. Generalmente le differenze di forma o posizione sono molto più evidenti nelle ricostruzioni effettuate con protesi che non in quelle realizzate con tessuti autoioghi. Nel nostro Istituto abbiamo effettuato, negli ultimi tre anni, 32 ricostruzioni mammarie, di cui 28 con protesi (87,5%) e 4 con lembi miocutanei peduncolati o liberi (2,5%). In tutti i casi, ma in particolare quando si è utilizzata una protesi, la proiezione della mammella ricostruita è risultata inferiore a quella della controlaterale; la ptosi è sempre risultata più marcata nella mammella non operata, sebbene anche in questo caso i risultati ottenuti con i lembi miocutanei siano stati globalmente superiori per simmetria e demarcazione del solco sottomammario. Sulla base di queste considerazioni abbiamo privilegiato le tecniche di rimodellamento della mammella controlaterale che producono scarsa proiezione del complesso areola capezzolo, riproducendo la forma grossolanamente emisferica propria delle mammelle ricostruite con protesi. Tra le metodiche si sono rivelate più efficaci la tecnica "rounD block", la Peixoto, la tecnica di Yousif senza cicatrice verticale e la dermaL vault technique di Lalardrie

    Le metastasi ossee nel carcinoma mammario: aspetti diagnostici e terapeutici. Il ruolo dell'ortopedico

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    Le metastasi ossee nel carcinoma mammario: aspetti diagnostici e terapeutici. Il ruolo dell'ortopedico (Corso nazionale di aggiornamento in oncologia I tumori della mammella, Bologna, 13 settembre 1988-24 marzo 1989.

    Effetti del cadmio a concentrazioni non citotossiche sulla morfologia e sull'angiogenesi in vivo di cellule di cancro della mammella umano

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    Effetti del cadmio a concentrazioni non citotossiche sulla morfologia e sull'angiogenesi in vivo di cellule di cancro della mammella umano (vedi allegato

    Machine learning e controlli funzionali per migliorare lo stato di salute della mammella bovina

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    Un recente studio condotto da ricercatori dell’Università di Padova, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha dimostrato come utilizzando i dati provenienti dai controlli funzionali ed applicando metodi statistici avanzati sia possibile prevedere lo stato di salute della mammella bovina nei vari momenti della sua lattazione. Un esempio concreto di zootecnia di precisione focalizzato alla sostenibilità dell’allevamento delle bovine da latte

    Protocollo assistenziale nelle donne a rischio ereditario di tumore della mammella e/o ovaio

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    I tumori della mammella e dell’ovaio sono malattie causate dalla combinazione ed interazione di diversi e numerosi fattori, definiti come fattori di rischio. La familiarità, vale a dire la presenza all’interno della stessa famiglia (materna e/o paterna) di uno o più casi di tumore della mammella ed eventualmente anche di tumore dell’ovaio, rappresenta uno dei fattori di rischio noti, e la sua valutazione permette di definire meglio il rischio della donna distinguendo tra “rischio familiare” e “rischio ereditario”. La maggior parte dei tumori della mammella è sporadica, circa un 20% di essi possono definirsi come forme familiari mentre il 5-10% è dovuto ad una predisposizione ereditaria. I due geni principalmente coinvolti nella predisposizione ereditaria di tali neoplasie sono il gene BRCA1 ed il gene BRCA2. Le mutazioni a carico di questi geni conferiscono un aumentato rischio di sviluppare un tumore della mammella e/o un tumore dell’ovaio. Esiste, inoltre, un cospicuo numero di famiglie in cui, nonostante siano presenti caratteristiche fortemente suggestive della presenza di una predisposizione ereditaria al cancro, non vengono evidenziate mutazioni in geni noti. Tali famiglie necessitano comunque di essere prese in carico per un’adeguata strategia di sorveglianza. I tumori eredo-familiari e lo specifico rischio oncologico richiedono quindi una gestione assistenziale specifica e diversificata rispetto a quella dei tumori sporadici. La possibilità di identificare i portatori di tali mutazioni genetiche o comunque, in generale, di valutare attentamente il profilo di rischio dei soggetti che presentano familiarità per questo tipo di neoplasie ha avuto importanti ripercussioni sul piano clinico. Per definire correttamente il rischio oncologico legato alla storia familiare, la Regione Emilia-Romagna ha organizzato un percorso per l’individuazione e la sorveglianza del rischio familiare e/o ereditario rivolto alle donne. Tale necessità ha origine dalla Delibera di Giunta Regionale (DGR) n. 1035/2009 in cui sono stati ridefiniti gli accessi ai servizi di senologia, modulandoli a seconda dell’età della donna, della presenza o meno di sintomi e del livello di rischio eredo-familiare. La delibera conteneva, fra gli altri, provvedimenti relativi all’allargamento delle fasce di età dello screening della mammella e all’individuazione del livello di rischio eredo-familiare per tumore al seno. La successiva DGR 220 del 2011 ha definito le modalità di identificazione delle donne a possibile rischio eredo-familiare, i livelli di rischio e i relativi protocolli di sorveglianza e/o interventi di profilassi, anticipando di alcuni anni l’obiettivo previsto dal piano nazionale della prevenzione 2014-2018. Il piano nazionale prevede, infatti, di identificare precocemente i soggetti a rischio eredo-familiare per tumore della mammella, definendo percorsi diagnostico terapeutici integrati con i programmi di screening per le donne ad alto rischio

    VALUTAZIONE DELLO STATO SANITARIO DELLA MAMMELLA DI PECORE SOTTOPOSTE A MUNGITURA MECCANICA.

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    L'esame fisico della mammella e ricerche collaterali nel secreto mammario (conteggio quali-quantitativo cellulare, esame batteriologico, California Mastitis Test e determinazione del pH) sono stati effettuati per tutto il ciclo produttivo, ad esclusione del periodo colostrale e di quello prossimo all'asciutta, in 20 pecore di razza comisana. Le indagini eseguite hanno consentito di evidenziare mastiti palesi e subcliniche e disturbi secretori della mammella dopo l'inizio della mungitura meccanica

    La medicina estetica della mammella

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    La medicina estetica è una nuova branca della medicina che comprende tutti quei trattamenti che pur riguardando l’estetica della persona, vengono eseguiti senza chirurgia. Nella nostra società il concetto di bellezza è esasperato dalla televisione, dalla pubblicità e dalla moda ed il compito di ogni operatore sanitario è quello di diffondere tale concetto inteso come equilibrio interiore ed esteriore di ogni individuo. La medicina estetica rappresenta oggi la migliore risposta a quelle che sono le richieste del paziente, trattamento veloce, economico, poco pericoloso ed in alcuni casi reversibile. Lo scopo del nostro lavoro è quello di descrivere le principali metodiche di medicina estetica utilizzate per la mammella e sottolineare che non sempre essa può essere considerata un’alternativa alla chirurgia e che la salvaguardia della salute è l’obiettivo principale di ogni terapia medica
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