1,720,998 research outputs found
Giorgio Sanguinetti, The art of partimento : history, theory, and practice, New York: Oxford University Press, 2012, pp. xiv + 385, isbn 978 0 19 539420 7
La vedova ingegnosa (Drusilla e Strabone) : due intermezzi di Tommaso Mariani per Demofoonte, Napoli, Teatro di San Bartolomeo, 1735
Intermezzi napoletani in edizione critica : un progetto di recupero
Nella Napoli vicereale del primo Settecento attecchisce il fenomeno degli intermezzi comici: tra un atto e l’altro delle opere serie, coppie di personaggi comici affiancate da mimi si avvicendano in una successione di recitativi, arie e duetti le cui trame, eredi tanto della commedia dell’arte quanto del più moderno teatro letterato, si affrancano progressivamente dal dramma ospite conquistando un realismo psicologico e una naturalezza espressiva tali da plasmare una nuova idea di teatro in musica. Benché destinati a un epilogo indigeno piuttosto prematuro, gli intermezzi godono nondimeno di una fortuna transnazionale più duratura entrando a far parte del repertorio delle più attive compagnie itineranti ed espugnando, così, le scene europee fino alla metà del Settecento con un successo dirompente di cui la Serva padrona di Pergolesi non è che l’esempio più noto.
Nonostante la rilevanza storico-culturale e una qualità musicale sempre ragguardevole, il patrimonio degli intermezzi napoletani risulta, ad oggi, pressoché inesplorato: rare sono le esecuzioni in epoca moderna e ancor più esigui gli studi musicologici sul fenomeno, in primo luogo per il difficile reperimento delle fonti. È con l’intento di colmare tale lacuna che nel 2013, all’interno di un progetto FIRB condotto dalle università di Padova, Siena e Milano, il Centro Studi Pergolesi (Università degli Studi di Milano) ha avviato la pubblicazione di una collana editoriale che, integrando accuratezza filologica e rigore scientifico con le esigenze della prassi esecutiva, offre in edizione critica le partiture degli intermezzi più significativi. La collana, stampata dalle edizioni ETS, è stata inaugurata con La vedova ingegnosa di Giuseppe Sellitti e La finta tedesca di Johann Adolf Hasse, e a breve saranno licenziati due nuovi volumi. L’intervento intende dare conto di tale progetto con particolare attenzione a questioni metodologiche, problematiche editoriali e nuove acquisizioni storico-musicali
Galanterie sotto le guglie : stilemi galanti nella produzione di Giuseppe Sarti per il Duomo di Milano
Nel panorama già esiguo degli studi sulla musica di Giuseppe Sarti, al repertorio sacro scritto dal compositore faetino per il Duomo di Milano, tra il 1779 e il 1783, in qualità di maestro di cappella è stato finora riservato uno spazio davvero marginale. Questo contributo intende quindi colmare tale lacuna analizzando in particolare l’ampia produzione in stile concertante concepita da Sarti per il Duomo che, rispetto alla convenzionalità di quella polifonico-imitativa, si rivela particolarmente degna di nota per l’utilizzo assiduo, ancorché personale, di quegli stilemi galanti che Robert O. Gjerdingen ha finemente individuato e sistematizzato in Music in the Galant Style (2007). La ricorrenza di tali stilemi nella musica sacra milanese di Sarti, che la presente ricerca rileva attraverso uno studio analitico compiuto su un ampio campione di estratti da Gloria, mottetti, inni salmi, antifone (conservati in manoscritti per lo più autografi presso l’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano), e documenta mediante una dovizia di esempi musicali paradigmatici, permette non solo di qualificare concretamente come ‘galante’ lo stile di questa musica, ma anche di ricostruirne la tecnica compositiva, spiegando così l’ampiezza del repertorio milanese sacro di Sarti, che pure negli stessi anni fu impegnato intensamente sul fronte operistico. Infine, considerato che Giuseppe Sarti non figura tra le svariate decine di compositori presi in esame da Gjerdingen, e che quest’ultimo, peraltro, non affronta il genere sacro nel suo volume, il presente intervento si prefigge non solo di apportare un contributo specifico allo studio della musica di Sarti ma, inoltre, di accrescere le conoscenze sull’impiego dello stile galante nel repertorio sacro del secondo Settecento
Opera, Theatrical Culture and Society in Late Eighteenth-Century Naples. By ANTHONY R. DELDONNA. Burlington, VT, and Farnham: Ashgate. 2012. xxi + 318 p. £70 (hb). ISBN 978-1-4094-2278-5
Female pelvic congenital malformations Part II: sexuality, reproductive outcomes and psychological impact
The second part of this review deals with the quality of life of patients with congenital pelvic malformations, focusing on the sexuality, reproductive outcomes and overall psychological impact of the women affected. The presence of deformed pelvic anatomy, congenital or iatrogenic, and therefore of altered urinary, anal or sexual functions, are not only a physical limitation but seriously compromise psychological health from childhood. These difficulties jeopardise the thorny path from childhood to adult life through adolescence, and if neglected, could be responsible for seriously impairing quality of life in adulthood, in terms of mental health and psychosocial functions. If, in the 1970s, the main objective was to save the lives of newborns/infants, nowadays the therapy concept looks beyond that, focusing on quality of life and aiming to establish a satisfactory sexual life, allow the possibility of becoming a parent and enable the successful psychosocial integration of the patient. Ensuring urinary and fecal continence as well as the possibility of normal sexual activity, are the basis for allowing a normal psychological growth during adolescence, which leads to a satisfactory life later on. (C) 2011 Elsevier Ireland Ltd. All rights reserved
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