1,720,976 research outputs found
SCAFFOLDS E CARTILAGINE
L’impianto di condrociti autologhi (ACI) ha mostrato un’alta percentuale di successi clinici a medio e lungo termine pur con un considerevole numero si complicanze e re-interventi. Le cosiddette metodiche ACI di seconda generazione prevedono l’utilizzo di supporti tridimensionali o scaffold. Obiettivi sono migliorare la qualità del tessuto di rigenerazione, semplificare la procedura chirurgica e velocizzare la riabilitazione del paziente. Scaffold naturali e sintetici con o senza cellule sono comunemente utilizzati nella pratica clinica. Studi a breve e medio termine hanno dimostrato risultati sovrapponibili all’ACI ma con una percentuale di complicazioni e reinterventi inferiori. Alla luce dei pochi studi comparativi non si possono trarre delle conclusioni definitive su quale sia la metodica ideale di rigenerazione cartilaginea. Obiettivo della review è definire i requisiti ideali di uno scaffold e riportare in maniera sintetica i risultati clinici ed i limiti biologici di queste metodiche
TRATTAMENTO ARTROSCOPICO VS. TRATTAMENTO APERTO DELLE LESIONI ACUTE DELL’ ACROMION-CLAVEARE
TRATTAMENTO CHIRURGICO DELLE FRATTURE SOMATICHE TORACO–LOMBARI: PRESENTAZIONE DELLA TECNICA E ANALISI DEI RISULTATI
LOMBALGIA PERSISTENTE DOPO IMPIANTO DI SPAZIATORE INTERSPINOSO (DIAM®): REVISIONE CHIRURGICA E RISULTATI DELL’ANALISI ISTOLOGICA
VALUTAZIONE DI DUE METODICHE (PLIF VS. PLF) NEL TRATTAMENTO DELLA SPONDILOLISI – OLISTESI ISTMICA: ANALISI DEI RISULTATI A DISTANZA
RIDUZIONE E STABILIZZAZIONE ARTROSCOPICA DELLE LESIONI DELL’ARTICOLAZIONE ACROMION-CLAVEARE CON VITE CORACO-CLAVEARE
FALLIMENTI DELLE ARTRODESI LOMBARI STRUMENTATE: DUE CASI DI REVISIONE CHIRURGICA CON USO DI BMP-7
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