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Recesso convenzionale e convertibilità automatica delle azioni con determinazione convenzionale del valore dei titoli. Note a margine del parere del Consiglio di Stato sulle regole statutarie della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e del successivo intervento del legislatore
Il contributo ricostruisce la complessa vicenda della conversione automatica delle azioni privilegiate della Cassa Depositi e Prestiti S.p.a. a seguito di un parere del Consiglio di Stato e di un successivo specifico intervento normativo. L’Autore, dopo aver individuato le questioni controverse, offre una ricognizione critica dei problemi interpretativi evidenziati in dottrina con riguardo ai criteri di liquidazione delle azioni in ipotesi di recesso convenzionale e, più in generale, alla convertibilità azionaria.The paper is focused on all the events related to the Convertible Preffered Stocks issued by Cassa Depositi e Prestiti S.p.a., which is the object of a Consiglio di Stato legal advice and of a further specific law. The Author offers a critical overview of the legal problems connected to the right to withdraw and to the automatical conversion of the stocks
Attività di ricerca e conservazione di specie endemiche dell’Appennino Centrale presso la Banca del Germoplasma del Parco nazionale della Majella (Majella Seed Bank).
Commento agli artt. 37 e 37-bis
Il commento dà conto delle numerose novità introdotte nella legge fallimentare in materia di revoca del curatore e di richiesta di sostituzione ad opera dei creditori nel corso dell'adunanza dei creditori durante la fase di accertamento del passivo. Particolare attenzione è dedicata all'individuazione dei "giustificati motivi" di revoca e alla vincolatività o meno della richiesta di sostituzione da parte dei creditori
Commento agli artt. 125, 126, 127 e 128
Il commento agli articoli della legge fallimentare in materia di concordato fallimentare dà conto delle numerose novità introdotte con le ultime riforme.
Particolare attenzione è dedicata al problema della ripartizione di competenze tra i diversi organi della procedura fallimentare (tribunale, giudice delegato, curatore e comitato dei creditori) sia nell'ipotesi di proposta singola che di concorso tra più proposte. Per tale ultima eventualità sono analizzati i diversi problemi connessi alla carenza di regole certe circa la modalità di selezione della o delle proposte da sottoporre al voto dei creditori e circa l'individuazione della proposta da considerarsi approvata e, dunque, da omologare. Tema delicato, infine, è quello della partecipazione al voto dei creditori in conflitto di interesse
Le offerte concorrenti e le cessioni
Il saggio affronta la disciplina delle offerte concorrenti nell’ambito dei trasferimenti d’azienda programmati nell’ambito di una proposta di concordato preventivo introdotta, nel 2015, con la disciplina dell’art. 163-bis l. fall. e, più in generale, le disposizioni volte a restringere l’autonomia negoziale (e la libertà di contrarre) del debitore in tale ambito.
Individuata la ratio dell’istituto nella volontà di stimolare la competizione tra i potenziali acquirenti dei beni del debitore concordatario, si affrontano i non pochi problemi interpretativi generati dalla tecnica normativa utilizzata e l’inevitabile ampliamento dei rischi di conflittualità endo-procedimentale.
Particolare attenzione è dedicata al tema del non agevole coordinamento tra l’istituto in parola e quello, attiguo, delle proposte concorrenti di cui all’art. 163 l. fall
Commento agli artt. 179, 180, 181 e 182 l. fall
Il commento alle disposizioni della legge fallimentare in materia di omologazione ed esecuzione del concordato preventivo affronta i diversi problemi interpretativi connessi con la nuova disciplina del ruolo del tribunale a seguito dell'approvazione del concordato da parte dei creditori nelle diverse ipotesi ora previste. Particolare attenzione è altresì dedicata al tema delle modalità di esecuzione del concordato con cessione dei beni
Palazzo Pitti, piano terreno, appartamento degli Argenti: II.2.2 Le decorazioni di Cecco Bravo, Francesco Furini e Ottavio Vannini
Il saggio riesamina dal punto di vista stilistico e iconografico le decorazioni ad affresco di Cecco Bravo, Francesco Furini e Ottavio Vannini nell'appartamento degli Argenti a Palazzo Pitti a Firenze
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