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Caratteri geomorfologici della fascia costiera compresa tra la foce del fiume Albegna, la Laguna di Orbetello ed Ansedonia
La fascia costiera compresa tra la foce del Fiume Albegna e il promontorio di Ansedonia è una costa mista la cui genesi è stata dominata prevalentemente da processi erosivi in corrispondenza del promontorio del M. Argentario e di Ansedonia e da processi deposizionali nei cordoni litorali limitrofi. La crescita dei cordoni litorali è fortemente condizionata dagli apporti fluviali dell’Albegna a nord e del Fiora a sud. L’analisi geomorfologica ha permesso di individuare le varie tappe dell’evoluzione costiera e della genesi della laguna verificatesi durante l’Olocene. Sono stati individuati numerosi paleoalvei dell’Albegna che hanno creato degli apparati deltizi sia prima della genesi dei cordoni che successivamente. La massima ingressione olocenica ha generato una scarpata di erosione che ha interessato, terrazzandoli, depositi di conoide alluvionale, fluviali, detritici ed eolici deposti durante l’ultima fase fredda pleistocenica. Terrazzi minori associati alla divagazione laterale di meandri ad ampio raggio di curvatura e paleoalvei caratterizzano il bordo settentrionale della pianura dell’Albegna
“Paesaggi d’acque”. Il progetto di ricognizione del Monte Argentario e dell’area lagunare costiera (Grosseto –Toscana)
EPIDERMOID TUMOR of the PINEAL REGION
ESCOLA PAULISTA MED,DEPT NEUROSURG,RUA CARDOSA MELLO JR 594,BR-04023 São Paulo,SP,BRAZILESCOLA PAULISTA MED,DEPT NEUROSURG,RUA CARDOSA MELLO JR 594,BR-04023 São Paulo,SP,BRAZILESCOLA PAULISTA MED,DEPT NEUROSURG,RUA CARDOSA MELLO JR 594,BR-04023 São Paulo,SP,BRAZILWeb of Scienc
Appendice 1. Addenda ai tipi già editi. Tipo 5/20, in BARELLO F., M. CARDOSA, GRILLO E., RUBINICH M., SCHENAL PILEGGI R., I pinakes di Locri Epizefiri. Musei di Reggio Calabria e di Locri, a cura di LISSI CARONNA E., SABBIONE C., VLAD BORRELLI L.,
Ampio articolo del Corpus che presenta per la prima volta al pubblico gli oltre 5000 frammenti di pinakes locresi, tabelle in terracotta a rilievo policromo databili alla prima metà del V secolo a.C. e rinvenute nel santuario di Persefone in contrada Mannella di Locri Epizefiri, il più illustre Persephoneion della Magna Graecia secondo le fonti antiche. Il complesso di oggetti, eccezionale e notissimo a livello internazionale, reca scene relative al mito e al culto di Kore-Persefone, dea dell’Oltretomba che a Locri sovrintendeva ai rituali connessi con il matrimonio delle fanciulle locresi e con l’ingresso nella vita adulta dei giovani cittadini. Il Corpus si intitola “I pinakes di Locri Epizefiri. Musei di Reggio Calabria e di Locri” presenta i risultati del lungo lavoro di ricostruzione svolto nel Museo di Reggio Calabria da parte di cinque archeologi (Federico BARELLO, Massimo CARDOSA, Eleonora GRILLO, Marina RUBINICH e Roberta SCHENAL PILEGGI) coordinati da 3 curatori (E. Lissi Caronna, Claudio Sabbione, Licia Vlad Borrelli); è stato pubblicato in 3 parti (1999; 2003; 2007) e 15 volumi monografici nella IV serie della rivista “Atti e memorie della Società Magna Grecia”, con finanziamenti dell’ANIMI (Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia) e del Consiglio dei Ministri; ciascuna parte è stata presentata al Presidente della Repubblica con un’apposita cerimonia negli anni 2000, 2003, 2009). M. Rubinich, autrice di altri 5 lunghi articoli monografici (2 nella Parte I, 1999 e 3 nella Parte II, 2003), tratta in questo saggio il più eterogeneo dei gruppi iconografici, che comprende: scene con Afrodite, con figure in volo, di simposio e di komos, Europa sul toro, Demetra, processioni e choroi, Sirena, offerta, culto della statua. Il lavoro comprende un'introduzione e 20 capitoli su altrettanti tipi comprendenti le descrizioni sintetiche di 181 frammenti (tomo 3), nonché i disegni ricostruttivi dei 20 tipi, realizzati dalla scrivente (tomo 5). Nella stessa Parte III del Corpus M. Rubinich ha curato numerosi altri capitoli, di più limitata estensione e relativi a pinakes non inseriti nelle classificazioni precedenti. N.B.: la sigla M.R.= Marina Rubinich. Extensive essay in the Corpus of the Lokrian ‘pinakes’, polychrome terracotta reliefs dating from the first half of the 5th century B.C. and found at Lokri Epizephyrii, in the sanctuary of Persephone on the Mannella-hill, the most illustrious Persephoneion of Magna Graecia according to ancient sources. The Lokrian pinakes, outstanding and well known internationally group of objects, show scenes of the myth and the cult of Kore-Persephone, goddess of the underworld that in Lokri supervised the rituals connected with the marriage of the Lokrian maidens and the entry into adult life of young people. The Corpus is titled "The pinakes of Lokri Epizephyrii. Museums of Reggio Calabria and Locri "; it presents for the first time the results of the long work of reconstruction carried out by five archaeologists (Federico Barello, Massimo Cardosa, Eleonora Grillo, Marina Rubinich and Roberta Schenal Pileggi) coordinated by three editors (Elisa Lissi Caronna, Claudio Sabbione, Licia Vlad Borrelli) on the more than 5000 fragments kept in the Museums of Reggio Calabria and Locri; it was published in three parts (1999, 2003, 2007) and 15 monographic volumes in the 4th series of the journal "Atti e memorie della Società Magna Grecia ", with funding of ANIMI and of the Council of Ministers, and each part was presented to the President of the Italian Republic with a special ceremony in the years 2000, 2003, 2009). In this essay, M. Rubinich, author of five other long monographic articles of the Corpus (2 in Part I, 1999, and 3 in Part II, 2003), studies the most heterogeneous iconographic group, which includes scenes with Aphrodite, with figures in flight, symposium and Komos, Europe on the bull, Demeter, processions and choroi, Siren, scene of religious offering and worship to the statue of a child goddess. This paper comprises an introduction and 20 chapters on many choroplastic types including the brief descriptions of 181 fragments (Vol. 3), as well as reconstruction drawings of 20 types, made by the writer (Vol. 5). In the same Part III of Corpus M. Rubinich has edited several other chapters, more limited in their extent and concerning pinakes types not included in previous classifications
Limonia splendens Kuntze 1920
Limonia splendens Kuntze, 1920 Material examined: Italy: Marche, Monti Sibillini, 10 km SE Visso, around Monte Cardosa, 1500 m, open deciduous forest & meadows, 5. VI. 1998, 1 ɗ, P. Oosterbroek & C. Hartveld leg., J. Starý det. Distribution: Austria, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Greece, Hungary, Macedonia, Slovakia, Georgia. First record for Italy.Published as part of Ÿ, Jaroslav Star & Oosterbroek, Pjotr, 2008, New records of West Palaearctic Limoniidae, Pediciidae and Cylindrotomidae (Diptera) from the collections of the Zoological Museum, Amsterdam, pp. 1-20 in Zootaxa 1922 on page 16, DOI: 10.5281/zenodo.18473
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