1,720,983 research outputs found
L’ALLONTANAMENTO DELLO STRANIERO NELLA NORMATIVA DELL’UNIONE EUROPEA
SOMMARIO: Considerazioni introduttive. – SEZIONE PRIMA: LO SPECIALE REGIME PROTETTIVO VALIDO PER I CITTADINI DELL’UNIONE EUROPEA. – 1. Il rafforzamento della protezione contro l’allontanamento in funzione del decorso del tempo. – 2. L’allontanamento giustificato dall’assenza o dal venir meno dei presupposti del diritto di soggiorno. – 3. L’allontanamento dovuto alla pericolosità sociale del soggetto: i mo-tivi di sanità pubblica. – 4. (segue): i motivi di ordine pubblico e di pubblica sicurezza. – 5. (segue): i motivi imperativi di pubblica sicurezza. – 6. Allontanamento e divieto di reingresso. – 7. Garanzie formali e mezzi di ricorso. – 8. L’esecuzione coattiva delle misure di allontanamento: il ruolo di supplenza della cooperazione bilaterale. – SEZIO-NE SECONDA: LE NORME COMUNI VALIDE PER I CITTADINI DI STATI TERZI. – 1. Il rafforzamento della protezione contro l’allontanamento in funzione del decorso del tempo. – 2. L’allontanamento giustificato dall’assenza e dal venir meno dei presuppo-sti del diritto di soggiorno. – 3. Il soggiorno inferiore a tre mesi e i motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di sanità pubblica e di tutela delle relazioni interna-zionali di uno qualsiasi degli Stati membri. – 4. Il soggiorno per un periodo superiore a tre mesi e i motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza e sanità pubblica. – 5. Al-lontanamento e divieto di reingresso. – 6. Garanzie formali e mezzi di ricorso. – 6.1. Il respingimento alla frontiera esterna. – 6.2. Le limitazioni al soggiorno superiore a tre mesi. – 6.3. La peculiare tutela garantita ai soggiornanti di lungo periodo – 7. L’esecuzione delle misure di allontanamento, tra partenza volontaria e rimpatrio coat-to. – 8. (segue): le misure restrittive della libertà personale e il “trattenimento” in strutture detentive
Turismo professionale e armonizzazione: qualche notazione sui limiti del divieto di abuso del diritto nell’ambito del riconoscimento delle qualifiche professionali
L’ALLONTANAMENTO DELLO STRANIERO NEL DIRITTO INTERNAZIONALE
SOMMARIO: 1. Considerazioni introduttive e precisazioni terminologiche. – 2. I motivi che possono giustificare l’allontanamento e la difficoltà di individuare criteri internaziona-listici. – 3. (segue): il principio di non refoulement quale limite concernente l’effetto pratico dell’allontanamento. – 4. Il divieto di espulsioni collettive e le sue potenzialità applicative. – 5. Le garanzie di ordine formale e procedurale. – 6. L’esecuzione delle misure di allontanamento, tra partenza volontaria e ritorno coatto. – 7. (segue): le misure restrittive della libertà personale e il tema delle strutture detentive
L’AMMISSIONE DI CITTADINI STRANIERI
SOMMARIO: 1. La libertà di principio dello Stato e l’impossibilità di configurare un diritto individuale ad essere ammesso alla luce della prassi internazionale. – 2. La possibilità di configurare alcuni limiti alla libertà di principio dello Stato territoriale, intesi a favorire l’ammissione. – 2.1. Il divieto di respingimenti non fondati su una previgente legislazione statale. – 2.2. Il divieto di complicità in un fatto illecito altrui. – 2.3. La facilitazione del trasporto internazionale e l’ammissione in transito. – 2.4. L’ammissione temporanea di navi o aerei in situazione di forza maggiore o estremo pericolo. – 2.5. Lo status di soggetti incaricati di funzioni di natura internazionale. – 3. La garanzia del non refoulement e i suoi molteplici aspetti. – 3.1. Le garanzie operanti per i rifugiati e i richiedenti il riconoscimento dello status di rifugiato. – 3.2. Il graduale sviluppo di regole pattizie di non refoulement applicabili a qualsiasi individuo. – 3.3. (segue): l’applicazione di tali regole alle ipotesi di ammissione e in ogni situazione in cui lo Stato esercita la propria jurisdiction. – 3.4. La questione dell’esistenza di una norma consuetudinaria sul non refoulement. – 3.5. La questione dell’esistenza di deroghe alla garanzia di non refoulement e la rilevanza delle tradizionali cause di esclusione del fatto illecito. – 3.6. Verso un divieto di respingimento collettivo quale garanzia strumentale del rispetto della regola di non refoulement. – 4. Possibili sviluppi: l’obbligo di ammettere gli sfollati, i soggetti in cerca di cure indispensabili, le donne incinte e i minori non accompagnati. – 5. La questione della tutela avverso una misura di respingimento. – 6. Gli obblighi di non ammissione verso individui stranieri in situazioni di emergenza internazionale: le misure sanitarie adottate per fronteggiare malattie a potenziale epidemico. – 7. (segue): le sanzioni mirate adottate dal Consiglio di Sicurezza ONU e dalle organizzazioni regionali. – 8. Ammissione in frontiera e ammissione “filtrata”: i visti e il loro crescente ruolo nella politica migratoria degli Stati di destinazione dei flussi migratori
L'abuso del (e nel) processo tributario: prime riflessioni
La prospettiva sarà quella di chi, dopo avere brevemente ripercorso i momenti fondamentali necessari alla comprensione del fenomeno, muovendo dai caratteri particolari del processo tributario, e dunque dalla sua natura di giudizio di impugnazione – merito, e dalla specificità di un rito, che si caratterizza per una struttura, tutto sommato, semplice e snella, intende indagare, dapprima, dove possano annidarsi prassi abusive e, di seguito, quali possono essere i rimedi e le sanzioni per inibire o reprimere comportamenti siffatt
LA C.D. LIBERTÀ DI CIRCOLAZIONE NEL DIRITTO INTERNAZIONALE: IL DIRITTO DI USCITA DAL PAESE DI ORIGINE E IL DIRITTO DI INGRESSO O RITORNO NEL PAESE DI CITTADINANZA
SOMMARIO: 1. L’abbandono volontario dello Stato di origine o di residenza: un diritto non assoluto. – 2. Le possibili restrizioni. – 3. La natura consuetudinaria del diritto di usci-ta. – 4. I documenti necessari per la circolazione internazionale: il passaporto e gli altri strumenti di viaggio – 5. L’emigrazione per la ricerca di lavoro e le esperienze di ge-stione controllata di flussi in uscita. – 6. I controlli in uscita. – 7. L’esilio forzato del cittadino e l’allontanamento dello straniero. – 8. Il rientro e l’ingresso volontario nel Paese di cittadinanza. – 9. Il rientro forzato nel Paese di cittadinanza o in un Paese di transito
LA CIRCOLAZIONE DELLO STRANIERO NEL DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA: UNA GEOMETRIA VARIABILE DEI DIRITTI E DELLE GARANZIE
SOMMARIO: SEZIONE PRIMA: NOTAZIONI PRELIMINARI. – 1. Le esperienze avviate nel continente europeo prima della creazione delle Comunità europee. – 2. Un inquadramento dell’esperienza comunitaria europea. – SEZIONE SECONDA: IL REGIME DI LIBERA CIRCOLAZIONE GARANTITO AI CITTADINI DELL’UNIONE E AI LORO FAMILIARI. – 1. Le disposizioni primarie e la loro efficacia diretta; il ruolo della giurisprudenza e della produzione normativa derivata. – 2. I soggetti beneficiari della libera circolazione: la disciplina dettata dalla direttiva 2004/38. – 3. (segue): le ulteriori ipotesi configurate dalla Corte di giustizia. – 4. L’ingresso e il soggiorno fino a tre mesi: un diritto di ammissione al territorio dello Stato membro. – 5. Il diritto di soggiorno per periodi superiori a tre mesi e i suoi requisiti. – 6. (segue): le formalità amministrative e i documenti rilasciati ai beneficiari della libertà di soggiorno. – 7. (segue): il diritto di soggiorno permanente e le relative formalità. – 8. La figura dei cittadini c.d. neo-comunitari: una crepa nella costruzione della cittadinanza dell’Unione. – 9. La parziale estensione del regime di libera circolazione ad alcuni cittadini di Stati terzi. – 10. Le garanzie previste in caso di allontanamento: cenno e rinvio. – 11. Il trattamento dei beneficiari: una parità (quasi) piena con i cittadini dello Stato ospite. – 12. Un regime sotto pressione: in particolare, il rischio della criminalità itinerante. – 13. (segue): la particolare attenzione dedicata dagli Stati all’abuso del diritto: verso un depotenziamento della tutela dell’unità familiare? – SEZIONE TERZA: UNA PARZIALE ARMONIZZAZIONE DELLE NORME SU INGRESSO E SOGGIORNO DEI CITTADINI DI STATI TERZI. – 1. Considerazioni introduttive. – 2. Ingresso e soggiorno per brevi periodi. – 2.1. L’ingresso alla frontiera esterna e il discutibile strumento della “segnalazione ai fini della non ammissione”. – 2.2. I visti di corta durata e il loro effetto fortemente selettivo. – 3. Ingresso e soggiorno per periodi superiori ai tre mesi. – 3.1. Il ricongiungimento familiare. – 3.2. Gli ingressi per motivi di studio, tirocinio, volontariato. – 3.3. Gli incentivi verso l’immigrazione economica di élite: i ricercatori e i lavoratori altamente qualificati. – 3.4. La stabilizzazione della posizione dei soggior-nanti di lungo periodo. – 3.5. Le proposte pendenti: i lavoratori stagionali e i dipendenti di società multinazionali. – 4. La circolazione all’interno dell’UE: un (par-ziale) avvicinamento alla condizione dei cittadini UE. – 4.1. La libertà di viaggio fino a tre mesi. – 4.2. Il soggiorno in altri Stati membri per periodi superiori a tre mesi: il modello dei lungo residenti e i trattamenti preferenziali per i titolari di Carta blu e per i ricercatori. – 5. Il respingimento e l’allontanamento dei cittadini di Stati terzi: cenno e rinvio. – 6. Valutazioni di sintesi sulla normativa UE in tema di migrazione regolare. – SEZIONE QUARTA: LA LOTTA ALL’IMMIGRAZIONE IRREGOLARE PROVENIENTE DA STATI TERZI. – 1. Considerazioni introduttive. – 2. Le misure volte a facilitare l’esecuzione di provvedimenti di espulsione e la cooperazione tra le forze di polizia. – 3. La criminalizzazione di alcune condotte legate all’immigrazione irregolare. – 4. L’esecuzione effettiva del rimpatrio e la questione delle regolarizzazioni. – 5. Le relazioni con gli Stati terzi. – SEZIONE QUINTA: IL SISTEMA EUROPEO COMUNE DI ASILO. – 1. Le disposizioni del TFUE e le linee guida della politica di asilo. – 2. Le norme intese ad approfondire la Convenzione di Ginevra dal punto di vista sostanziale: la direttiva qualifiche e la direttiva sull’accoglienza del richiedente asilo. – 3. Le norme intese a configurare regimi di protezione complementari rispetto alla Convenzione di Ginevra: la protezione temporanea e la protezione sussidiaria. – 4. La presunzione di manifesta infondatezza delle domande di asilo presentate da cittadini degli Stati membri. – 5. La determinazione dello Stato competente per l’esame della domanda di asilo: il c.d. sistema Dublino. – 6. La procedura per il riconoscimento della qualifica di rifugiato. – 7. Controlli alle frontiere, lotta all’immigrazione irregolare e ricadute sul sistema di asilo dell’UE. – SEZIONE SESTA: CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE. – 1. Unione europea, Stato di diritto e rispetto dei diritti fondamentali e della dignità dei migranti. – 2. Solidarietà e oneri per gli Stati membri nel sistema europeo. – 3. La precarizzazione dei rapporti lavorativi e gli effetti negativi della differenza di status tra il cittadino dell’UE e il cittadino di Stato terzo
CONTROLLO DELLE FRONTIERE E RUOLO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
SOMMARIO: SEZIONE PRIMA: ASPETTI GENERALI. – 1. Il controllo delle frontiere quale attività unilaterale e quale materia di cooperazione internazionale. – 2. La possibile dissociazione tra il confine in senso giuridico e il luogo di svolgimento effettivo dei controlli di frontiera. – 3. (segue): la c.d. esternalizzazione dei controlli di frontiera. – 4. I sistemi di gestione comune delle frontiere: precedenti storici in Europa. – SEZIONE SECONDA: IL SISTEMA DI GESTIONE COMUNE DELLE FRONTIERE ELABORATO DALL’UNIONE EUROPEA. – 1. Da Schengen a Lisbona. – 2. L’eliminazione dei controlli alle frontiere interne e la possibilità di un temporaneo ripristino. – 3. La disciplina dell’attraversamento delle frontiere esterne. – 4. Il crescente uso delle banche dati e della c.d. sorveglianza elettronica. – 5. Le autorità responsabili dei controlli, il ruolo dell’Agenzia Frontex e il dibattito sulle guardie europee di frontiera. – 6. Gli strumenti per l’esternalizzazione dei controlli e le deboli garanzie
- …
