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    Oh! che bel castello...

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    Il Castello Baronale svolge un ruolo di catalizzatore rispetto alla città da un punto di vista spaziale, ma anche culturale, in quanto sede di musei, una biblioteca ed attività musicali. Il progetto esprime e potenzia questa caratteristica: a livello funzionale, infatti, esso propone per il sottotetto una destinazione culturale (studio di registrazione con emeroteca, area multimediale,bar). A livello spaziale, invece, organizza i diversi elementi compositivi in modo da amplificare la sensazione di un movimento a spirale che, impresso dalla mole tondeggiante del castello, risucchia la città nella piazza e poi fin dentro il palazzo stesso. L’attuale separazione tra le piazze Castello e Renella viene così superata da un’organizzazione spaziale che, pur garantendo varietà di usi, elimina la frammentarietà esistente, creando uno spazio continuo e recuperando all’uso urbano anche il fossato

    Le pergamene ebraiche di Città di Castello

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    I frammenti di manoscritti ebraici della Biblioteca Comunale "Giosuè carducci " di Città di Castello e storia della comunità ebraica di Città di Castell

    Progetti italiani per il Castello di Berlino

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    Mostra e Convegno sui progetti vincitori per il Castello di Berlin

    Progetto di concorso per il Castello di Berlino

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    Pubblicazione dei progetti del concorso internazionale a due fasi per la "Ricostruzione del castello di Berlino - Costruzione dell'Humboldt-Forum sull'area del Castello". Progetto terzo classificato. Il progetto prevede la ricostruzione del Castello di Berlino in alcune sue parti (in particolare l'involucro barocco esterno e tre lati di uno dei cortili interni) e la costruzione di un polo museale dedicato ai musei etnografici della città, intitolato al naturalista Alexander von Humboldt (Humboldt-Forum)

    Rifunzionalizzazione del Castello tra Sette e Ottocento

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    La rinfuzionalizzazione delle strutture architettoniche del Castello di Brescia tra 700 e 800, attraverso la lente del confronto tra la cartografia storic

    Architetture e topografia del castello

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    Studio delle architetture del castello di Illasi (VR

    Notes on the lichen genus Rhizoplaca from continental Antarctica and on some other species from northern Victoria Land.

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    Five taxa of the genera Omphalodina and Rhizoplaca known from continental Antarctica are reassessed in order to identify a remarkable species collected from northern Victoria Land, for which the new combination Rhizoplaca macleanii (C.W. Dodge) Castello is proposed here. This poorly known species is known only from continental Antarctica. Two synonyms are discussed: Omphalodina exsulans (Th. Fr.) C. W. Dodge and O. siplei (C.W. Dodge &G. E. Baker) C. W. Dodge are synonyms of Rhizoplaca melanophthalma (DC.) Leuckert & Poelt. The correct name of another species is Tephromela priestleyi (C. W. Dodge) Øvstedal. The name O. johnstonii (C. W. Dodge) C. W. Dodge should be abandoned, type material being too scanty for a reliable identification. A contribution to the flora of the Terra Nova Bay area (northern Victoria Land) is provided, with two additional species, including Buellia vilis Th. Fr. new to Antarctic regions, and two nomenclatural corrections

    Il Castello, luoghi e temi della fabbrica

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    il Castello estense dipana la sua storia costruttiva come un continuum nel corso dei secoli, che vanno dalla prima torre dei leoni, alla costruzione del recinto fortificato a quattro torri, alla trasformazione in residenza ducale. Nei successivi secoli vive poi momenti di trasformazione funzionali e decorative, talvolta distruzione o sovrapposizione di apparati decorativi, ma sempre dentro una compagine muraria ormai conclusa con l'intervento di Girolamo da Carpi. Il castello dunque, nelle sue caratteristiche architettoniche generali è quello che gli Estensi lasciarono nel 1598. Dei tanti momenti dei lavori si sono esaminati alcuni aspetti tematici e luoghi particolari partendo dalla ricerca archivistica, ma arrivando alle osservazioni specifiche, alle indagini sui materiali, ai rilievi e ai lavori di restauro condotti tra il 1995 e il 1998. Luoghi (torre dei leoni, cappella ducale, scala nova, giardino pensile con loggia degli aranci) e temi (decorazioni della corte, pavimentazioni, soffitti a lacunari e solai lignei) hanno dato luogo a schede, corredate di dati non solo cronologici ma anche materiali, da intendersi come proiezione in profondità utili a comprendere sequenze architettoniche, genesi e modalità costruttive

    Analisi archeozoologiche nella galleria settentrionale del castello aragonese di Taranto

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    Il campione faunistico del Castello Aragonese di Taranto proviene dalla cosiddetta galleria nord, indagata durante le campagne di scavo protrattesi tra il 2004 e il 2006. I materiali ceramici associati ai resti ossei si inquadrano cronologicamente tra il XVI e il XVII secolo. Il record osteologico presenta un ottimo stato di conservazione, tale da consentire la determinazione di una buona parte del materiale dal punto di vista sistematico e anatomico e fornire un quadro sufficientemente chiaro di quale fosse l’approvvigionamento alimentare del castello

    Scavi archeologici al castello di Illasi (anni 2004-2008)

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    Risultati delle campagne di scavo presso il castello di Illasi (VR
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