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Apollodoro e la Colonna Traiana a Damasco
presentazione critica dei calchi scelti per la riproduzione della Colonna Traiana nel Museo Archeologico di Damasc
Giovanni Albino e la politica filo-romana degli Aragonesi alla luce di una xilografia "sallustiana" dell'Hypnerotomachia Poliphili
Il contributo prende in esame la molto importante ma poco studiata figura di Giovanni Albino segretario e bibliotecario degli Aragonesi, numero due nella corte di Napoli dopo il più conosciuto Giovanni Gioviano Pontano. Viene analizzata la produzione storiografica dell'Albino in base agli studi di Sondra Dall'Oco (2001) e soprattutto un'elegante miniatura presente in un manoscritto dell'Albino datato 1494, conservato nella Bayerische StaatsBibliothek di Monaco, contenente gli Excerpta ex Blondi Decadibus dove si legge l'iscrizione in lettere capitali latine in gusto antiquario "CONCORDIA PARVAE RES CRESCUNT" motto sallustiano presente anche nell'Hypnerotomachia Poliphili del 1499. Sono noti i rapporti dell'Albino con personaggi illustri del suo tempo come Gentile Virginio Orsini, Lorenzo de' Medici e Ludovico il Moro.
Lo scrivente ipotizza una conoscenza di Giovanni Albino anche con Francesco Colonna romano signore di Palestrina autore dell'Hypnerotomachia per via della presenza di numerosi riferimenti alla fortuna presenti nel De Gestis regum Neapolitanorum de Aragonia di Giovanni Albino e, come noto, fondamentali nel Polifilo per via della criptica citazione del tempio prenestino. La via maestra di questi rapporti politico-culturali con Francesco Colonna romano deriverebbe secondo lo scrivente dalla comune amicizia con Gentile Virginio Orsini di cui sono documentate relazioni epistolari sia con Albino sia con Francesco Colonna romano.
La "Polyphilia" intesa come rete di amicizie è un tema caro ad entrambi gli umanisti Giovanni Albino e Francesco Colonna romano tanto che lo scrivente ipotizza, sulla scorta del motto sallustiano presente nelle opere di questi due autori, che la "Polyphilia" fosse non soltanto una citazione umanistica di Plutarco e Sallustio, ma un vero e proprio patto di allenza pacifica tra le corti aragonese di Napoli e quella di Roma, un patto segreto ed alternativo a quello sanguinoso portato avanti negli anni '90 del Quattrocento in poi dai Borgia e universalmente noto grazie al Machiavelli.This contribution examines the highly important yet little studied personality of Giovanni Albino, secretary and librarian at the Aragon court, second to none except to the more famous Giovanni Gioviano Pontano. The analysis focuses on Albino's historiographic production, relying on Sondra Dall'Oco's studies (2001), and especially on an elegant illumination included in an Albino's manuscript dating 1494, held at the Bayerische StaatsBibliothek of Monaco, which includes the Excerpta ex Blondi Decadibus, where one can read the inscription, executed in Latin capital letters of antiquarian taste, "CONCORDIA PARVAE RES CRESCUNT", a motto by Sallust which is also included in the Hypnerotomachia Poliphili of 1499.
The relationship between Albino and the renowned men of his times, such as Gentile Virginio Orsini, Lorenzo de' Medici and Ludovico il Moro, is well know. The author suggests that Giovanni Albino knew also the Roman Francesco Colonna of Palestrina, author of the Hypnerotomachia, on the basis of the numerous references to the theme of fortune included in Giovanni Albino's De Gestis regum Neapolitanorum de Aragonia and, as well known, of capital importance in the Hypnerotomachia for the obscure quote of the Temple of Fortuna Primigenia.
According to the author, the main stream of these political and cultural relationship with Francesco Colonna would stem from their mutual friendship with Gentile Virginio Orsini, who is attested to be in an epistolary contact with both Albino and the Roman Francesco Colonna.
The "Polyphilia" intended as a network of friendships is a theme cultivated by both the humanists Giovanni Albino and the Roman Francesco Colonna, so that the author argues, relying on Sallust's motto included in the works of these two authors, that the "Polyphilia" was not only a humanistic quote of Plutarch and Sallust, but also a real agreement of peaceful alliance between the Neapolitan Aragon court and the Roman court, a secret and alternative agreement to the violent one carried out in the 1490s and then by the Borgia, universally known thanks to Machiavelli
C. Caprino, A. M. Colini, G. Gatti, M. Pallottino, P. Romanelli, La colonna di Marco Aurelio
D. S. G. M. C. Caprino, A. M. Colini, G. Gatti, M. Pallottino, P. Romanelli, La colonna di Marco Aurelio. In: Bulletin de l'Association Guillaume Budé, n°2, juin 1957. pp. 99-100
Premessa
Sono passati circa tre anni dall’iniziativa ERT 2019, e sono stati anni di ‘emergenza’, di eccezionalità, di trasformazioni radicali e strutturali del nostro mondo, per cui tornare a ERT 2019 e al tema ivi trattato per farne un resoconto è oggi un esercizio di cui valutare l’utilità. Tale occasione può essere colta proprio come opportunità per analizzare la tenuta di quelle trattazioni, o la necessità di rivederle alla luce della distanza enorme che in questo breve tempo si è prodotta
Introduzione
Il libro restituisce un intreccio di attività della Cattedra: il lavoro per l’Osservatorio Sassi, gli esiti di una ricerca condotta con due borse di studio co-finanziate dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, e i risultati del programma ERT Educazione Ricerca Territorio nell’edizione del 2019 che unisce appunto il tema ‘comunità di saperi’ con quello dell’Osservatorio Sassi. La seconda edizione del format ERT, i cui risultati sono raccolti in questo libro, ha avuto come titolo “Comunità di saperi e paradigma di sostenibilità: i dispositivi e le pratiche, le idee per le politiche, il laboratorio”. Il tema sollecita una riflessione su una linea di ricerca della Cattedra UNESCO dell’UniBas (inoltre la locuzione ‘comunità di saperi’ è nella stessa denominazione della Cattedra) e propone l’interazione con il tema della sostenibilità
«Con tanta donna a paro». Emulazione, gloria poetica e immagini del sé nelle Rime di Vittoria Colonna e Gaspara Stampa
Il contributo propone un confronto tra la lirica di Gaspara Stampa e il modello di Vittoria Colonna, concentrandosi su alcuni temi specifici come l'emulazione, la ricerca della gloria poetica e l'auto-rappresentazione personale. Sono analizzati i sonetti proemiali, quelli in cui compaiono espliciti rimandi ad un pubblico femminile e alcuni testi di corrispondenza (a Pietro Bembo e Girolamo Molin)
Allegati - Schede 1 e 2 dell’attività ERT 19 ‘in aula’
Le Schede delle attività compiute nei due workshop della giornata ERT 2019 ‘in aula’, dedicata all’Educazione, descrivono i procedimenti seguiti, indicando di ogni esercizio svolto sia i presupposti, che le finalità, le modalità e il percorso, in modo che gli stessi esercizi siano riproducibili, e condivisibili come strumenti didattici
Comunità di saperi e paradigma di sostenibilità: l’Osservatorio Sassi come modello di sperimentazione centrato sulla consapevolezza
Lungo il percorso per la realizzazione dell’Osservatorio Sassi, lo strumento operativo previsto dal Piano di Gestione del sito UNESCO di Matera, e nell’idea di mettere a punto un Modello per la definizione di Piani Strategici per la gestione del patrimonio culturale paesaggistico in Basilicata, con le attività della Cattedra UNESCO dell’Università della Basilicata ci siamo interrogati su come incentivare e facilitare la partecipazione della comunità e il dialogo sia tra le istituzioni, sia tra queste e i cittadini. Il Piano di Gestione e l’Osservatorio Sassi pongono in maniera prioritaria l’attenzione sulla necessità della crescita diffusa della consapevolezza del valore del sito e della responsabilità relativa alla sua tutela e valorizzazione da parte di una comunità che è custode di un patrimonio che appartiene all’intera umanità. Dunque, consapevolezza come assunzione di responsabilità attraverso la partecipazione e come chiave per armonizzare le scelte, le politiche, le azioni: sono queste le premesse da cui deriva l’approfondimento su ‘comunità di saperi’. Come Cattedra UNESCO dell’Università della Basilicata intendiamo un’idea di sostenibilità centrata sull’unità uomo-natura e sull’unità materia-spirito, e una transizione ecologica giusta, egualitaria e per i popoli, promossa dal basso, partecipata e condivisa. Guardiamo all’idea di sostenibilità come sviluppo di consapevolezza delle comunità, e di autoconsapevolezza delle persone, un’idea di sostenibilità integrale e di transizione ecologica responsabile verso l’insieme, ovvero una sostenibilità che si fonda sulla pace, la cui difesa deve nascere nei cuori e nelle menti delle persone. Come traccia del percorso che vado a sviluppare, sulla base di una premessa sulla questione delle scale dimensionali tra globale e locale, una parte di ragionamento avrà come focus la questione della ‘consapevolezza’, una parte sarà su ‘comunità di saperi’ e su strumenti e strategie per allenarsi a divenire tale comunità, e per concludere porterò uno sguardo specifico alla gestione del sito UNESCO di Matera e all’Osservatorio Sassi come costruzione sperimentale di un modello dinamico
C. Caprino, A. M. Colini, G. Gatti, M. Pallottino, P. Romanelli, La Colonna di Marco Aurelio, illustrata a cura del Comune di Roma
Verhoogen V. C. Caprino, A. M. Colini, G. Gatti, M. Pallottino, P. Romanelli, La Colonna di Marco Aurelio, illustrata a cura del Comune di Roma. In: L'antiquité classique, Tome 25, fasc. 2, 1956. pp. 560-562
C. Caprino, A. M. Colini, G. Gatti, M. Pallottino, P. Romanelli, La Colonna di Marco Aurelio, illustrata a cura del Comune di Roma
Verhoogen V. C. Caprino, A. M. Colini, G. Gatti, M. Pallottino, P. Romanelli, La Colonna di Marco Aurelio, illustrata a cura del Comune di Roma. In: L'antiquité classique, Tome 25, fasc. 2, 1956. pp. 560-562
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