729 research outputs found

    Alle origini di un canone: i “nuovi” Raffaello

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    La vita e l’opera di Raffaello, assunte nel loro complesso, costituirono ben presto un paradigma col quale declinare altre personalità di artisti. Se per il Parmigianino l’accostamento proposto dai contemporanei si basava sulle spiccate doti manifestate in tenera età, per Taddeo Zuccari un tale riconoscimento si rapportò alla morte precoce – a 37 anni, come l’Urbinate - oltre che sulla coincidenza tra la data di nascita e quella di morte. Per Annibale Carracci, che come Taddeo venne sepolto nel Pantheon accanto a Raffaello, Bellori puntava invece sulla capacità di costruire una scuola. A Bologna, l’appellativo “divino” attribuito a Guido Reni sottintende un’identificazione con Raffaello che si misura più sullo stile e sull’effettiva ammirazione del pittore per il suo modello, che non sulle vicende biografiche

    Raccontare un pittore attraverso l’attribuzione: il Maestro dei Baldraccani

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    Viene ricostruito il metodo con cui Federico Zeri è pervenuto alla individuazione del pittore romagnolo detto Maestro dei Baldraccani e come viene da lui stesso raccontato in un articolo apparso sulla rivista "Paragone" nel 1986. Attraverso ciò che viene esplicitamente detto e quanto viene invece artatamente taciuto, si fa luce sul lavoro del conoscitore e sui suoi strumenti di comunicazione

    Carlo Bononi, Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino

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    Vengono presi in esame sette dipinti, per i quali vengono specificate l'autografia e la cronologia. In alcuni casi si tratta di opere riferite al Guercino per la prima volta dall'autore.Seven paintings are examined, for which the autograph and the chronology are specified. In some cases, these are works referring to Guercino for the first time by the author

    Melozzo da Loreto a Forlì

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    Nel saggio, preposto al catalogo delle opere presentate nella mostra tenuta a Forlì presso i Musei di San Domenico, viene ricostruita l'ultima fase dell'attività del pittore Melozzo da Forlì, con particolare attenzione per gli affreschi della Sagrestia di San Marco nella Santa Casa di Loreto e della distrutta cappella Feo in San Girolamo a Forlì. Attenzione è dedicata, oltre allo studio degli accrescimenti stilistici denunciati dall'artista in relazione a un probabile soggiorno a Urbino, al progetto iconografico sotteso alla sistemazione presbiteriale della basilica lauretana

    Lanfranc of Milan: A Rational Surgeon from Bologna to Paris

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    This contribution explores the reception and dissemination of Lanfranc of Milan's works, both in Latin and in the vernacular. It presents, among other key insights, the most complete and up-to-date catalogue of the manuscript tradition of his Chirurgia magna and Chirurgia parva, shedding new light on their transmission and influence in medical literature

    Per un primo bilancio sul Barocco negato

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    Intervento introduttivo al convegno organizzato nel 2007 da D. Benati e R. Torlontano, dedicato al Barocco in Abruzzo. L'inervento ripercorre le vicende artistiche nel XVII e XVIII secolo, facendone emergere gli episodi salienti e richiamando aspetti meno noti, nell'intento di restituire al Barocco abruzzese l'importanza che gli è stata negata in passato, allorché i suoi principali monumenti sono stati cancellati per far posto a una restituzione unilaterale dell'arte medievale

    Protagonisti del secondo trecento bolognese

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    Viene illustrata la situazione della pittura bolognese negli anni successivi alla morte di Vitale degli Equi. Oltre a Simone di Filippo e a Jacopo Avanzi, si prendono in esame Andrea de' Bartoli e Jacopo Avanzi

    Caravaggio a Forlì = Caravaggio at Forlì

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    Vengono analizzati i rapporti dei pittori emiliano-romagnoli col caravaggio, a partire dal giovane Guido Reni, per passare poi al Guercino e a Guidon Cagnacci

    Carlo Cesare Malvasia e il Guercino: una (reciproca) antipatia?

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    Alla luce del testo pubblicato nella "Felsina pittrice. Vite de' pittori bolognesi" (1678) e dei relativi appunti preparatori, viene analizzato il problematico rapporto tra Carlo Cesare Malvasia e il Guercino, nel tentativo di chiarire i motivi che indussero lo storiografo a non redigere una vera e propria biografia del pittore ma a trascrivere in modo pedissequo le informazioni avute dai suoi eredi. Oltre a chiarire il metodo di lavoro di Malvasia, il saggio contiene numerose precisazioni sull'attività del pittore ricavate dai suoi appunti inediti.Through the analysis of the text published in the "Felsina pittrice. Vite de 'pittori bolognesi" (1678) and the related preparatory notes, the problematic relationship between Carlo Cesare Malvasia and Guercino is analyzed, in an attempt to clarify the reasons that induced him historian not to write a real biography of the painter but to transcribe the information received from his heirs. In addition to clarifying Malvasia's working method, the essay contains numerous clarifications on the painter's activity derived from Malvasia's unpublished notes

    On Reconstructing Past Economies and Lifeways: A View from the Ancient Near East (Review Article of: T.J. Wilkinson, McG. Gibson, M. Widell (eds.), 2013, Models of Mesopotamian Landscapes; P. Matthiae, N. Marchetti (eds.), 2013, Ebla and Its Landscape)

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    This essay consists of a review article of the following books: T.J. Wilkinson, McG. Gibson, M. Widell (eds.), Models of Mesopotamian Landscapes. How Small-scale Processes contributed to the Growth of Early Civilizations (BAR S2552). Pp. x+275, ISBN 9781407311739. Oxford, Archaeopress, 2013, £ 42; and P. Matthiae, N. Marchetti (eds.), Ebla and Its Landscape. Early State Formation in the Ancient Near East. Pp. 535, pls. 27, ISBN 9781611322286. Walnut Creek, CA, Left Coast Press, 2013, $ 149
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