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La memoria del fascismo e dell'antifascismo
Contestualizzazione e analisi critica delle testimonianze orali sul mondo della cooperazione ravennate
Recensione a Pietro Cavallo, La storia sul grande schermo. Risorgimento e Resistenza nel cinema italiano tra Ricostruzione e miracolo economico (1945-1965), Napoli, Liguori, 2019
Risorgimento e Resistenza : da Italia '61 al ventennale della Liberazione
Nella storia dell’Italia repubblicana, i due anniversari del 1961 e del 1965 - rispettivamente il centenario dell’unità e il ventesimo del 25 aprile, festa nazionale a ricordo della Resistenza e della liberazione nella seconda guerra mondiale - costituiscono due snodi commemorativi fondamentali. Il loro profilo esemplare va collocato su piani molteplici e incrocia varie questioni nella storia italiana di quegli anni. Anzitutto, ed è il dato più evidente, si tratta della memoria pubblica e delle ritualità che riguardano due pilastri fondativi dell’appartenenza nazionale: vale a dire la presenza del Risorgimento e della Resistenza non solo nel dibattito storiografico quanto soprattutto nell’arena dell’uso pubblico della storia, spazio nel quale agiscono i vari soggetti che lo compongono: parlamento, governo, partiti, associazioni, intellettuali, scuola, mass media ecc. Alla luce dello stretto legame tra ricorrenze storiche, rituali della nazione e lotta politica, i due anniversari del 1961 e del 1965 permettono di leggere in controluce e da una prospettiva particolare ciò che si stava muovendo nella società italiana nella fase del "miracolo" economico e della svolta antropologica che lo accompagnò.
Questa fase così densa di trasformazioni nel tessuto economico, sociale e culturale del Paese attivò una riformulazione significativa anche del sistema simbolico e rituale dell’Italia repubblicana nata con il referendum del 2 giugno 1946, incidendo sulle forme del rapporto con il passato e sulle caratteristiche della memoria pubblica
“Bisognerebbe che i tedeschi arivasero a Roma” : la Grande Guerra nel diario di un soldato romagnolo
Analisi, contestualizzazione e interpretazione di un diario inedito della Grande guerra, scritto da un giovane soldato della provincia di Ravenna
Le società di mutuo soccorso nel Ravennate. Un percorso storico
Segnato da una marcata espansione dell’associazionismo, il territorio ravennate, nel più ampio quadro romagnolo, ha avuto nelle società di mutuo soccorso uno dei traini più qualificanti del suo sviluppo. Secondo le statistiche del 1886, tra le province dell’Emilia e della Romagna quella di Ravenna era seconda soltanto a Bologna per numero di società e di soci iscritti. Per fare luce su questo fenomeno ricco e articolato, il libro ripercorre la nascita, il radicamento e l’evoluzione delle società nel Ravennate lungo un periodo che parte dall’epoca liberale, attraversa il ventennio fascista e si inoltra nei primi decenni dell’Italia repubblicana. Matrice fondamentale delle organizzazioni operaie e del movimento cooperativistico che si affermarono a cavallo tra Otto e Novecento, l’associazionismo mutualistico viene collocato e studiato nella sua autonoma specificità: insieme alla riflessione sulle ragioni della loro massima espansione e del loro graduale declino, emerge così la dimensione multiforme delle società, il loro situarsi con originalità all’incrocio di storia economica, storia sociale e storia culturale.
La costituzione di nuove società ed enti di mutuo soccorso, quale si è registrata negli ultimi anni, mostra infine come quella ravennate sia un’esperienza in movimento, che punta a dare una risposta alle rinnovate istanze di solidarietà e di volontariato: e testimonia il senso di una vitalità e di una partecipazione che si nutrono del legame con una lunga e consolidata tradizione
O. Orlandi Posti, Roma ’44. Le lettere dal carcere di via Tasso di un martire delle Fosse Ardeatine
Alla scoperta dell'Italia : scritture private nell'Ottocento italiano
Il saggio prende in esame una copiosa produzione di testi di scrittura privata
del XIX secolo (lettere, diari, memorie), conservati all'Archivio diaristico
nazionale di Pieve Santo Stefano (Arezzo). L'analisi punta a presentare il
contesto nel quale questi documenti sono stati prodotti, gli autori, le
tematiche presenti, le questioni di ordine metodologico e storiografico che il
loro utilizzo solleva. Si tratta di un corpus documentario ricco e variegato,
che spazia dalla descrizione delle campagne per l'indipendenza ai resoconti di
viaggio nelle città italiane, dalle note di un ispettore scolastico ai bilanci
biografici di una stagione umana, affettiva e professionale. Emerge la
possibilità di rivisitare in chiave critica alcuni passaggi della storia del
Risorgimento e dell'Italia unita, che sono esplorati da un'angolazione in cui
pubblico e privato si mescolano e danno sostanza alla complessità del quadro
storico, in decenni cruciali per la formazione dello stato nazionale.
I volti della città. Politica, simboli, rituali ad Arezzo in età contemporanea
Il libro raccoglie saggi che ricostruiscono un secolo di storia della città di Arezzo, privilegiando l'analisi di cerimonie patriottiche, monumenti e altre operazioni di occupazione simbolica dello spazio urbano
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