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    L’antispecismo e l’ecologia

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    L’ecologia è la nuova frontiera dell’umanità. Ma cosa accade se viene affrontata sul piano sbagliato? E se l’impatto con l’antispecismo ne cambiasse la natura

    Non-human animals beyond anthropocentrism : some remarks about animals and environmental ethics

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    The paper is intended to provide comments on the problems that arise from the twofold relationship between animal liberation ethics and environmental ethics: the approach to animal liberation ethics from ecological perspective and to environmental ethics from the perspective of suffering and sentient non-human animals. I focus especially on the conflict between individualistic and holistic ethics; the different moral considerations of wild and domesticated animals (including cattle) offered by the earlier and latest versions of John Baird Callicott’s land ethic; and Tom Regan’s remarks on the different meanings of ‘interest’ (interest1 refers to the things that are in the interest of the subject, while interest2 refers to the things subjects take an interest in). I argue that non-anthropocentric moral consideration of non-human animals needs to handle all these three problems, and to adopt interest2 to overcome them and other cryptic forms of anthropocentrism. In addition, I make some concrete suggestions in the direction of avoiding moral distinctions between wild and domesticated animals, and of approaching the question of non-human animals in an environmental perspective. I suggest two different interpretations of ‘mixed’ human/domestic animals communities. On the one hand, they could be considered as transitional forms of coexistence, aimed to find new habitats for domesticated animals; on the other hand, ‘mixed’ communities could be considered as legal- and right-based tryouts of coexistence of human and non-human animals, not established on a cryptic anthropocentric proud

    Etiche dell’ambiente : voci e prospettive

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    Numerosi sono gli autori e le autrici internazionali che, nel corso degli ultimi decenni, hanno dedicato parte delle proprie ricerche e pubblicazioni alle environmental ethics. Anche l’attenzione data all’etica dell’ambiente dall’editoria italiana è tutt’altro che irrilevante: tanto il dibattito internazionale quanto quello nazionale sono, infatti, più che egregiamente già documentati nella nostra lingua. Il principale fine di questo volume è tuttavia in buona parte originale e diverso da quello delle svariate e meritevoli opere italiane esistenti sull’argomento. Dando voce sia ad alcuni dei nomi – italiani e stranieri – più famosi all’interno dello studio della materia che ad autrici e autori italiani più giovani o meno conosciuti, il testo non intende semplicemente illustrare alcune delle prospettive più rappresentative della disciplina, ma anche estendere l’invito a entrare nel vivo di questo interessante dibattito filosofico a nuovi possibili protagonisti – studenti e studentesse soprattutto ma, più in generale, chiunque desideri interrogarsi sulle possibili ragioni di un agire etico maggiormente attento all’ambiente. Il titolo della pubblicazione, Etiche dell’ambiente. Voci e prospettive, ben rappresenta dunque la struttura di questo progetto collettivo. Le voci di chi ha partecipato all’iniziativa e le prospettive indagate offrono, più che un manuale dettagliato di etica dell’ambiente, la preziosa testimonianza di un’attività dialogica di ricerca costantemente in fieri, nella speranza che ciò possa essere d’ausilio e di stimolo ad approfondire i problemi qui affrontati. La domanda da cui prende avvio l’intero lavoro e dalle cui possibili risposte non si può qui prescindere è «perché studiare le etiche dell’ambiente?». A risposte più ‘dirette’ si affiancano, all’interno del volume, ulteriori ‘risposte sul campo’: interventi che, prima ancora di offrire contenuti, documentano un’esperienza di ricerca personale e un prezioso confronto accademico del tutto pertinenti con il quesito e, quindi, con gli obiettivi del testo. Studiare etica dell’ambiente, infatti, non significa soltanto apprendere la materia sapendone enucleare i concetti-chiave, ma anche – e forse soprattutto – comprenderne i problemi e le proposte sviluppando, grazie al dialogo con altri interlocutori, una coscienza critica che ci consenta di interrogarci senza pregiudizi sul nostro rapporto con l’ambiente. È questa coscienza critica che, più di ogni altra cosa, cercano allora di stimolare i contributi qui raccolti. Ricerche, contenuti, interventi e testimonianze si fondono e si intersecano mettendo in mano ai lettori e alle lettrici quello che non vuole dunque essere un ulteriore resoconto esaustivo del dibattito, ma una valida ‘bussola’, utile ad avvicinarsi – e ad appassionarsi – allo studio della disciplina

    Belonging to a community, sympathize with another - without leaving out all the rest. Land ethic perspective on the death of animals

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    The main aim of this paper is to make some remarks about how Aldo Leopold and John Baird Callicott’s land ethic handles the intentional killing of nonhuman animals by humans. I argue that the land ethic provides a more appropriate, less inconsistent, and more achievable ethical framework than the most of animal ethics to drive ethical decision concerning the possible killing of nonhuman situations. The paper has the following structure. In section 1, I explicate the genesis and the key concepts of the Aldo Leopold’s land ethic. In section 2, I show how John Baird Callicott has recently tried to track the philosophical foundations of the land ethic, defending the validity of the theory. Lastly, in section 3, I provide suggestions to use the land ethic arguments against the killing of nonhuman animals

    L’attualità dell’etica di Kant nei confronti della questione animale e di quella ambientale

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    L'intervento tratta sia delle critiche mosse all’etica kantiana sia delle proposte di riattualizzazione che utilizzano come pretesto di partenza la cosiddetta ‘questione animale’ e quella ambientale. La domanda cui si cerca di rispondere è: l’etica di Kant, dal punto di vista animalista e ambientalista, è davvero così inattuale? L'esposizione è suddivisa in quattro sezioni. Nella prima e più lunga sezione si analizza il modo in cui Kant considera sia ontologicamente che eticamente gli animali non umani e gli enti naturali. Nella seconda si cerca di illustrare brevemente il perché, oggi, si renda auspicabile e forse sotto certi aspetti persino necessario sviluppare un’etica che approcci diversamente la questione animale e quella ambientale. Nella terza sezione si illustra come autori contemporanei quali Christine Korsgaard, Marc Lucht e Shannon Anderson-Gold hanno cercato di riattualizzare l’etica kantiana, reinterpretandola. Mentre nella quarta e ultima sezione si cerca di suggerire una via per reinterpretare il pensiero del filosofo in un modo forse più plausibile e aderente al pensiero del filosofo stesso
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