2,061 research outputs found

    La nuova Vercelli

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    Il volume Vercelli Littoria curato da Francesca Albani e Matteo Gambaro è la prima approfondita esplorazione delle opere architettoniche realizzate durante il Ventennio nella città di Vercelli. È l’esito di un’attività di ricerca svolta presso l’Archivio Storico del Comunale, l’Archivio di Stato, l’Archivio Edilizio della Città di Vercelli, il Museo Leone, nonché l’archivio privato dell’Impresa Bona 1858 e la collezione di Riccardo Rivellino. Attraverso disegni, progetti, fotografie inedite e cartoline d’epoca è stata ricostruita la genesi dei più significativi edifici realizzati in quegli anni e del ruolo che hanno ricoperto nella Vercelli dell’epoca. Una particolare approfondimento è dedicato al piano “Furia”, importante intervento di riqualificazione urbana con ricadute non solo urbanistiche, ma anche economiche e sociali sulla città

    Una nuova visione della città

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    Il volume dedicato a Monza, curato da Francesca Albani e Matteo Gambaro, è la terza pubblicazione della serie “Architettura littoria” che raccoglie studi e ricerche sulla vita e la trasformazione delle città italiane durante il fascismo, tra gli anni venti e quaranta del Novecento. Gli scritti affrontano alcuni dei maggiori contenuti della vicenda politica, sociale e culturale sviluppata in quegli anni a livello locale, con l’intento di restituire la realtà di una città che, divenuta storico punto di riferimento per l’intero territorio della Brianza, ambiva ad assumere una visibilità nazionale e internazionale, condizione che in precedenza aveva lungamente assaporato per la presenza della Villa Reale durante le dominazioni francese e austriaca, interrotta però dai Savoia dopo l’uccisione di Umberto I nel 1900 proprio a Monza. Gli argomenti dei saggi sono dedicati a delineare la nuova visione avviata e condotta a Monza in quegli anni da differenti punti di vista: la trasformazione urbanistica della città, in particolare delle sue aree centrali; l’avvio delle mostre internazionali presso la Villa Reale con l’individuazione di un suo nuovo ruolo; le iniziative pubbliche per la residenza popolare in risposta all’incremento di abitanti indotto dallo sviluppo dei settori produttivi; il passaggio dall’assistenza caritatevole alla formazione di una rete per l’assistenza pubblica in sintonia con le decisioni del governo centrale; la realizzazione dell’autodromo nel parco e il riflesso della notorietà internazionale

    Modeling of CO2 circulation in the Colli Albani area

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    The Colli Albani is a quiescent volcano located nearby the city of Roma, characterised by the presence of an active geothermal system, periodic seismic swarms and intense diffuse degassing. Several accidents, some of which lethal, have occurred in recent years associated to episodes of more intense releases and outbursts of volcanic gases, dominantly CO2 and H2S. Gas emissions are presently the most hazardous phenomenon for the highly populated Colli Albani area, along with the potential occurrence of seismic activity. This chapter presents the numerical modeling of heat and fluid circulation applied to study the mechanisms which control the diffuse degassing at Colli Albani volcano. Multi-phase and multi-component simulations were carried out using the TOUGH2 geothermal simulator in a realistic geological context, which includes all available information on the stratigraphy and structure of the Colli Albani substrate, along with data on the total gas flux, the local geothermal gradient, the local hydrogeology, and the thermal characteristics of the rocks. The geothermal reservoir at Colli Albani is hosted by the 2-3000 m thick Mesozoic-Cenozoic carbonatic succession capped by Pliocene clays which act as aquiclude and are few hundreds to over 1000m thick, in turned covered by continental sedimentary and volcanic deposits, which host the shallow hydrogeological system. Numerical simulations evaluate the effects associated with the thickness of the carbonatic basement and its cap rock; the role of CO2 supply rate at depth; and the influence of permeable channelways through the cap rocks. Numerical simulations show that thickness of the geothermal reservoir hosted by the carbonatic basement and of its impervious cover control the vigor of the convection, the extent and depth (and hence temperature) of the lateral recharge area, and the distribution of the carbon dioxide within the system. This result suggests that the temperature distribution and diffuse degassing at surface do not simply reflect the characteristics of the heat and fluid source at depth, but also the specific structure and hydrological properties of the site where they are measured.Submitted3.6. Fisica del vulcanismo4.3. TTC - Scenari di pericolosità vulcanicaope

    Modeling of CO2 circulation in the Colli Albani area

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    The Colli Albani is a quiescent volcano located nearby the city of Roma, characterised by the presence of an active geothermal system, periodic seismic swarms and intense diffuse degassing. Several accidents, some of which lethal, have occurred in recent years associated to episodes of more intense releases and outbursts of volcanic gases, dominantly CO2 and H2S. Gas emissions are presently the most hazardous phenomenon for the highly populated Colli Albani area, along with the potential occurrence of seismic activity. This chapter presents the numerical modeling of heat and fluid circulation applied to study the mechanisms which control the diffuse degassing at Colli Albani volcano. Multi-phase and multi-component simulations were carried out using the TOUGH2 geothermal simulator in a realistic geological context, which includes all available information on the stratigraphy and structure of the Colli Albani substrate, along with data on the total gas flux, the local geothermal gradient, the local hydrogeology, and the thermal characteristics of the rocks. The geothermal reservoir at Colli Albani is hosted by the 2-3000 m thick Mesozoic-Cenozoic carbonatic succession capped by Pliocene clays which act as aquiclude and are few hundreds to over 1000m thick, in turned covered by continental sedimentary and volcanic deposits, which host the shallow hydrogeological system. Numerical simulations evaluate the effects associated with the thickness of the carbonatic basement and its cap rock; the role of CO2 supply rate at depth; and the influence of permeable channelways through the cap rocks. Numerical simulations show that thickness of the geothermal reservoir hosted by the carbonatic basement and of its impervious cover control the vigor of the convection, the extent and depth (and hence temperature) of the lateral recharge area, and the distribution of the carbon dioxide within the system. This result suggests that the temperature distribution and diffuse degassing at surface do not simply reflect the characteristics of the heat and fluid source at depth, but also the specific structure and hydrological properties of the site where they are measured.Submitted311-3294V. Processi pre-eruttiviope

    Una nuova visione di città

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    Il volume dedicato a Monza è la terza pubblicazione della serie “Architettura littoria” (il primo dedicato a Novara, il secondo a Vercelli) che raccoglie studi e ricerche sulla vita e la trasformazione delle città italiane tra gli anni venti e quaranta del Novecento. Gli scritti affrontano alcuni dei maggiori contenuti della vicenda politica, sociale e culturale sviluppata in quegli anni a livello locale, con l’intento di restituire la realtà di una città che, divenuta storico punto di riferimento per l’intero territorio della Brianza, ambiva ad assumere una visibilità nazionale e internazionale, condizione che in precedenza aveva lungamente assaporato per la presenza della Villa Reale durante le dominazioni francese e austriaca, interrotta però dai Savoia dopo l’uccisione di Umberto I nel 1900 proprio a Monza. La scelta di Monza è mutuata dalla mancanza di studi specifici sul periodo ed è stata oggetto della ricerca tra il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (responsabile scientifico Francesca Albani) e il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito (responsabile scientifico Matteo Gambaro) del Politecnico di Milano e il Comune di Monza, Settore Governo del Territorio Servizio che vuole creare una sensibilità sul tema. Gli argomenti dei saggi sono dedicati a delineare la nuova visione avviata e condotta a Monza in quegli anni da differenti punti di vista: la trasformazione urbanistica della città, in particolare delle sue aree centrali; l’avvio delle mostre internazionali presso la Villa Reale con l’individuazione di un suo nuovo ruolo; le iniziative pubbliche per la residenza popolare in risposta all’incremento di abitanti indotto dallo sviluppo dei settori produttivi; il passaggio dall’assistenza caritatevole alla formazione di una rete per l’assistenza pubblica in sintonia con le decisioni del governo centrale; la realizzazione dell’autodromo nel parco e il riflesso della notorietà internazionale. I punti nodali dei testi si basano su ricerche d’archivio condotte prevalentemente presso l’archivio Storico Comunale di Monza. Numerose immagini d’epoca illustrano momenti di vita sociale, eventi cittadini, frammenti di città, vedute di edifici, disegni, manifesti. Si tratta di fotografie inedite, conservate presso l’Archivio Storico Comunale, che il Comune di Monza aveva commissionato ai principali studi fotografici del tempo per documentare l’attività e le iniziative svolte tra la fine degli anni venti e la metà degli anni trenta. Trasformazioni urbane, interventi pubblici, imprenditoria, eventi culturali su scala nazionale e internazionale segnarono per Monza un cambio di passo rispetto al passato e determinarono un nuovo modo di reinterpretare la città dove ogni frammento urbano rappresenta una scintilla di memoria da salvaguardare come testimonianza della società che l’ha prodotta. Parlare di questo periodo risulta quanto mai fondamentale per superare letture nutrite ancora (purtroppo!) da preconcetti e avviare processi che guardino in maniera laica alla conservazione di questo patrimonio costruito come tassello della nostra cultura e importante risorsa all’interno della città contemporanea. L’impatto principale del volume è stato l’inserimento dei principali edifici dell’epoca all’interno dell’elenco degli edifici storico testimoniali della variante del PGT di Monza in corso

    Vercelli littoria

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    Il volume Vercelli Littoria curato da Francesca Albani e Matteo Gambaro è la prima approfondita esplorazione delle opere architettoniche realizzate durante il Ventennio nella città di Vercelli. È l’esito di un’attività di ricerca svolta presso l’Archivio Storico del Comunale, l’Archivio di Stato, l’Archivio Edilizio della Città di Vercelli, il Museo Leone, nonché l’archivio privato dell’Impresa Bona 1858 e la collezione di Riccardo Rivellino. Attraverso disegni, progetti, fotografie inedite e cartoline d’epoca è stata ricostruita la genesi dei più significativi edifici realizzati in quegli anni e del ruolo che hanno ricoperto nella Vercelli dell’epoca. Una particolare approfondimento è dedicato al piano “Furia”, importante intervento di riqualificazione urbana con ricadute non solo urbanistiche, ma anche economiche e sociali sulla città

    Current geodetic deformation of the Colli Albani volcano: a review

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    The quiescent Colli Albano volcano is presently characterized by moderate-intensity earthquakes, seismic swarms, gas emissions and ongoing uplift that reflects the current evidence of its residual activity. An uplift of230 cm over the last 43 years was recently detected by levelling surveys performed in the period 1950–1993 along a levelling line that crosses the highest elevation area of the western flank of the volcano. Space-based GPS and synthetic aperture radar interferometry geodetic observations confirm that this uplift is distributed in a wide area around the craters of Albano and Nemi, where the most recent volcanic activity occurred. GPS data from continuous monitoring stations indicate that both horizontal and vertical deformations do occur and can be addressed to a shallow magmatic source. All the geodetic observations are in agreement and highlight that the Colli Albani is still a potentially active volcano. Being located in a densely populated area close to Rome, the volcano should deserve the same monitoring and hazard assessment effort of any active volcano within urbanized areas. Here we review the geodetic results obtained during the last decades for the Colli Albani volcano.Published299-3101.3. TTC - Sorveglianza geodetica delle aree vulcaniche attivereserve

    Monza Littoria. L'Architettura nel Ventennio Fascista

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    Il volume dedicato a Monza, curato da Francesca Albani e Matteo Gambaro, è la terza pubblicazione della serie “Architettura littoria” che raccoglie studi e ricerche sulla vita e la trasformazione delle città italiane durante il fascismo, tra gli anni venti e quaranta del Novecento. Gli scritti affrontano alcuni dei maggiori contenuti della vicenda politica, sociale e culturale sviluppata in quegli anni a livello locale, con l’intento di restituire la realtà di una città che, divenuta storico punto di riferimento per l’intero territorio della Brianza, ambiva ad assumere una visibilità nazionale e internazionale, condizione che in precedenza aveva lungamente assaporato per la presenza della Villa Reale durante le dominazioni francese e austriaca, interrotta però dai Savoia dopo l’uccisione di Umberto I nel 1900 proprio a Monza. Gli argomenti dei saggi sono dedicati a delineare la nuova visione avviata e condotta a Monza in quegli anni da differenti punti di vista: la trasformazione urbanistica della città, in particolare delle sue aree centrali; l’avvio delle mostre internazionali presso la Villa Reale con l’individuazione di un suo nuovo ruolo; le iniziative pubbliche per la residenza popolare in risposta all’incremento di abitanti indotto dallo sviluppo dei settori produttivi; il passaggio dall’assistenza caritatevole alla formazione di una rete per l’assistenza pubblica in sintonia con le decisioni del governo centrale; la realizzazione dell’autodromo nel parco e il riflesso della notorietà internazionale

    Current geodetic deformation of the Colli Albani volcano: a review

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    The quiescent Colli Albano volcano is presently characterised by moderate intensity earthquakes, seismic swarms, gas emissions and ongoing uplift that reflects the current evidences of its residual activity. An uplift of ~30 cm over the last 43 years was recently detected by levelling surveys performed in the time span 1950-1993 along a levelling line that crosses the highest elevation area of the western flank of the volcano. Space based GPS and Synthetic Aperture Radar Interferometry geodetic observations confirm that this uplift is distributed in a wide area around the craters of Albano and Nemi, where the most recent volcanic activity occurred. GPS data from continuous monitoring stations indicate that both horizontal and vertical deformations do occur and that can be addressed to a shallow magmatic source. All the geodetic observations are in agreement and highlight that the Colli Albani is still a potentially active volcano. Being located in a densely populated area close to Rome, the volcano should deserve the same monitoring and hazard assessment effort of any active volcano within urbanized areas. Here we review the geodetic results obtained during the last decades for the Colli Albani volcano.In press1.3. TTC - Sorveglianza geodetica delle aree vulcaniche attiveJCR Journalope

    Modelling of CO2 circulation in the Colli Albani area

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    The Colli Albani is a quiescent volcano located near the city of Roma, characterized by the presence of an active geothermal system, periodic seismic swarms and intense diffuse degas- sing. Several accidents, some lethal, have occurred in recent years associated with episodes of more intense releases and outbursts of volcanic gases, predominantly CO2 and H2S. Gas emissions pre- sently comprise the most hazardous phenomenon for the highly populated Colli Albani area, and there is always the potential for the occurrence of seismic activity. This chapter presents numerical modelling of heat and fluid circulation, applied to study the mechanisms that control the diffuse degassing at Colli Albani volcano. Multi-phase and multi-component simulations were carried out using the TOUGH2 geothermal simulator in a realistic geological context, which includes all available information on the stratigraphy and structure of the Colli Albani substrate, together with data on the total gas flux, the local geothermal gradient, the local hydrogeology and the thermal characteristics of the rocks. The geothermal reservoir at Colli Albani is hosted by the 2000 – 3000-m-thick Mesozoic – Cenozoic carbonatic succession, capped by Pliocene clays that act as an aquiclude and are few hundreds to over 1000 m thick, which are in turn covered by con- tinental sedimentary and volcanic deposits that host the shallow hydrogeological system. Numeri- cal simulations evaluate the effects associated with the thickness of the carbonatic basement and its cap rock, the role of CO2 supply rate at depth, and the influence of permeable channel-ways through the cap rocks. Numerical simulations show that the thickness of the geothermal reservoir hosted by the carbonatic basement and of its impervious cover control the vigour of the convection, the extent and depth (and hence temperature) of the lateral recharge area, and the distribution of the CO2 within the system. This result suggests that the temperature distribution and diffuse degassing at the surface reflect not only the characteristics of the heat and fluid source at depth, but also the specific structure and hydrological properties of the site where they are measured
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