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Cic1p/Nsa3p is required for synthesis and nuclear export of 60S ribosomal subunits
Cic1p/Nsa3p was previously reported to be associated with the 26S proteasome and required for the degradation of specific substrates, but was also shown to be associated with early pre-60S particles and to be localized to the nucleolus. Here we report that Cic1p/Nsa3p is required for the synthesis of 60S ribosome subunits. A temperature-sensitive lethal cic1-2 point mutation inhibits synthesis of the mature 5.8S and 25S rRNAs. Release of the pre-60S particles from the nucleolus to the nucleoplasm was also inhibited as judged by the nuclear accumulation of an Rpl11b-GFP reporter construct. We suggest that Cic1p/Nsa3p associates early with nascent preribosomal particles and is required for correct processing and nuclear release of large ribosomal subunit precursors.</p
M. RIPA, Giornale, vol. I, 1705-1711, introduzione, testo critico e note di M. FATICA, Istituto Unioversitario Orientale, Napoli 1992
La fatica nei compositi a matrice metallica
Nei materiali compositi a matrice metallica (MMC – dall’acronimo inglese metal matrix composites) il fenomeno della fatica è progressivo e si manifesta con la formazione di difetti, in genere alla superficie del provino, che col susseguirsi dei cicli di carico e scarico tendono a propagarsi fino ad interessare tutto il materiale. Normalmente, in condizioni di fatica ad alto numero di cicli, il comportamento di un MMC è migliore di quello della corrispondente lega monolitica poiché il rinforzo ceramico funge da ostacolo alla propagazione delle cricche, ritardandone l’avanzamento. In condizioni di fatica a basso numero di cicli, si possono registrare casi in cui i compositi sono invece penalizzati rispetto alle leghe monolitiche per via del prematuro danneggiamento del rinforzo. In entrambe le condizioni si constata l’importanza fondamentale della omogeneità della struttura e la necessità di controllo durante la sintesi e le lavorazioni del materiale per evitare difettosità che costituiscono poi un facile innesco per le cricche di fatica in esercizio. Va infine considerato che, se da un lato il rinforzo particellare può generalmente ritardare la propagazione delle cricche, per contro, la struttura disomogenea su scala microstrutturale non permette di ottenere condizioni di finitura superficiale ottimali per cui la nucleazione delle cricche che può risultare a volte anticipata. Fra le varie tecniche utilizzate per ovviare a questo aspetto viene descritto a titolo di esempio un metodo basato su rivestimenti sottili di Ti realizzati mediante deposizione per sputtering con lo scopo di ottenere una minore rugosità superficiale
M. Ripa, Giornale, vol. II, 1711-1716, testo critico, note e appendice documentaria di M. FATICA, Istituto Universitario Orientale, Napoli 1996
On the determinants of corporate default in the EU-27: Evidence from a large sample of companies
We analyze a large sample of companies operating in the EU-27 in the period 2007-2018 to gain new insights on the determinants of corporate defaults. The sample includes micro, small, medium and large enterprises, both active and defaulting. We document significant differences in the drivers of insolvency across firm size categories. Micro and small firms are significantly more vulnerable to sectoral shocks and to disruptions along the supply chain than larger companies. Instead, the default probability for all firms is significantly larger when companies experience in the previous year negative end-of-the year equity, that is a measure of prolonged financial distress. By exploiting institutional differences in judicial efficiency among EU-27 countries, we find financial distress is more likely to predict default in jurisdictions with more efficient insolvency procedures. Finally, we derive potential implications of our findings, especially with regard to the recent crises hitting European firms and the harmonisation of national insolvency regimes in the EU-27 towards most efficient legal practices, as foreseen under the Capital Markets Union Action Plan
Addressing physical climate risk: the case of flood protection
This article provides a primer on the economic impact of flood risk. We present the more recent findings of the literature on natural disaster, focusing on floods. Then, we implement a simulation exercise, based on the estimates by Fatica et al. (2022), that quantifies the impact of flooding on the performance of European firms for different level of flood protection. Our results highlight the importance of protective measures that reduce the extent of inundated areas as an effective adaptation strategy leading to substantially lower negative impact for firms
Per una mostra iconografica e bibliografica su Matteo Ripa, il Collegio dei Cinesi e il Real Collegio Asiatico 1682-1888
EFFETTO DELLA MICROSTRUTTURA SUL COMPORTAMENTO A FATICA DELLE LEGHE DI ALLUMINIO DA FONDERIA
L’utilizzo di getti in lega di alluminio per applicazioni strutturalmente significative sta divenendo sempre più rilevante, in particolare nel settore automotive. Tra le caratteristiche di importanza decisiva per tale tipologia di impieghi, vi è certamente il comportamento a fatica. In questa memoria, una volta definite le principali leghe di alluminio di interesse per la fonderia, vengono passati in rassegna gli aspetti microstrutturali e difettologici che contraddistinguono i getti prodotti con tali leghe. Il ruolo che microstruttura e difetti giocano nel controllare il comportamento a fatica dei getti in lega di alluminio viene quindi descritto con riferimento a differenti tipologie di materiali e di processi produttivi
M. Fatica, F. D'Arelli (a cura di) La missione cattolica in Cina tra i secoli XVIII-XIX, Matteo Ripa e il Collegio dei Cinesi. «Atti del Colloquio Internazionale, Napoli, 11-12 febbraio 1997», Istituto Universitario Orientale, Napoli 1999
L'itinerario sinico di Giovanni Gemelli Careri: saggio di decrittazione degli antroponimi europei e dei toponimi cinesi nel Giro del Mondo
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