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Procedure di valutazione dei processi diacronici di modificazione ambientale nelle aree di interesse archeologico da sottoporre a dispositivi di copertura sull'Isola di Vivara
In: La ricerca archeologica a Vivara e le attività dei laboratori dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa
Determinazione del tempo di permanenza in acqua in base allo sviluppo di mitili impiantatisi su cadavere scheletrizzato e saponificato
C10) DETERMINAZIONE DEL TEMPO DI PERMANENZA IN ACQUA IN BASE ALLO SVILUPPO DI MITILI IMPIANTATISI SU CADAVERE SCHELETRIZZATO E SAPONIFICATO
L. Milone (*) – S. Procaccianti (*) – M. Grillo (*) – B. Salerno (**) - E. Carra (**)
(*) Dipartimento Di Biopatologia E Biotecnologie Mediche E Forensi – Sezione Di Medicina Legale – [email protected] - (**) Dipartimento Di Biologia Cellulare E Dello Sviluppo – Universita’ Degli Studi Di Palermo
Introduzione: La valutazione tanatocronologica di cadaveri in avanzato stato di putrefazione, dovuto alla lunga permanenza in acqua salata, pone non pochi problemi al patologo forense che deve risalire all’epoca del decesso, che spesso viene indicata soltanto in termini approssimativi non avendosi precisi indici di riferimento. Tuttavia, raramente, alcune indicazioni utili possono provenire proprio dalla fauna marina ritrovata in prossimità o addosso al cadavere.
Materiali e metodi: In data 26/3/2XXX veniva rinvenuto su una scogliera nei pressi di Trapani, normalmente coperta dal mare durante l’alta marea, un cadavere parzialmente scheletrizzato con diffusi fenomeni di macerazione e saponificazione, con abbondante impianto di mitili. Il primo esame del cadavere consentiva, considerata anche la permanenza del cadavere in acque profonde e le basse temperature stagionali, di datare l’epoca del decesso del cadavere ad almeno 6 – 12 mesi prima del suo ritrovamento. Al fine di una valutazione temporale più precisa, tuttavia, gli Autori hanno considerato il ciclo di sviluppo e accrescimento delle colonie di Mytilus (cozze) ritrovate adese al cadavere: in particolare, si sono soffermati sul ciclo di riproduzione delle stesse, sull’epoca della loro maturità sessuale (che avviene circa 6 – 8 mesi dopo il fissaggio, quando raggiungono le dimensioni di 13 – 15 mm) e sulle modalità di fecondazione e rilascio delle larve.
Risultati: Attraverso un approccio sperimentale biologico-forense, utilizzato allo scopo di stabilire il periodo di permanenza del cadavere del caso in specie in ambiente marino entro un ragionevole arco temporale, gli Autori hanno valutato il periodo di impianto dei molluschi su di esso, analizzando le caratteristiche intrinseche dell’accrescimento delle colonie di mitili sul territorio siciliano: in tal modo è stato possibile retrodatare il tempo di permanenza in acqua ad almeno 16-20 mesi prima del suo ritrovamento.
Conclusioni: In caso di cadaveri a lungo soggiornanti in ambiente marino, l’eventuale sviluppo di colonie di molluschi che colonizzino i resti scheletrici può costituire un valido indicatore biologico del tempo di permanenza in acqua, consentendo una valutazione tanatocronologica più accurata rispetto a quella desunta dalla semplice analisi delle condizioni di degrado putrefattivo del cadavere
Effectiveness of a drain in surgical treatment of sacrococcygeal pilonidal disease. Results of a randomized and controlled clinical trial on 803 consecutive patients.
PURPOSE:
The aim of this study was to evaluate the influence of cavity drainage in the surgical treatment of sacrococcygeal pilonidal sinuses.
METHODS:
The study was prospectively carried out in 803 patients randomized into two groups of respectively 401 and 402 patients. In the first group, primary excision and closure were associated with drainage of the wound; in the second group, the wound was not drained. We have analyzed time off work, time to walk without pain, time to sitting on the toilet without pain, recurrences, and wound infections. We have also evaluated the satisfaction rate and esthetic results.
RESULTS:
On comparing time off work, time to walk without pain, and time to sitting on toilet without pain postoperatively, there were no significant differences between the two groups. A significant difference between the two groups with regard to wound infection rates (p = 0.5) and recurrence rates (p = 0.6) was not observed. In order to prevent prolonged inpatient stay and social intolerance, this study suggests that the post-operative period is tolerated by a few when a drain was used. The visual analog scale (VAS) in the drained group was 3.2 ± 0.9, and VAS in the non-drained group was 3.5 ± 0.9 with a significant statistical difference (p = 0.0001). As regards the cosmetic appearance of the scar after surgery, we achieved a high satisfaction rate among patients in either group with 82.9% good cosmetic results.
CONCLUSIONS:
The use of a drain, in our experience, appears to be useless in achieving a quick healing of the sacral wound; in addition, it has a low satisfaction rate
[Hernia repair and local anesthesia. Results of a controlled randomized clinical trial].
Il principio di proporzionalità come parametro di legittimità delle misure preventive “para-penali”: il caso della confisca allargata
El reflejo de la catedral: la escultura en Pisa de Guglielmo a Bonanno; El Maestro de Cabestany: notas para un replanteamiento; 51-54. Esculturas de la fachada de la catedral de Pisa; 57. Mensola con Minotauro; 58-59. Restos de la base de un timpano; 60. Capitel de las mascara; Esculturas de la abadía de Sant’Antimo; 63. Capitel de pilastra con escenas de caza y monstruos; 72. Fuste de San Giovanni in Sugana; 89. Base de facistol del púlpito de San Paolo all’Orto; 90. Relieve del púlpito de la catedral de Pistoia
From detail to project: House Caiozzo-Facciola
The analysis and understanding, through drawing, of Casa Cajozzo-Facciolà, designed by Pasquale
Culotta and Giuseppe Leone, in 1979, on a cliff in Contrada Ogliastrillo in Cefalù, followed a pro- cess that is unlike the traditional process. From the consideration that the detail is thought of as a
portion of a whole, which allows, through a close examination, to re-read the global system from
which it was provisionally extracted, we proceeded with the analysis of the expected construction
system, the balloon frame, and thanks to a close examination of the construction details of which
there were sketches with explanatory notes, the proportions, spaces, volumes, surface treatment of
the overall design were interpreted, defining their language. Useful for the constructive interpretation
process was being able to interface with some US projects, a clear reference for designers. From the
construction system to the technological detail, it was possible to proceed to a 2D model in the first
instance and then a 3D model, for a reinterpretation of the entire project, also in its urban setting, to
understand its meaning in the complex design and cultural process that they have moved the facies
of the work
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