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    Tenera balia da latte o essere demoniaco? Un itinerario tra la simbologia, la mitologia e l'iconografia della capra = Sweet nanny or demonic creature? An itinerary between the symbology, the mythology and the iconography of the goat

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    Goat symbolism and representations have been analysed through the history. In the Middle Ages, the devil was represented in the most varied forms, usually with bird features, and goats was matter of Christian art . The association between the devil and both he and she goat appears to be tightly connected to the hunting for witches. These materials lead to a flowering of folk tales in the late modern and contemporary age. Even the alleged contrast in the Bible between goats (the damned sinners) and sheep (the righteous caved) appears to be the result of bad interpretations. The demonization of the goat and the social stigma associated to both shepherds and goat products has been a consequence of modernity . These cultural processes, along with the new command and control apparatus and the supremacy of scientific and technocratic rationalism, facilitated the ban on goats in the nineteenth century. As a victim of modernity, the goat has taken its revenge with the decline of industrial social discipline, together with the fading of the myths and illusions of science and the surge of neovitalism and a new attitude toward nature. It looks like as far as goat is considered that a true circle linking neolithic to post modernity has been closed . Results stimulate interesting considerations on the relations between culture (ideology, beliefs), economy, and social ecology

    Il reddito di inclusione : un nuovo strumento per l'integrazione sociale e lavorativa

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    Si tratta dell'osservatorio di legislazione che l'autrice scrive per ogni numero della rivista insieme a un collega.It is the legislation observatory which the author writes for every issue of the Journal together with a collegue

    I ‛bergamini’: un profilo dei protagonisti della transumanza bovina lombarda

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    Il contributo si prefigge una prima sistamatizzazione dell'imponente fenomeno della transumanza bovina storica in Lombardia. Tale fenomeno, oggetto di indagini sporadiche e non ancora esplorato nella sua grande estensione temporale e geografica si è sviluppato tra i secoli XV e XX nell'area tra la Valsassina e l'alta Val Sabbia e non ancora del tutto esaurito ha segnato profondamente i caratteri del caseificio e dell'allevamento lombardo (bovino ma anche suino)

    Per una politica non distruttiva delle risorse dell'economia montana : alcune riflessioni a partire dal caso della tutela del formaggio Bitto

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    The case of the protection of Bitto, an Alpine cheese tat is a sceciality of the valleys of Gerola and Albaredo (Sondrio) is, at first glance, a simple dispute about the Protected Geographical Staus Dop. However, it also refers to various crucial questions about the role of agriculture i rural and mountain areas, as well as the relationship between institutions and "agencies", and their influence, with their "technical" choice, on territorial area management, the use of resources and hunan settlements. The case began in 1996, when the Dop was awarded and the production area of Bitto Dop was "decreed" bt law to be the entire province of Sondrio and not just the two small valleys were it was traditionally produced. Furthermore, in 2006, a new measure in Bitto production was passed by the Italian authorities, although it is still undergoing "transitional approval" by the European Union: among other thing it introduced the use of milk from cows which were fed not only with forage but also with cereals, soy and soy byproducts. The producers of the "historical" Bitto grom the Gerola and Albaredo valleys sustain that this represents a surrender to a productionist logic that is contrary both to their interests and the interest of consumers

    Non si beve. Quel latte è troppo naturale

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    Alla luce delle recenti controversie sul consumo del latte crudo l'articolo ripercorre la storia sociale del consumo di latte nelle sue implicazioni produttive e culturali per cogliere alcuni elementi socio-economici, culturali e antropologici che spiegano i motivi alla base delle dure polemiche che dividono gli opposti 'partiti' (igienistico-industriale e salutistico). Vengono esaminate le diverse condizioni giuridiche che nei diversi paesi regolano la distribuzione del latte crudo e il legame tra la querelle sul latte crudo con i diversi paradigmi che dividono il mondo scientifico e la società

    Riti del fieno e del latte. Alpi, inizio XXI secolo

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    Da alcuni anni gli eventi celebrativi della vita rurale alpina si sono moltiplicati. In alcuni casi essi sono radicati in tradizioni mantenutesi vitali (o comunque riportate a nuova vita). Molto spesso, però, si tratta di iniziative appositamente organizzate con finalità di promozione turistica o al fine di indurre un atteggiamento positivo verso l'attività agricola e di promuoverne le produzioni. In ogni caso, tutte queste iniziative contribuiscono a ridefinire la rappresen¬tazione della ruralità alpina e l'autodefinizione identitaria delle comunità locali e dei gruppi sociali tuttora legati alle attività agrozootecniche. Il presente studio si propone di approfondire questi aspetti attraverso un'indagine sul campo che ha preso in esame quattro eventi legati al ciclo della produzione del fieno e del latte. Tre degli eventi analizzati si collocano in Valtellina (provincia di Sondrio), uno in provincia di Milano (legato alla transumanza bovina storica che legava la pianura lombarda alle vallate prealpine); due sono classificabili come «feste del fieno», due come «transumanze». Nonostante le grandi differenze che caratterizzano le quattro manifestazioni esaminate, è possibile scorgere in tutti i casi come il collegamento con un'«ap¬propriata» tradizione e l'identità rurali corrispondano ad alcune esigenze della realtà sociale odierna. La celebrazione della vita rurale, con il forte riferimento al problematico accudimento dello spazio agrosilvopastorale, riporta una dimen¬sione demandata a un ambito «specializzato» (di problematica gestione) entro la sfera della comunità, delle sue relazioni, della sua stessa definizione. Il ruolo funzionale (e non meramente strumentale) della celebrazione rurale è evidente anche con riguardo alla sua capacità di promuovere e faci¬litare la re-integrazione sociale del gruppo degli «agricoli» entro la comunità. L'attivazione di più strette relazioni con la realtà locale facilita, in particolare attraverso nuovi circuiti locali di consumo alimentare, l'emancipazione delle piccole aziende agricole dai vincoli che, nel passato recente, avevano determi¬nato una loro «integrazione verticale» (fortemente subalterna) nell'ambito delle filiere agroalimentari e degli schemi di regolazione burocratica. Vengono discussi ulteriori aspetti alla luce delle problematiche generali del rapporto, nella società contemporanea, tra la produzione e il consumo di alimenti e tra la società e gli animali di interesse zootecnico

    La reintroduzione sulle Alpi dell'orso e del lupo : le ragioni degli ecologisti e quelle dei pastori e alpigiani, ma non solo

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    Il tema della gestione in Italia delle ‘aree naturali’ (spazi in realtà controllo pubblico. Con questo intervento Confronti intende aprire il dibattito sui temi che riguardano l’ambiente in relazione al nesso tra governance e democrazia

    Evoluzione delle forme di colonizzazione pastorale nell'area Alpina lombarda

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    Il contributo si prefigge una classificazione delle tipologie di sistemi d'alpeggio e, più in generale, di colonizzazione pastorale nelle alpi lombarde secondo una prospettiva diacronic
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