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Una analisi dei risultati del Test preliminare di accesso al Tirocinio Formativo Attivo (TFA)
I rapporti fra scienza e società. I valori e le responsabilità, la ricerca e lo sviluppo, l'informazione
Properties of the Scattering Amplitude in the renormalized Lee Model and in a Relativistic Generalization
Equal-Time Commutators and Bjorken’s Theorem: General Results, and Applications to some Field-Theoretical Models
Disponibilità pubblica dei risultati scientifici versus clausole di segretezza previste in convenzioni di privati con le Università.
Il tema del possibile conflitto tra il principio della disponibilità pubblica dei risultati scientifici e le clausole di segretezza previste nelle intese circa ricerche universitarie svolte per privati non è nuovo. Diviene oggi più rilevante perché, per gli Atenei, i finanziamenti “finalizzati” da privati, che rappresentavano nel 2000 meno del 14% rispetto al totale dei fondi ministeriali (FFO + “finalizzati” MIUR), hanno registrato in dieci anni un peso più che raddoppiato; inoltre tale presenza incide sugli stessi criteri di ripartizione del FFO. Nel presente intervento si presenta il risultato di una indagine, tuttora parziale, circa le modalità con le quali il tema viene toccato nei Codici Etici delle Università, e si suggeriscono sia approfondimenti conoscitivi, sia le possibili linee di una strategia istituzionale
Una formazione qualificata degli insegnanti secondari connessa al reclutamento: sarà la volta buona?
Nella letteratura internazionale ci si riferisce sistematicamente al docente come a un reflective practitionner, impegnato in un processo continuo tra teoria, esperienze sul campo da essa orientate, ritorno 'di riflessione' e ulteriori percorsi avanti-indietro. Nel percorso formativo attuale i 24 CFU, previsti come conoscenze educative di base per presentarsi ai concorsi, sono divenuti la sola formazione all'insegnamento, aggiuntiva rispetto all'acquisizione delle conoscenze disciplinari. Per valutarne l'assoluta insufficienza si deve osservare che sono 'occasionali', non rientrano in una programmazione didattica. Nel Decreto del 2017, che conteneva delle indicazioni positive, che però non hanno avuto corso, il triennio formativo prevedeva nel primo anno un Corso universitario e nel successivo biennio attività in sede scolastica. Fermo restando che, come è ovvio, la gestione organizzativa del Corso è responsabilità di un Ateneo e quella del biennio compete a una struttura scolastica, va sancito che università e scuola devono progettare congiuntamente la formazione affinché questa costituisca un percorso pienamente integrato
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