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Tra autorappresentazione, cronaca e negozio spirituale. Il trattato del mercedario Ignazio Vidondo e la redenzione di Algeri del 1654
"Il saggio, composto da Sara Cabibbo (pp. 65-71; 84-94) e da Maria Lupi (pp. 72-84; 94-100) si propone di enucleare e presentare i temi più significativi del trattato Espejo católico del mercedario navarrino Ignacio Vidondo, pubblicata a Pamplona nel 1658. Si tratta di un’opera finalizzata a difendere ed esaltare l’attività di riscatto in favore dei "captivi" cristiani in terra musulmana, che rappresentava lo scopo principale dell’ordine della Mercede. Nel volume l’autore porta la sua diretta testimonianza di redentore, narrando la spedizione da lui guidata ad Algeri nel 1654 e analizzando i problemi pratici che comportava il contatto con una società così diversa da quella europea.. ""This essay of Sara Cabibbo (pp. 65-71; 84-94) and Maria Lupi (pp. 72-84; 94-100) introduces and explains the most significant themes of the treatise Espejo católico, published in Pamplona in 1658 and written by Ignacio Vidondo, a Mercedarian born in Navarre. This volume is directed to defend and exalt the ransoming activity of Christian "captivi" in Muslim land, which was the main aim of the Order of Mercy. In his work, the author gives his own account of his activity as redeemer of slaves, describing the expedition he leaded up to Algeri in 1654 and analyzing practical difficulties coming from the contact with a society so different from the european one. .
La riforma dell’istruzione religiosa a Roma all’inizio del Settecento: il progetto di Giovanni Andrea Corderi
Il contributo intende analizzare il contributo del sacerdote piemontese Giovanni Andrea Corderi al rinnovamento dell’insegnamento della dottrina e pratica religiosa nella Roma dell’inizio del XVIII secolo attraverso lo studio del lungo processo di stesura della sua opera principale Istruzioni per ben guidare durante il pontificato di Clemente XI fino alla pubblicazione anonima sotto Benedetto XIII.
La sua proposta prevedeva il coinvolgimento di tutti, sacerdoti, religiosi e fedeli, nell’opera di formazione cristiana attraverso regolamenti minuziosi da mettere in pratica quotidianamente che nell’intenzione dell’autore avrebbero dovuto trasformare in ferventi cattolici tutti i cittadini dell’Urbe.The paper analyzes the contribution of the Piedmontese priest Giovanni Andrea Corderi to the renewal of the teaching of doctrine and religious practice in Rome at the beginning of the eighteenth century through the study of the long process of drafting his main work Istruzioni per ben guidare during the pontificate of Clement XI up to the anonymous publication under Benedict XIII. His proposal included the involvement of all, priests, religious and lay faithful, in the work of Christian formation through meticulous regulations to put into practice every day. In the intention of the author they should have transformed all the citizens of Rome into fervent Catholics
I tempi lunghi della circolazione delle credenze religiose: convergenze e divergenze
Circulaciόn de creencias è un volume collettivo che contiene alcune delle relazioni lette durante tre convegni, tenuti a Roma e a Santiago de Chile nell’ambito di un accordo internazionale tra l’Università di Roma Tre, la Pontificia Universidad Católica de Chile e l’Universidad de Chile, sul tema generale della circolazione delle credenze religiose in Europa e nel Nuovo Mondo. Esso si presenta quindi come un’opera miscellanea con uno spettro amplissimo dal punto di vista spazio-temporale. Cronologicamente
infatti i saggi partono dall’antichità cristiana e giungono all’età contemporanea, mentre geograficamente prendono in considerazione differenti spazi, soggetti e oggetti di studio. Il volume pertanto da un lato è sicuramente polifonico nelle sue tematiche, consente di allargare lo sguardo su realtà molto differenti e di metterle a confronto, dall’altro contiene un filo conduttore che permette di armonizzare le diverse voci intorno ad un focus comune: come capire i tempi lunghi della circolazione delle credenze religiose in situazioni e territori molto diversi tra loro sia geograficamente che temporalmente? Nel volume inoltre gli autori non solo si confrontano con forme di scritture storiche diverse, ma indagano anche sull’uso di
concetti, approcci e prospettive analitiche e metodologiche. Il tema storiografico che sottende a questo libro è la “circolazione”
Riforma teresiana e laicato nella Roma barocca,
Nel quadro della diffusione di pratiche religiose di intensa spiritualità nella Roma del primo Seicento, il saggio intende analizzare come il modello di spiritualità contemplativa ispirato a Teresa d’Avila, si diffuse anche tra i fedeli laici, sotto la direzione dei primi carmelitani scalzi insediatisi a S. Maria della Scala in Trastevere
La Chiesa e L'Italia liberale
Il saggio, inserito in una Storia religiosa dell’Italia, intende tracciare un quadro generale dei rapporti tra la Chiesa cattolica e l’Italia risorgimentale, cercando di mettere in luce quali furono le reazioni delle autorità ecclesiastiche e dei cattolici davanti al processo di unificazione nazionale e all’istaurazione di un governo liberale e quali furono le conseguenze interne alla Chiesa dei cambiamenti politici e culturali
Le diocesi di Lazio e Umbria tra centro e periferia: l’inchiesta della Congregazione dei Vescovi e Regolari del 1826
Nel 1826 la Congregazione dei Vescovi e Regolari promosse un’inchiesta sulla situazione degli ordini religiosi nello Stato Pontificio e interpellò i vescovi per conoscere non solo l’entità della presenza dei regolari in diocesi, ma anche la loro partecipazione alla pastorale diocesana. Il saggio prende in considerazione e mette a confronto le risposte dei vescovi del Lazio e dell’Umbria riguardo a questi argomenti. Ne emerge un quadro dei problemi delle diocesi molto variegato, da cui si coglie la disponibilità di molti ordini e comunità religiose a partecipare attivamente alla cura pastorale del popolo soprattutto delle campagne, ma anche la rinnovata presa di coscienza dei vescovi di poter controllare anche il tradizionalmente esente clero regolare.In 1826 the Congregation of Bishops and Regulars promoted an inquiry about the situation of religious orders in the Papal States and questioned the bishops to know the extent of the presence of regulars in the diocese and their participation in diocesan pastoral care. The essay analyzed and compares the answers of the bishops of Lazio and Umbria regarding these topics. A very varied picture of the diocesan problems emerges, from which we can grasp the willingness of many religious orders and communities to participate actively in the pastoral care of the people especially in the countryside, but also the renewed awareness of the bishops to be able to control even the traditionally exempt regular clergy
Recensione a MARÍA M. CARCEL ORTÍ, Relaciones sobre el estado de las dioceses valencianas, 3 voll., Valencia 1989
Il clero a Perugia durante l'episcopato di Gioacchino Pecci (1846-1878). Tra Stato Pontificio e Stato Unitario
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