1,721,043 research outputs found
MEV ed epatite. Il problema eziologico della malattia emorragica virale (MEV) del coniglio nel quadro della patologia comparata dell’epatite virale
Introduzione alla neurofisiologia e psicofarmacologia
In questo capitolo vengono descritte le più importanti cellule del sistema nervoso: i neuroni. Il sistema nervoso è la principale via di trasmissione delle informazioni; si tratta di un sistema multicellulare direttamente responsabile della vasta comunicazione che ha luogo in ogni istante nell’organismo. L’encefalo, il centro di supervisione del sistema nervoso, è l’organo più complesso dell’intero organismo; proprio per questo motivo, il capitolo rivolgerà l’attenzione all’anatomia funzionale dell’encefalo, limitandosi però ai soli aspetti rilevanti per il comportamento. L’encefalo possiede meccanismi che lo proteggono dalla circolazione sistemica, la barriera ematoencefalica, che verrà descritta nei suoi aspetti essenziali strutturali e funzionali, rilevanti per gli effetti dei farmaci. Verranno infine trattati i neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale (SNC) implicati nell’espressione del comportamento e alcuni aspetti
di farmacocinetica e di psicofarmacologia
Prevenzione dei problemi
Sin dalle prime battute il testo “Educazione e comportmento del cane e del gatto – Manuale teorico-pratico” propone un approccio rigoroso ed etico alla gestione del comportamento degli animali da compagnia, in particolare cane e gatto. Il problema più volte messo a fuoco nel testo è che le incomprensioni tra proprietari e animali, portano troppo frequentemente alla rottura del rapporto uomo-animale. I comportamenti “sbagliati” vengono infatti vissuti così negativamente dai proprietari da essere fra le prime cause di abbandono o eutanasia del pet. L’imperativo di abbandonare l’utilizzo di metodi coercitivi è adottato come linea guida non per una forma di compassione verso l’animale, ma sulla base dell’esperienza pluridecennale dei vari autori e delle più recenti conoscenze scientifiche.
Il volume è indirizzato primariamente al tecnico veterinario, professione emergente nel nostro Paese, che può trovare nel settore comportamentale uno sbocco professionale complementare e di supporto al lavoro del medico veterinario. A questo professionista il testo fornisce elementi pratici di analisi del comportamento e la chiave per l’organizzazione e la gestione di pazienti di varia età e con diverse problematiche, finanche all’assistenza del proprietario in caso di perdita dell’animale. Inoltre, il testo è ugualmente utile per il veterinario generalista: non soltanto per le preziose indicazioni sull’organizzazione di servizi inerenti il comportamento nella struttura clinica ma soprattutto sulla specificità delle competenze del veterinario e del tecnico. Questo approccio, da anni consolidato in altri paesi europei e Stati Uniti, permette di costruire una pratica ambulatoriale articolata e condivisa fondata sul lavoro in team, e offre vantaggi e opportunità per migliorare le prestazioni erogate ai propri pazienti e clienti. A differenza di altri testi, un nutrito numero di appendici guida il professionista nella realizzazione quotidiana di quanto discusso.
Il volume ha una valenza divulgativa anche per altre figure: il proprietario vi troverà spunti per la gestione dell’animale in casa e in contesti pubblici e suggerimenti per rendere più cooperativo il proprio animale durante la visita dal veterinario; l’educatore cinofilo potrà confrontarsi con un approccio alla gestione del comportamento di collaborazione e non competitivo con le altre figure professionali. Da ultimo anche gestori di allevamenti, rifugi e asili per cani e gatti potranno trarre giovamento dalla conoscenza delle condizioni favorenti una migliore crescita dei cuccioli e delle metodologie corrette per l’inserimento di nuovi soggetti nei gruppi di residenti.
Il testo non rappresenta solo una raccolta ben articolata di strumenti ma anche un modello di intervento che guida il lavoro degli operatori stabilendo un protocollo nell’approccio di pianificazione e valutazione degli esiti.
Pia Lucidi e Lieta Marinell
Il legame uomo-animale: un rapido sguardo alla sua ricchezza e complessità
La cura, la protezione e la valorizzazione del legame uomo-animale è la stella polare della medicina veterinaria. È la ragione dell’esistenza e del prosperare della nostra professione e il motivo per cui riscuote ammirazione e fiducia. La professione veterinaria deve, infatti, essere un insieme equilibrato di scienza e anima. I veterinari (i tecnici veterinari) di successo sanno che il legame uomo-animale è il carburante che alimenta il lato emozionale della nostra professione. Tale legame ci permette non solo di sopravvivere ma anche di progredire nella professione più bella del mondo
Comunicazione tra i componenti dello staff che si occupa di comportamento animale.
Le caratteristiche di una forte ed efficace relazione tra tecnico, cliente e paziente inizia con un tecnico capace di trasmettere le conoscenze, dimostrare le sue abilità tecniche e spiegarsi con diverse modalità di linguaggio, a seconda del paziente e del cliente che ha di fronte in quel preciso momento. La comunicazione in questo tipo di relazione è paragonabile a quella tra un infermiere, un genitore e un bambino. La relazione è spesso carica di forti emozioni, ma procura anche enormi e durature gratificazioni.
Il tecnico del comportamento deve inoltre essere in grado di unire e coordinare il lavoro dei collaboratori a beneficio del proprietario e dell’animale
Comportamento e sviluppo del gatto
Per riconoscere i comportamenti anomali di una specie, bisogna conoscerne prima il comportamento normale: capire la natura sociale dei gatti e sapere quale sia la loro capacità di percepire il mondo esterno, ci aiuta a comprendere meglio la loro propensione a esibire specifici comportamenti.
Negli Stati Uniti, i gatti sono diventati gli animali da compagnia più diffusi (Flanigan et al., 2007) e il loro abbandono nei rifugi per animali è molto frequente. Circa un terzo dei gatti viene abbandonato a seguito di problemi comportamentali che comprendono l’eliminazione inappropriata, l’aggressività intra e interspecifica e i comportamenti distruttivi (Salman et al., 2000). Il tecnico veterinario del comportamento deve essere in grado di comprendere il comportamento dei gatti, e ciò è possibile se ne conosce capacità sensoriali, comunicazione, comportamento sociale e sviluppo. Queste competenze gli permetteranno di istruire e assistere i proprietari
- …
