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Pronti per cosa? : innovare i servizi e la scuola dell'infanzia a partire dalle pratiche di continuità educativa.
Il tema della continuità educativa è tornato alla ribalta nel dibattito educativo e politico-istituzionale per diverse ragioni: la richiesta di progettare modalità più accoglienti e inclusive nella gestione delle transizioni casa- scuola e servizi, tra questi e la scuola dell’infanzia fino alla scuola primaria arriva sia dalle recenti normative sia dagli esiti di studi e ricerca nazionali ed europee. La continuità educativa risulta infatti essere un fattore decisivo a supporto dei processi di contrasto alla dispersione scolastica e di supporto all’inclusione così come un elemento centrale nella realizzazione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni voluto dalle recenti normative e supportato dalle recenti Linee pedagogiche per il sistema integrato 0-6 anni.
Il volume propone una prospettiva nella quale la continuità educativa è concettualizzata e progettata come strumento a supporto della realizzazione di contesti educativi che intendano predisporsi per accogliere e accompagnare i bambini e le bambine nel loro percorso di crescita e apprendimento, senza cedere al rischio dell’anticipazionismo o della scuolificazione, facendo leva sul protagonismo infantile e sulla partecipazione delle famiglie. Una scuola pronta per i bambini e non una scuola per la quale i bambini debbano essere pronti, capace di coniugare educazione, cura e apprendimento e di c
Apprendimento cooperativo a scuola: un alleato al successo scolastico
Il volume, attraverso linee di indirizzo pedagogiche e risultanze di un progetto volto a sperimentare azioni di rete tra scuole, è volto a promuovere un cambiamento culturale in grado di innestarsi nelle scelte politiche e organizzative della scuola per favorire pratiche didattiche inclusive da attivarsi grazie a ordinarie modalità di collaborazione e cooperazione tra i servizi pubblici territoriali e quelli del privato sociale. L’inclusione scolastica mira alla promozione del successo formativo di tutti gli alunni e le alunne in modo da favorire il loro processo di crescita, ovvero la più ampia espressione delle loro potenzialità. Agli insegnanti è affidato il compito di tutelare questo progetto di scoperta, che prevede la costruzione di un’alleanza significativa tra i docenti e le persone in apprendimento. Gli interventi educativi e formativi intrecciano variabili soggettive, direttamente riferite agli alunni e alle alunne (motivazione, interesse, passioni) e variabili contestuali (pratiche didattiche, mediatori didattici...). Le connessioni tra queste differenti variabili attivano la partecipazione di ogni singolo alunno e di ogni singola alunna che, in questo modo, rimangono in sintonia con il contesto sentendosi parte di esso ed evitando, così, di disperdersi. Il saggio in oggetto si focalizza sull'uso dell'approccio del Cooperative Learning in contesti scolastici come strumento a sostegno dell'inclusione e dell'apprendimento
Accogliere i nuovi bisogni delle famiglie : un percorso di ricerca formazione con le operatrici dei Centri Bambini Genitori del Comune di Modena = Embracing the new needs of families: a training-research course with the pratictioners of the Centers for Children and Families of the Municipality of Modena
This paper illustrates a training research project (Asquini, 2018; Balduzzi, Lazzari, 2018) currently underway in the Centers for Children and Families (CCF) of the Municipality of Modena, which have been questioning the new needs of families-perceived to be different after the pandemic (Farné, Baluzzi, 2021). The aim is to make educational settings increasingly inclusive and accessible, espe-cially for families in vulnerable conditions. Educators, pedagogical coordinators and educational managers, assisted by the ECEC research group of Bologna, decided to devote a two-year period to reflecting on integrative services, through moments of confrontation, training and implementation of micro-experiments
Il coordinamento pedagogico territoriale
Il contributo, a partire da una sintetica introduzione che ripercorre il cambiamento del ruolo e delle funzioni di coordinamento, presenta alcune possibili tracce di lavoro di supporto rispetto alla qualificazione di questa figura professionale nelle quali la dimensione della ricerca e quella della formazione si integrano vicendevolmente.
La pubblicazione della “Linee pedagogiche per il sistema integrato Zerosei” rappresenta un punto di svolta e di demarcazione per i servizi e scuole dell’infanzia in Italia. Il documento, per quando ancora in bozza, da un lato conclude sul piano pedagogico quel percorso già realizzato sul piano legislativo che, partendo dalla L. 105/15 ha portato, con la legge 65/17, all’istituzione del sistema integrato di educazione e istruzione per i bambini e le bambine da 0 a 6 anni; dall’altro segna l’avvia di una nuova stagione di dibattiti, studi e ricerche che avranno il ruolo di realizzare nei territori quell’integrazione che, ad oggi, è ancora prevalentemente solo sulla carta. In questo processo di attuazione delle istanze e delle prospettive previste dal legislatore un ruolo centrale sarà giocato dalla capacità di creazione e supporto di figure di sistema e di coordinamento preparati a progettare percorsi di continuità educativa ed istituzionale capaci di intrecciare le dimensioni pedagogiche ed educative a quelle di matrice gestionale ed organizzativa (Balduzzi, 2018). Per quanto non esista ancora, sul piano nazionale, una normativa inerente a tali figure di coordinamento ed al loro ruolo, in molte realtà territoriali i coordinamenti pedagogici sono presenti ed attivi, a volte anche con alle spalle una storia di lavoro almeno 50 anni (come nel caso della regione Emilia-Romagna)
ECEC PROFESSIONALISATION AT A CROSSROAD : REALIZING AN INTEGRATED SYSTEM IN TIME OF REFORMS IN ITALY
In Italy, the issue of initial preparation and continuing professional development (CPD) of early childhood education and care (ECEC) workforce has become a particularly contentious issue in the light of the recent reform on the institution of the integrated ECEC system from birth up to six years. The article will critically review the historical evolution of the two different university degrees for the professional preparation of early childhood educators and pre-school teachers and will reflect on its implications for ensuring pedagogical continuity across the 0-6 sector
L’educazione per la prima infanzia in tempo di riforme: incrementare l’accessibilità dei servizi per bambini e famiglie provenienti da contesti svantaggiati attraverso processi di advocacy
The paper illustrates the findings of a participatory-action-research jointly designed by academic researchers and pedagogical coordinators of a social cooperative with the aim of increasing the quality and inclusiveness of ECEC services run by such cooperative in the context of recent policy reform
(D.L.65/2017). The study is framed within an ecological paradigm, taking into account the macro-level of ECEC policies, the meso-level of institutional
cultures/procedures and the micro-level of pedagogical coordinators’ views/understandings for generating transformational processes, which could proactively respond to the complex needs of children and families living in the increasingly socio-culturally diverse communities where the services run by the social cooperative operate. The project adopted Ricerca-Form-Azione methodology, combing elements of practice-based enquiry and training, to
promote pedagogical coordinators’ reflection on inclusive practice and experimentation of pilot initiatives to improve accessibility. The findings show
that ECEC unequal access could be tackled by intersecting the effects of top-down policy-reform with grassroots initiatives sustaining the agency of
all those involved in educational decision-making processes (pedagogical coordinators, educators, families and children) as protagonists of change
Bambini invisibili ai tempi del Covid-19? La loro voce attraverso i racconti dei genitori.
I bambini durante il lockdown, con la conseguente chiusura delle scuole e dei servizi educativi, sono stati in prima linea assieme alle loro famiglie nell’affrontare il nuovo modo di vivere che la pandemia ha imposto. I nostri bambini non sono stati quindi “invisibili” nell’affrontare questa pandemia, ma al contrario hanno combattuto con noi affrontando paure e preoccupazioni attraverso giochi, parole, narrazioni, musica e disegni. Il compito della comunità educante è quindi quello di rimanere unita nei prossimi mesi per continuare ad ascoltare e dare voce ai bambini, mettere in luce tutte le loro risorse, comunicare con loro e aiutarli nel comprendere il difficile momento che stiamo affrontando
Sostenere pratiche inclusive nei momenti di passaggio : gli esiti di un’analisi sistematica della letteratura sulla continuità educativa 0-6 condotta in ambito europeo
the article illustrates the findings of a systematic literature review carried out within the Erasmus+ project START (Sustaining Warm and Inclusive Transitions across the Early Years) focusing on transitions from early childhood education and care to primary school. To date, most literature reviews conducted on this topic examined the findings derived from studies published in English and conducted in Anglosaxon countries, thus overlooking the findings of research carried out in EU Member States and published more frequently in original languages. The systematic literature review presented in this paper attempts to address such gap by analysing the findings of studies conducted in the context of EU Member States, which offer a particularly relevant and rich contribution in relation to children’s, families’ and professionals’ experiences and perspectives during transitions. By shedding light on the findings derived from such publication sources, this literature review offers valuable insights in terms of investigating the multiple understandings and approaches underlying transition practices across a variety of policy contexts, educational systems and pedagogical traditions typical of EU Member States
Supporting the accessibility of educational services 0-6 : good practices to promote educational continuity between school and family
This paper aims to provide a reflection on accessibility and continuity in education as key elements in supporting Integrated System implementation processes, leveraging the support of interprofessional pathways and fostering family participation. International research, reports and national laws have highlighted how such aspects are crucial in fostering the breaking down of barriers and "bottom-up" activation. In the research-training conducted by the Bologna ECEC group, it has emerged how authentic opportunities for the actors in the educational process to come together represent the first step for synergistic work, from a systemic and ecological perspective. Such experiences can serve as a reference model that takes into account educational/care goals, social-emotional development and the need to weave respectful relationships among adults. Accessibility and continuity are a fundamental premise for children's well-being and highlight how the services/school/family alliance is a complex dimension, to be built on a daily basis while respecting each other's needs
Introduzione
Il saggio introduttivo del volume compie un'analisi del tema relativo all'osservazione nel contesto delle professioni educative rivolte alla prima infanzia
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