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III. Le régionalisme italien après les réformes constitutionnelles
Lucarelli Alberto. III. Le régionalisme italien après les réformes constitutionnelles. In: Annuaire des collectivités locales. Tome 24, 2004. Réforme de la décentralisation, réforme de l'État. Régions et villes en Europe. pp. 293-303
IV. La nature juridique de l'eau entre bien public et bien commun
Lucarelli Alberto. IV. La nature juridique de l'eau entre bien public et bien commun. In: Droit et gestion des collectivités territoriales. Tome 30, 2010. Les enjeux de la gestion locale de l'eau. pp. 87-98
II. L’articulation institutionnelle de la République italienne
Lucarelli Alberto, Barthélémy Claire. II. L’articulation institutionnelle de la République italienne. In: Droit et gestion des collectivités territoriales. Tome 37, 2017. Les territoires de l’Etat. pp. 281-290
Il governo dei musei. Tra Costituzione, funzione sociale e mercato
il Volume affronta il tema del governo dei musei alla luce delle recenti novità legislative in materia, senza alcuna pretesa di essere un commentario sistematico all'attuale stato della normativa in materia. Si è cercato di offrire una panoramica quanto più possibile esaustiva della materia, affrontando le molteplici implicazioni giuridiche (e non solo) che interessano a vari livelli il sistema museale
Biens communs et fonction sociale de la propriété. La role des collectivités locales
Dall'istituzione della Commissione Rodotà nel 2007, il tema dei commons ha suscitato grande interesse in Italia, sia nella dottrina del diritto pubblico che nella dottrina del diritto privato. L'approccio al tema, il metodo scelto e le analisi contrastanti mostrano una grande diversità e spesso risentono di un eccesso di sistematizzazione a scapito di un approccio realistico che porta a proposte di riforma concrete ed efficaci. Si pensa agli studi che tendono ad integrare la riflessione sulla teoria dello Stato, anche questa particolarmente complessa, con quella sulla teoria dei beni - proprietà pubblica e privata - e quella sui diritti fondamentali in particolare. partecipazione. Si pensa anche alle contaminazioni tra de jure condito e de jure condendo che mescolano analisi giuridiche, politiche, filosofiche, teologiche, sociologiche per citarne solo alcune.
Ciò spiega una mancanza di rigore metodologico, che legittima tutti a parlare non di commons ma di teoria giuridica dei commons.
La dottrina ha la responsabilità di andare oltre la controversia teorica e anche in assenza di norme nazionali certe e precise, deve mettere in discussione la possibilità di dare sostanza giuridica ai beni comuni per tradurli in diritto positivo. Una riforma generale sarà molto difficile e senza dubbio lunga per intervenire. D'altra parte, si possono condurre esperimenti a livello locale, cosa che la città di Napoli sta facendo
La Ville Métropolitaine dans la réforme de l’organisation territoriale en Italie, in Les enjeux de la réforme territoriale
La costituzione delle città metropolitane, prevista in Italia dal 1990, è stata veramente avviata dalla legge Del Rio del 2014. La riforma riguarda nove grandi agglomerati fuori Roma. Fa parte della riforma dello Stato intrapresa dal governo Renzi e risponde al mezzo fallimento delle regioni. Piramide rovesciata, la città metropolitana fa affidamento sui comuni e il suo governo mobilita varie forme di democrazia e deve trarre il suo dinamismo dal locale. La città metropolitana è sostituita dal dipartimento entro gli stessi limiti territoriali. Il sindaco metropolitano è di diritto il sindaco del comune, capitale del dipartimento
Componente del comitato scientifico del Grale (Groupement des recherches sur les autonomies locales en Europe – Paris France).
Componente del Comitato scientifico della Rivista Droit et Ville, promossa dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Toulouse 1 – Capitole.
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