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Processo al falso: una premessa
Il falso d’arte sotto processo. È il tema centrale di questo volume, pubblicato nell’ambito del progetto di miglioramento della didattica denominato Active learning in law. Innovazione didattica e apprendimento cooperativo nell’esperienza giuridica, finanziato dall’Università degli Studi di Padova nel 2019 e presentato dal Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto.
Il libro è l’esito della specifica linea di intervento Fake on Trial (“Processo al Falso”), realizzata con una innovativa azione didattica, basata su metodi di apprendimento attivo (active learning), sull’uso di tecnologie dell’innovazione digitale e sul coinvolgimento interattivo e interdisciplinare degli studenti e delle studentesse dei corsi di laurea magistrale in
Giurisprudenza e Archeologia
Dalle belle arti ai beni culturali: l’evoluzione della disciplina di tutela nell’ordinamento italiano
"L'arte è la menzogna che ci fa capire la verità": la forza del falso nel cinema
Il saggio nella prima parte ripercorre alcune considerazioni sul falso nel cinema, rintracciandovi un intrinseco rapporto con la settima arte. Rispetto ad altre arti il cinema intensifica l’illusione di realtà, al contempo gli strumenti stessi della riproduzione contribuiscono paradossalmente alla falsificazione. Lo statuto ambiguo dell’immagine, la costruzione della messa in scena con una manipolazione del profilmico, il montaggio, fanno infatti del cinema un universo organizzato attorno alla simulazione. Nella seconda parte del saggio viene preso in esame il film-saggio F for Fake (F come falso. Verità e menzogne,1975,Orson Welles), che ha rappresentato nella storia del cinema un portato innovativo, diretto ad agire su più livelli, delineando la potenza affermatrice del falso, come più volte messo in rilievo dalle riflessioni di Gilles Deleuze e di un copioso numero di studiosi del cinema. Nella terza parte viene analizzato quale caso di studio il film di Pedro Almodòvar Todo sombre mi madre (Tutto su mia madre, 1999) orientando il percorso intorno al complesso e variegato rapporto tra verità e finzione, irrorato anch’esso nel corpo del lungometraggio attraverso un fitto tessuto di riferimenti ad altre espressioni artistiche. L’attenzione è inoltre rivolta a cogliere come il confine tra verità e finzione diegetica appaia molto labile, al sevizio della conquista di una autenticità che, in molti casi, veste la forma del falso, espandendosi all’interno della narrazione in molteplici direzioni
La verità del falso d’arte. Il metodo dialettico di autenticazione giuridica
Ogni società, dal mondo antico a quello contemporaneo, lascia un segno nel grande libro della Storia, indagando, producendo e sviluppandosi sulla base del passato: che cosa accadrebbe se tutto ciò fosse determinato da una mistificazione? Siamo in grado di riconoscere i prodotti di una falsificazione? In questo volume collettaneo diversi professionisti – archeologi, restauratori, storici, architetti, ingegneri informatici, giuristi, storici dell’arte, della musica e del cinema – esaminano la poliedricità del fenomeno della falsificazione, con l’obiettivo di evidenziare l’attualità del problema e la sua rilevanza nella società odierna e negli studi umanistici e scientifici. Se è fondamentale, soprattutto in ambito archeologico e storico-artistico, comprendere e contestualizzare il falso, parimenti necessario risulta mettere al bando la contraffazione, ossia il comportamento delittuoso che prevede l’inganno al fine di trarne profitto. È nostro dovere rintracciare, studiare e osteggiare tale reato, proprio perché lede la comunità e l’idea stessa di cultura
La scoperta del falso tra affari e ricerca storica nella Venezia di primo Ottocento
On the basis of some fake works of art and antiquities from the collection of the patrician Girolamo Ascanio Molin (1738-1814), the essay proposes some initial reflections on the Venetian forgery market between the 18th and 19th centuries, its protagonists and its dynamics. Through the analysis of known and unknown case studies, the article focuses on the procedures used by collectors and connoisseurs to determine the authenticity of historical-artistic and archaeological objects, highlighting the role of the Academies and the experts gathered around them in the elaboration of a method in the years of the first developments in applied chemical and physical sciences and the historicisation of artistic phenomena
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