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    Alla maniera dei comici. Aspetti del comico nella commedia umanistica

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    Allo studio del teatro umanistico Luca Ruggio ha già dato strumenti importanti e significativi, fra cui si distinguono il Repertorio bibliografico del Teatro umanistico, che fornisce informazioni e schede specifiche sui singoli autori, sulle caratteristiche testuali delle opere, sulla trasmissione manoscritta e a stampa, sulla bibliografia essenziale delle commedie e delle tragedie edite nel corso dell’età umanistica; e l’edizione critica della commedia Epirota di Tommaso de Mezzo, con una chiave di lettura del tutto nuova di quest’opera, ora collocata, con precise motivazioni e riscontri, nella sua realtà intellettuale. Entrambi i lavori sono apparsi nella Collana «Teatro Umanistico», edita dalla Sismel Edizioni del Galluzzo, che ha senza dubbio il merito di aver avviato un’indagine complessiva e organica sul teatro latino del Quattrocento non solo producendo edizioni di testi ma anche, su questi e i rispettivi scrittori, elaborando studi che forniscono puntuali ‘chiavi di lettura’ delle singoli opere presentate

    Epirota

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    Hermann Knuyt van Slyterhoven, Scornetta

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    La Scornetta, commedia latina in esametri dell'umanista olandese Hermann Knuyt van Slyterhoven, occupa una posizione assolutamente originale nell'ambito del teatro umanistico sia per l'ambientazione campestre sia per i numerosi richiami virgiliani, che la avvicinano più a un dramma pastorale che non a una vera e propria commedia. L'autore, attraverso un lungo dialogo che ha per oggetto le battute pungenti e licenziose che i personaggi si rivolgono a vicenda e in un contesto di gioia agreste che rievoca le Ecloghe di Virgilio, tenta a suo modo di amalgamare commedia e poesia pastorale. Il testo critico dell'opera, corredato dalla traduzione in lingua italiana (che qui si presenta per la prima volta in assoluto) e dalle note di commento, è preceduto da un cenno sulle vicende biografiche dell'autore e sull'ambiente nel quale la commedia è stata composta, da un quadro introduttivo sui modelli e sulla lingua e dalla nota al testo

    Imago mundi. Libri e cultura geografica di Antonio Galateo

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    Il presente contributo si propone di indagare lo stato delle conoscenze geografiche nella fase conclusiva della Napoli aragonese, sotto i sovrani Alfonso II e Federico, partendo da due scritti particolarmente significativi dell'umanista salentino Antonio Galateo, il De situ terrarum e il De situ elementorum. La scrittura dei due trattatelli, entrambi ascrivibili agli anni fra il 1499 e il 1404, si intreccia con le vicende relative alle nuove terre scoperte da portoghesi e spagnoli e con la passione geografica e cosmografica di personaggi della Napoli di fine Quattrocento, come Andrea Matteo Acquaviva e Jacopo Sannazaro

    Introduzione

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    Introduzione al volume degli Att

    Antonio Galateo dalla Iapigia all'Europa. Atti del Convegno Internazionale di Studi nel V Centenario della morte di Antonio Galateo

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    Il volume degli Atti del Convegno internazionale di studi "Antonio Galateo dalla Iapigia all'Europa" indaga aspetti, temi e testi poco battuti in passato, come pure altri che, sebbene più volte studiati, continuano a rivelare importanti novità. Gli interventi su lingua e stile riconsegnano un Galateo attento conoscitore della retorica umanistica; quelli sul suo autografo indagano la storia e l'allestimento del codice e la volontà editoriale rispetto all'epistolario; gli studi sui carmina e sulle epistole consolatorie mettono in luce il retroterra culturale dello studioso dell'antichità classica e dei Padri della Chiesa; le ricerche di carattere scientifico e medico riconfermano la capacità di Galateo di essere innovatore della scienza empirica. I vari contributi forniscono tutti una chiave di lettura differente per cercare di comprendere quel microcosmo galateano che oscilla continuamente fra antico e moderno

    Due note sull'inedita commedia "Laphra" di Gian Mario Filelfo

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    L'inedita commedia Laphra di Gian Mario Filelfo - per lungo tempo sconosciuta agli studiosi del teatro umanistico - è conservata dal ms. Harley 2605 della British Library di Londra. La commedia, scritta nel 1458, si avvicina sia al genere della novellistica trecentesca che ai lavori teatrali scritti durante la prima metà del Quattrocento, come la Cauteriaria di Antonio Barzizza e la Philogenia di Ugolino Pisani, in particolare per quanto riguarda le caratteristiche dei personaggi, il tema della "malmaritata" e la sessualità spinta
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