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Identità tradotte. Senso e possibilità di un ethos europeo
Riflettere sull’ethos europeo non significa volgersi con nostalgia al passato; significa piuttosto cercare di capire il presente, coi suoi problemi e le sue contraddizioni. Significa cogliere il valore di una tradizione che chiede d’essere raccolta e vivificata. Significa, soprattutto, saper trovare nelle proprie radici la linfa necessaria per un rinnovato slancio verso il futuro, capace di immaginare l’Europa che sarà e che vorremmo
Geometrie possibili. Come ripensare un circolarità virtuosa tra etica, economia e politica
Il saggio suggerisce la possibilità di rintracciare nelle radici più profonde della cultura europea le risorse per immaginare un futuro dell’unione europea all’altezza degli ideali che ne hanno favorito la nascita. A partire da una ricostruzione dell’idea di mercato civile – elaborata dapprima in seno alla scuola francescana e, successivamente, ripresa e approfondita dall’economista napoletano Antonio Genovesi – il saggio cerca di mostrare l’attualità di un approccio personalistico all’economia. Nel far questo il saggio propone una scorgere nell’attuale crisi economico-sociale l’occasione per un profondo ripensamento del progetto europeo, capace di (ri)mettere la persona – nella integralità delle sue dimensioni esistenziali – al centro dell’agenda politica
La vita come problema metafisico. Riflessioni sul pensiero di Gustavo Bontadini
"Una esposizione lucida, rigorosa e sostanzialmente completa del pensiero di Gustavo Bontadini mancava ancora, nonostante la moltiplicazione degli studi specialistici sul Maestro di metafisica dell'Università Cattolica di Milano. Luca Grion ha finalmente colmato la lacuna e dobbiamo dunque essergli molto grati per questo suo libro robusto, scritto pure con la necessaria distanza critica rispetto a un pensatore per tanti versi ammirato. [...] Così egli disegna un itinerario altamente persuasivo e assolutamente affidabile. Perciò è bene che si cominci da questo libro, se si vuole conoscere a fondo il pensiero di Gustavo Bontadini" (C. Vigna, Presentazione
Etica ed economia. Un itinerario attraverso la crisi
Il "tempo della crisi" - economico-finanziaria, ma altresì politico-sociale - non sembra essere una fase temporanea, destinata a passare e farsi dimenticare rapidamente. Essa non rappresenta una "crisi di crescita", un momento di difficoltà che, come la febbre nei ragazzi, prelude ad un nuovo repentino sviluppo. Ciò in cui siamo immersi sembra, piuttosto, una "crisi della maturità", ovvero una crisi di senso. Crisi che investe la nostra capacità di essere comunità e che ci interroga sul valore della convivenza civile. Prendendo le mosse da un provocatorio saggio che Jacques Maritain dedica all'ipotesi di Una società senza denaro, il volume intende esplorare la possibilità di scorgere nella direzione di un'economia di mercato che vada oltre il capitalismo iper-finanziario e che si dimostri capace di promuovere un rinnovato senso di comunità.
Il volume contiene il saggio di J. Maritain "Una società senza denaro. Un Paese in cui il denaro sarebbe bandito dalla vita dei cittadini"; tit. orig. "Une société sans argent; un pays dans lequel l'argent soit banni de la vie des citoyens"
Una società senza denaro. Nota introduttiva
Il "tempo della crisi" - economico-finanziaria, ma altresì politico-sociale - non sembra essere una fase temporanea, destinata a passare e farsi dimenticare rapidamente. Essa non rappresenta una "crisi di crescita", un momento di difficoltà che, come la febbre nei ragazzi, prelude ad un nuovo repentino sviluppo. Ciò in cui siamo immersi sembra, piuttosto, una "crisi della maturità", ovvero una crisi di senso. Crisi che investe la nostra capacità di essere comunità e che ci interroga sul valore della convivenza civile. Prendendo le mosse da un provocatorio saggio che Jacques Maritain dedica all'ipotesi di Una società senza denaro, il volume intende esplorare la possibilità di scorgere nella direzione di un'economia di mercato che vada oltre il capitalismo iper-finanziario e che si dimostri capace di promuovere un rinnovato senso di comunità.
Il volume contiene il saggio di J. Maritain "Una società senza denaro. Un Paese in cui il denaro sarebbe bandito dalla vita dei cittadini"; tit. orig. "Une société sans argent; un pays dans lequel l'argent soit banni de la vie des citoyens"
A scuola di sport
Lo sport, accanto al suo valore salutistico, rappresenta un potente veicolo formativo, capace di incidere in profondità sugli stili di vita e sui modi di pensare delle persone. In particolare lo sport concorre alla formazione del carattere: insegna il valore della disciplina e l’importanza della tenacia per conseguire risulta importanti, promuove l’amicizia e l’inclusione sociale, sostiene e incrementa il senso di autoefficacia, educa all’autonomia e alla responsabilità. Affnché ciò accada realmente, è però necessario che tale ruolo educativo venga riconosciuto e incoraggiato
Dalla parte di chi non ha parola. Una riflessione sul nascere tra natura e artificio
La pratica della fecondazione eterologa - sia che ad essa faccia ricorso una coppia eterosessuale, sia che vi faccia ricorso una coppia omosessuale - interroga in profondità le coscienze dei singoli e rende urgente una seria riflessione pubblica. La posta in gioco altissima, ne va del senso umano del nascere, del rapporto tra desiderio e diritto, della differenza tra cose e persone. Soprattutto richiede la capacità di tenere assieme una pluralità di chiavi, necessarie ad indagare in modo adeguato un fenomeno complesso che richiede d'essere scandagliato tanto sotto il pro lo etico-antropologico quanto sotto quelli psicologico, giuridico, sociale e financo teologico
Liberalizzare il doping? Anche no!
Il volume esplora i principali ingredienti della pratica sportiva: fatica, impegno, coraggio, agonismo, amicizia, lealtà, sfida personale; ma anche imbroglio, doping, egoismo, narcisismo. Come un equilibrista, sempre esposto al rischio della caduta, l'atleta deve infatti dimostrarsi capace di contemperare i molti valori che rendono gustosa la pratica sportiva, senza lasciarsi tentare dall'apparente semplicità di ricette troppo semplici. Gli autori che si alternano la parola all'interno di questa riflessione corale condividono la persuasione che lo sport possa rappresentare, ad un tempo, una buona pratica di vita e una metafora efficace per l'educazione alla vita buona. Una possibilità niente affatto scontata, che per realizzarsi richiede consapevolezza, volontà e dedizione
Sport e transgender: la partita difficile tra inclusione ed equità
Quando si riflette sul nesso tra sport e inclusione, una delle questioni più dibattute riguarda la partecipazione degli atleti transgender alle competizioni agonistiche. A rendere particolarmente complesso tale dibattito non è solo la delicatezza del tema, che chiama in causa dimensioni estremamente intime della persona, ma soprattutto il suo porre in tensione valori ugualmente preziosi: l’inclusione (di tutti entro lo spazio libero del gioco) e l’equità (della competizione che, per essere giusta, deve mettere i concorrenti su un piano di relativa uguaglianza di possibilità). Non solo. Attorno al conflitto tra inclusione ed equità, ruotano ulteriori fattori che faticano a trovare un punto di equilibrio: il diritto alla privacy, l’autonomia e la libertà individuale, la dimensione strutturalmente sociale della pratica sportiva e delle sue regole, il riconoscimento delle differenze, la lotta contro il paternalismo e le ingiuste discriminazioni di genere. Questo capitolo prova a delineare i contorni della questione, cercando di dar voce alle diverse sensibilità che animano il dibattito contemporaneo
Le virtù nello sport
Il volume esplora i principali ingredienti della pratica sportiva: fatica, impegno, coraggio, agonismo, amicizia, lealtà, sfida personale; ma anche imbroglio, doping, egoismo, narcisismo. Come un equilibrista, sempre esposto al rischio della caduta, l'atleta deve infatti dimostrarsi capace di contemperare i molti valori che rendono gustosa la pratica sportiva, senza lasciarsi tentare dall'apparente semplicità di ricette troppo semplici. Gli autori che si alternano la parola all'interno di questa riflessione corale condividono la persuasione che lo sport possa rappresentare, ad un tempo, una buona pratica di vita e una metafora efficace per l'educazione alla vita buona. Una possibilità niente affatto scontata, che per realizzarsi richiede consapevolezza, volontà e dedizione
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