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    Le nuove scritture musicali per il cinema

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    La nuova generazione di compositori di musica per film dispone oggi di postazioni di lavoro digitali in grado di comporre una score per orchestra di notevole complessità, attraverso la creazione di cosiddetti mockup. Una diversa prassi compositiva, ben lontana da quella dei più acclamati compositori del passato che componevano le loro partiture cinematografiche con l’ausilio del pianoforte e del tradizionale foglio pentagrammato, ove è possibile ascoltare direttamente il timbro strumentale previsto dalla partitura, velocizzando così la prassi produttiva: grazie alle accurate demo digitali, il regista non deve più immaginare la colonna sonora orchestrale mentre il compositore suona i temi principali al pianoforte. Il presente volume vuole compiere un primo passo nell’indagine di questo nuovo universo creativo in seno all’ambiente accademico italiano. Sono qui raccolti saggi e testimonianze di studiosi e autori che si sono confrontati con nuove pratiche di scrittura, con l’intento di metterne in luce le peculiarità, in uno scenario che vede opporsi una spinta innovativa che corre alla velocità fulminea dell’avanzamento tecnologico a pratiche scrittorie che affondano fino alle radici dello stesso ‘fare musica’. Scritti di Roberto Calabretto, Kristjan Stopar, Ilario Meandri, Gabriale Gilodi, Luca Cossettini, Saverio Rapezzi, Roberto Frattini, Riccardi Giagni, Critiano Alberghini, Giancarlo Guarrera e Michael Levine

    Al gran sole carico d’amore thirty years on. For a restaging of Luigi Nono’s musical theater

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    Al gran sole carico d’amore (azione scenica in due tempi per soli, piccolo e grande coro, orchestra e nastro magnetico) is an emblematic example of Luigi Nono’s musical theater in the 1970s. The preliminary work for the new staging of the azione scenica at the Salzburg Festival in August 2009 indeed raised wide‐ranging interpretation issues as to the possibility itself of restaging this production today without its composer. As is well known, most of Nono’s compositions are a result of the direct collaboration with their performers. The musical theater has always been a vantage point for this active involvement which – in Nono’s case – is reflected in the sources being essentially incomplete and ever‐changing
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