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Sensori e IRRINET: integrazione delle informazioni provenienti da reti di stazioni meteorologiche e sensori privati con il modello di bilancio idrico IRRINET
L’integrazione dei sensori suolo-coltura-clima con il sistema di gestione delle irrigazioni regionale IRRINET, consentirà all’agricoltore di beneficiare di una maggiore affidabilità dei dati rilevati, di migliorare la fruibilità dell’informazioni sito-specifiche ma soprattutto di automatizzare il processo di interazione con il portale IRRINET. I benefici del Piano consentiranno anche di ampliare il numero di utilizzatori del sistema stesso.
Nell’elenco seguente riportiamo i principali risultati che conseguirà il piano:
1. Apertura del sistema esperto IRRINET all’integrazione con sensori ambientali presenti nelle aziende agricole private
2. Collegamento con IRRINET di sensori meteo e dell’umidità del terreno nelle aziende pilota.
3. Verifica della gestione dell’irrigazione in base alle esigenze rilevate negli appezzamenti dotati di sistemi di supporto alle decisione sito-specifici.
4. Individuazione delle aree della Regione dove l’infittimento della rete potrebbe migliorare la rappresentatività dei parametri climatici misurati.
5. Predisposizione di un manuale di installazione di stazioni meteo secondo standard WTO.
6. Sviluppo delle logiche di assimilazione e validazione dei dati dalle stazioni monitoraggio aziendali dei dati meteo, dei dati di umidità del suolo e dei dati di accrescimento dei frutti
SISTEMA DI FRUTTETO CHE INTEGRA UN’INFRASTRUTTURA TECNOLOGICA AD UN IMPIANTO DI COLTIVAZIONE
Un sistema di coltivazione per impianti di coltivazione a filari comprende: una prima e una seconda pluralità di piante da frutto o orticolo, disposte lungo un primo e un secondo asse longitudinale, rispettivamente, e reciprocamente distanziate lungo una direzione trasversale, per formare un primo e un secondo filare; una struttura di sostegno, configurata per sostenere le piante e includente, per il primo e il secondo filare, una prima e una seconda pluralità di pali; una prima guida, connessa alla prima pluralità di pali; una seconda guida, connessa alla seconda pluralità di pali. La prima e la seconda guida sono orientate longitudinalmente e distanziate trasversalmente tra loro per definire un binario. Il sistema comprende un carrello, mobile lungo il binario e includente un attuatore di movimentazione, configurato per movimentare il carrello sul binario
Self Sustainable Smart Electric Orchard
Excessive light negatively impacts orchard via reduced productivity and increased water demands. 50%
full-sun is required for photosynthesis. The rest burdens the tree, which would benefit from lower
energy loads. OPV materials installed under hail nets could use up to 50% of incoming light to produce
photovoltaic energy. An S3-EO will: (i) offset fossil-fuels GhG emissions, as 68,5 MWh (246600MJ) are
needed per orchard ha/yr; (ii) contribute to mitigate rising temperatures, reducing tree need for irriga-
tion water; (iii) further reduce orchard GhG emission, CF, and increase sustainability, by adopting POM
approaches based on sensor/actuator networks powered by the electricity produced in situ. All of the
above are fully aligned with CK-SLU goals.
Energy generated at the orchard could further be used to run implements such as electric tractors, har-
vest aids, driving irrigation pumps, powering sensors embedded in the orchard that can improve its
water efficiency.
This smart approach to fruit growing would allow creating jobs in high-end technology and service com-
panies (providers of decision support systems)
EUFRUIT
HOR IZ ON 2020THE M ATIC NE TW OR KThe EUFRUIT thematic network was launched in March 2016. Througha multi-actor approach,it aims to improve the implementation ofresearch outcomes into practicalandapplicable knowledge that will directly benefit the European fruit sector.The EUFRUIT consortium consistsof 21 partners, including research institutes, universities, and industrial partners who represent key parts of the fruit supply chain, from 12 European countries; these partners can be foundon the project website:http://eufrin.org.“Each of the partners are leaders from a national perspective. Working together, we have developed a framework for identifying and exchanging knowledge via the EUFRUIT project and its Knowledge Platform, this approach will ensure the rapidly dissemination of the latest findings across the EU” says the coordinator of EUFRUIT, Michelle Williams of Aarhus University, Denmark. Gathering and analysing existing knowledgeEUFRUIT does not seek to create fundamental new knowledge or technologies but rather to gather and analyse state-of-the-art knowledge,to synthesise the national and regional best-practiceswithin the four thematic areasand to share this knowledge through the EUFRUIT network
Razionalizzazione dei sistemi irrigui sulle colture arboree in risposta ai cambiamenti climatici
Alle luce delle crescenti difficoltà che incontrano i frutticultori regionali, in seguito alla variabilità climatica e a sempre più frequenti situazioni di siccità estiva, il piano si pone come obiettivo quello di razionalizzare i sistemi irrigui sulle colture arboree, come adattamento ai cambiamenti climatici, sia individuando le migliori tecniche per aumentare l’efficienza d’uso dell’acqua negli impianti microirrigui, che mettendo a punto le soluzioni più sostenibili per gli impianti climatizzanti, in grado di garantire prodotti di qualità con il minor impiego d’acqua irrigua.
Verranno redatte le linee guida per una gestione innovativa degli impianti a goccia per la diffusione di tecniche ad elevata efficienza d’uso dell’acqua (ultra low drip irrigation, con ali interrate) e mediante l’individuazione del momento ottimale di irrigazione durante il giorno, per massimizzare l’efficienza di assorbimento del frutto rispetto agli altri organi della pianta.
Verranno redatte le linee guida per la climatizzazione dei frutteti che affronteranno sia le questioni legate alla corretta progettazione idraulica degli impianti, sia alle questioni legate alla strumentazione sensoristica che consente una gestione mirata dell’avvio e della chiusura degli interventi, sia agli aspetti agronomici da osservare al momento della scelta delle attrezzature e durante la gestione ordinaria dell’impianto.
Implementazione di un sistema di allerta contro le ondate di calore nei bollettini provinciali di produzione integrata ed elaborazione di mappe territoriali che rappresentino le criticità climatiche.
Miglioramento dei parametri del servizio di assistenza tecnica irrigua irrinet, in modo da integrare le pratiche indagate all’interno del bilancio idrico del servizio
S3O - Smart, Specialized, Sustainable Orchard
Il progetto riunisce in un frutteto tecnologie innovative, disponibili o in via di sviluppo, per aumentare la sostenibilità nella filiera frutticola regionale. Gli obiettivi specifici sono:
Riduzione delle Emissioni di CO2: plastiche fotovoltaiche (PFV) integrate con la copertura antigrandine/antipioggia forniscono elettricità che alimenta un veicolo operatore elettrico a guida autonoma; l’elettricità alimenta anche l’impianto irriguo e di trattamento fitosanitario, e sensori presenti nel frutteto.
Riduzione del 50% del volume di irrigazione: le PFV riducono la luce nel frutteto, permettendo di ridurre del 50% i volumi irrigui, grazie ad un impianto di irrigazione evoluto, gestito in base alle reali necessità misurate da nuovi sensori, testando una versione del DSS IRRIFRAME opportunamente modificata.
Riduzione uso di pesticidi: il sistema integra reti antinsetto (sistema “monoblocco”) contro Halyomorpha halys e Carpocapsa con le PFV, che funge anche da copertura antipioggia, limitando l’inoculo di avversità fungine. Si installerà un sistema “statico” di distribuzione fitosanitari che riduce a sua volta le quantità di pesticidi utilizzate.
Risparmio/riduzione spreco risorse; Gestione Precisa e intelligente: grazie alla sinergie di tutte le applicazioni descritte, a i nuovi sensori e ad approcci Big Data/Cloud che nell’insieme vengono guidate in un’ottica di “Precision Agriculture” volta a rendere più efficiente e sostenibile la produzione frutticola nell’intero complesso.
Il prototipo di questo frutteto vuole aprire le porte alla Gestione 4.0 della frutticoltura e mostrare come favorendo l’applicazione, la sinergia e la diffusione di diverse tecnologie in agricoltura si possano ottenere innumerevoli benefici ambientali e di filiera oltre che uno sviluppo tecnico, gestionale e la possibilità di nuove figure con specifiche competenze in questo tipo di gestione
FRIENDLY FRUIT
It aims to implement the practices, selected in the previous Ideator project (Fruit Value Chain), on strawberry and apple in different sites (Morocco, France, Italy, Spain) representing various pedo-climatic and economical situations.
Research Institutes and Experimental centers bring their expertise to assess for the impacts of these practices on agronomical performances, on environment and social organization, which will be implemented via Corporate Partners Supply Chains on Farm Level and all these knowledge will be disseminated to achieve industry-wide impact.
The project aims not only to define, systematize and implement agricultural practices for various climatic and soil types, but also to bring systematic change based on scientific expertise towards sustainable agriculture in the fruit value chains.
The Friendly Fruit project aims to identify, organize and set up the appropriate structure in the long term to define, test, implement & promote environment-friendly agricultural practices in various regions in the fruit industry.
Strawberry and apple fruit production will be used as a test case. Research Institutes and Experimental centers are bringing their expertise to assess for the impacts of these practices on agronomical performances, on environment and social organization, which will be implemented via Corporate Partners Supply Chains on Farm Level and all these knowledge will be disseminated to achieve industry-wide impact.
Friendly Fruit is aiming not only to define, systematize and implement agricultural practices for various climatic and soil types but also to empower farmers with key knowledge so they can make a practical step change towards more sustainable farming and adaptation to Climate Change. This will bring systematic changes based on scientific expertise towards sustainable agriculture in the fruit value chains
SVILUPPO DI SUPPORTI E SERVIZI NEL SETTORE POST-RACCOLTA FRUTTA S 4 Post.Frut.
L’obiettivo del Piano d’innovazione proposto è duplice:
1. Da un lato, porre le basi per creare un servizio di consulenza/informazione bio-tecnologica capace
di supportare le numerose centrali di conferimento, lavorazione e conservazione operanti nella
nostra regione, fornendo informazioni sulle più importanti innovazioni concernenti il settore
della qualità e post-raccolta frutta (anche avvalendosi delle moderne tecnologie delle
informazioni e delle comunicazioni ICT) e operante in stretto collegamento con i principali centri
di ricerca di livello nazionale e internazionale;
2. Dall’altro, affrontare alcune tematiche considerate prioritarie dal mondo produttivo e, più in
generale, dall’intera filiera, come il miglioramento della qualità sensoriale al consumo di alcune
categorie di frutta (es. pesche, susine, mele e pere), la messa a punto di nuove strategie di
protezione post-raccolta (anche con l’impiego di mezzi fisici e sostanze naturali ammesse in
coltivazione biologica) in grado di contrastare l’insorgenza di alcune gravi patologie come i
marciumi delle mele, la botrite dell’actinidia e il riscaldo superficiale delle pere Abate Fetel
SMART, SPECIALIZED, SUSTANABLE ORCHARD
L’obiettivo complessivo è la creazione di un meleto altamente avanzato, capace di produzione Resiliente e
Climate Smart grazie all’integrazione di diverse tecnologie in un contesto di aumento di efficienza,
diminuzione dell’uso di acqua, energia fossile e prodotti fitosanitari, senza ridurre la qualità e quantità di
prodotto. Questo obiettivo si articola in 5 linee di studio, i cui risultati si ritiene siano estendibili in futuro ad
altre specie da frutto:
1. Energia, Robotica, Automazione. Produzione di energia mediante plastiche fotovoltaiche in
sostituzione di, o da integrare in, coperture tradizionali antigrandine, con funzionalità aggiuntiva
antipioggia e di riduzione della radiazione incidente. Sviluppo di sistemi (hardware + software) di
controllo e di immagazzinamento dell’energia prodotta. Utilizzo dell’elettricità prodotta per alimentare
un rover, le pompe dei sistemi irriguo e fitosanitario ed il sistema di apertura/chiusura automatica delle
reti antinsetto.
2. Irrigazione. Diminuzione fino al 50% dell’acqua irrigua. Determinazione dei fabbisogni irrigui di un
frutteto con il 50% di radiazione rimossa, mediante calibrazione e messa a punto dei modelli del DSS
Irriframe del CER. Gestione del sistema irriguo mediante IoT basata su sensori di crescita del frutto e
di stato idrico dell’albero.
3. Difesa. Riduzione dell’impiego di fitosanitari combinando a reti antinsetto un sistema di coltura
semiprotetta con irrorazione automatizzata alimentata in maniera autonoma. Si identificheranno i
prodotti fitosanitari maggiormente adatti alle tecnologie sviluppate per ridurre le dosi distribuite e
minimizzare i problemi di deriva.
4. Performance produttiva. Validazione delle tecnologie adottate mediante misure fisiologiche e di
produttività del frutteto. Sviluppo ed implementazione di sensori ‘plant based’ per valutare la
performance produttiva.
5. Analisi economica. Verifica e validazione economica dell’insieme di soluzioni integrate nel melet
The Interdisciplinary ISAFRUIT-Vasco da Gama Process and its Resulting House of Quality Method
The Interdisciplinary ISAFRUIT-Vasco da Gama Process and its Resulting House of Quality Method: The next step towards sustainable fruit production while addressing consumer demands with critical problem-oriented research.
One of the objectives of the Vasco da Gama process was to build bridges between ISAFRUIT social science and natural science specialists, to facilitate an interdisciplinary, impact-oriented team work approach in developing sustainable fruit growing and conservation technology.
A systematic, science-based response to consumer demand was – on one side – an innovative element in the sustainability concept applied by ISAFRUIT, while it was an enormous but enriching challenge to be made real on the other.
This Scripta volume tells the story and details and explains the main outcomes of the process that guided ISAFRUIT to develop a science-based methodology for coping with this challenge, called the Vasco da Gama process. The process was concluded at Lisboa at a workshop held within the International Horticultural Congress, IHC 2010. That the extraordinary Vasco da Gama bridge happens to be a Lisboa landmark is a somewhat amusing situational coincidence. And why "Vasco da Gama – process"? Read more about it in this Scripta Horticulturae volume
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