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Minori extracomunitari in carcere: una doppia pena?
È frequente ormai incontrare minori stranieri nelle nostre comunità sia per i semplici cittadini, che per coloro i quali svolgono professioni proiettate nel mondo dei servizi socio-sanitari,delle relazioni di aiuto o in ambito psichiatrico/forense e psicologico giuridico. La vastità e la complessità del fenomeno, impone una revisione critica di modelli teorico/operativi e delle pratiche di lavoro, per tutti gli operatori coinvolti
Analisi e gestione dei suoli contaminati da amianto
La gestione dei suoli contaminati da amianto rappresenta una tematica di interesse dal punto di vista dei possibili rischi per la salute degli operatori e della popolazione residente nelle aree limitrofe ai luoghi in cui tali suoli sono presenti. Il presente fact sheet, incentrato sui metodi analitici tradizionali ed innovativi per l’analisi dei suoli contenenti amianto, rappresenta uno strumento utile innanzitutto per gli addetti al campionamento ed alle analisi di laboratorio, ma anche per gli altri operatori addetti alla gestione di tali suoli e gli amministratori locali e i cittadini che vogliono informarsi su tale problematica
Area industriale della val Basento - area ex Materit. Analisi progettuale e misure di sicurezza per i lavoratori e per gli ambienti di vita
Il sito dell’ex stabilimento Materit di Ferrandina è stato inserito nel SIN dell’Area Industriale della Val Basento con Legge n.179/2002 e perimetrato con D.M. 26/02/2003.
Ai sensi del D.M. 18/03/2003 n. 101 “Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto”, l’area ex-Materit è inquadrata nella Categoria 1 come impianto industriale dismesso nel quale l’amianto era utilizzato quale materia prima nell’ambito del processo produttivo. L’azienda era specializzata nella produzione di prodotti contenenti amianto destinati all’edilizia, in particolare di lastre in cemento - amianto di elevata qualità. Il sito, la cui estensione complessiva è pari a circa otto ha, comprende il corpo di fabbrica, adibito alla produzione dei manufatti contenenti amianto, al cui interno è racchiuso un cortile ove sono ubicati diversi edifici minori funzionali alla produzione (officina meccanica, cabina elettrica, centrale termica, etc.). Nell’area è presente un’importante contaminazione delle matrici ambientali (acqua, aria e suolo), principalmente legata all’agente cancerogeno amianto evidenziata durante la preliminare attività di caratterizzazione. Secondo quanto riportato in progettazione, sul sito ex Materit, grazie ad un iniziale contributo economico concesso dal Mattm al Comune di Ferrandina, sono stati eseguiti alcuni interventi di Messa in Sicurezza d’Emergenza (Mise) e di caratterizzazione; per la prosecuzione degli interventi, nel giugno 2013 è stato stipulato l’Accordo di Programma Quadro “CBMT Bonifiche Siti Inquinati interesse Nazionale (SIN) Tito e Val Basento” per la realizzazione di approfondimenti di caratterizzazione, ed interventi di bonifica e messa in sicurezza permanente dell’area. Nell’ambito del medesimo, il Comune di Ferrandina ha provveduto ad istruire la gara di appalto integrata per l’affidamento delle progettazioni, sia definitiva che esecutiva, per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica del sito ex Materit. Al bando hanno partecipato diverse aziende di settore proponendo soluzioni progettuali differenti che, a seguito di diversi ricorsi, sono state tutte analizzate e prese in considerazione.
In questo lavoro si descriveranno i vari progetti di bonifica elaborati dalle società che hanno partecipato al bando, alla luce dello stato dei luoghi rilevato nel corso delle indagini ambientali effettuate dall’Inail-Dit sul sito e delle varie relazioni di consulenza tecnico-scientifica redatte per il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Dall’analisi dei progetti si sono riscontrate varie criticità relativamente alla gestione dei rischi per i lavoratori e per gli ambienti di vita, legate essenzialmente alla caratterizzazione ed alla progettazione degli interventi di bonifica. Tra queste: la non corretta previsione dei confinamenti statici e dinamici, la presenza di materiale coibente presente nelle coperture a cassetta non correttamente caratterizzato, tubazioni interrate in cemento amianto non rilevate, previsione della disposizione logistica e predisposizione delle Unità di decontaminazione personale e materiali non idonee. Inoltre, si sono rilevate criticità relativamente al progetto di gestione dei rifiuti prodotti durante la bonifica da mandare a discarica e/o sottoposti a recupero, e per quanto concerne i monitoraggi relativamente alle frequenze e ai punti di prelievo ambientali e personali. In questo contesto, l’Inail–Dit in considerazione della rilevante complessità delle situazioni analizzate ha fornito, indicazioni, osservazioni tecnico-scientifiche e proposte relativamente alle misure di sicurezza da adottare
Distribution of tightly bound non histone proteins in chromatin fractions obtained by DNAse II digestion.
Digestion of pig liver chromatin with DNAse II afforded three different fractions which were characterized in terms of their DNA, RNA and tightly bound non-histone protein content, their DNA fragment size and their template activity. Two of these fractions are soluble after digestion with DNAase II and have been separated on the basis of their different solubility in MgCl2. A third fraction is not solubilized even after extensive digestion, although the size of its DNA is comparable to that of the enzyme solubilized fractions. The three fractions show qualitatively and quantitatively different distribution of tightly bound non-histone proteins, with specific protein components in each fraction; furthermore the non-solubilized fraction is greatly enriched in proteins tightly bound to DNA. From all the data obtained it can be suggested that the tightly bound proteins of the insoluble fraction may play, directly or indirectly, a role in maintaining an organized chromatin structure
Distribution of tissue-specific tightly bound non-histone proteins in the first level of repeating chromatin structure.
Non-histone proteins, tightly bound to DNA, have been extracted from whole chromatin and core particles prepared from pig liver or kidney. We have investigated by bidimensional slab gel electrophoresis the distribution of this protein class in the first level of repeating structure of chromatin. Our results reveal that non-histone proteins tightly bound to DNA are a heterogeneous protein class. Some of them, particularly in the core particles, appear to be essentially the same in both tissues, though having differences in their isoelectric point, which may be attributed to postsynthetic modifications. We have calculated that this protein class is associated to only 10% of nucleosomes, these nucleosomes having, on the average, one protein molecule for each core DNA. The tissue-specific proteins have high molecular mass (ranging from 135 kDa to 70 kDa in liver, over 135 kDa in kidney) and, in kidney, a more basic isoelectric point. These proteins are mainly located outside the core particles; they could be situated in the spacer regions and/or be involved in determining higher levels of chromatin organization
Social behaviour, socio-cognitive skills and attachment style in school-aged children: what is the relation with academic outcomes?
The present research explored the relation between socio-cognitive skills, as Theory of Mind and affective empathy, social behaviour, attachment style and scholastic success in children, aged from 8 to 11 years (N = 159; 90 females, 69 males; Mage = 9,60; DS =.78). Several assessment tools were administered to children on mentalizing abilities (Stories), empathy (FASTE), language (PPVT-R), attachment style (SAT) and learning (M.T. and AC-MT 6-11), while the teachers were asked to complete a questionnaire about every child’s social behaviour (SDQ). The correlational analysis and MANOVA prove that ‘secure’ children show more prosocial behaviour, moral mentalizing and empathic capacities in the classroom, receiving better evaluations from teachers and in learning tests. Moreover, socio-cognitive skills and prosocial behaviour are associated with academic performance, while the affective empathy is only related to teachers’ evaluations. Finally, the implications of these findings for theoretical and research development on socio-cognitive skills are discussed
Minori extracomunitari ristretti in carcere: Riflessioni in Tema di Normativa Penitenziaria
Stati di identità e fiducia nelle relazioni di attaccamento ai genitori e al gruppo dei pari.
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