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    All’origine della nozione kantiana di “idea”: il confronto con Jakob Brucker

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    Kant’s knowledge of Plato was mostly indirect and derived from various sources. One of these was Johann Jakob Brucker’s Historia critica philosophiae, which focuses on the Platonic doctrine of ideas. By comparing Brucker’s work with Kant’s section Von den Ideen überhaupt, it is possible to reconstruct the context within which the Kantian notion of “idea” emerges. In constrast to Brucker, Kant denies that “ideas” are mere mental abstractions, stating the notorious hermeneutical claim that it is possible to understand an author better than the author itself. The present paper aims to assess Kant’s debt towards Brucker by identifying analogies and diversities between the two German thinkers

    Immanuel Kant, Von den verschiedenen Racen der Menschen

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    Trascrizione ed edizione del testo originale

    Tradizioni storiografiche a confronto: il passaggio dalla storiografia filosofica dell'illuminismo al kantismo

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    La tarda Aufklärung si caratterizza sul piano filosofico per un breve, ma intenso, scontroconfronto tra diverse tradizioni (o scuole) innescato dal rapido diffondersi del kantismo. La disputa si estese al campo storiografico per iniziativa dello stesso Kant (e poi di Reinhold) e produsse come effetto la fine di una tendenza della storiografia filosofica che in Germania si era affrancata dal modello bruckeriano, raccogliendo le istanze del nascente storicismo (sulla linea di Ch. Gottlob Heyne e di Ch. Garve). Un’interessante prospettiva su questo dibattito, sui suoi contenuti oltre che sugli sviluppi e nel suo esito finale, è offerta dal confronto tra le recensioni (quasi tutte a firma di kantiani dichiarati) al Geist der spekulativen Philosophie di Dieterich Tiedemann e le risposte contenute nelle Prefazioni dell’opera, uscita in 6 voll. dal 1791 al 1797. Gran parte della discussione ruota attorno al problema della centralità o del primato da attribuire all’aspetto storico-descrittivo della storia della filosofia, difeso da Tiedemann, o all’aspetto teoretico-valutativo, rivendicato dai kantiani. La polemica si chiuse senza alcuna possibilità di mediazione o di sintesi

    Nazione e Nazionalismo. La parabola di un'idea tra Kant, Herder e Fichte

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    Il termine nazione richiama un’idea abbastanza “neutra” sul piano ideologico, indicando l’appartenenza di più individui ad una comunità cui è connessa la titolarità di doveri e di diritti reciprocamente riconosciuti; il nazionalismo intende, invece, questa appartenenza in maniera esasperata, quale affermazione di una identità ben definita nei suoi confini, esclusiva e talvolta aggressiva verso l’esterno. L’obiettivo di questo lavoro è mostrare uno dei percorsi attraverso i quali è potuto avvenire il passaggio dall’una all’altra di queste due concezioni della nazionalità, concentrando l’attenzione sul dibattito filosofico così intenso, e per molti aspetti fecondo, che si è sviluppato in Germania nel passaggio tra illuminismo e romanticismo
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