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    Mario Lodi maestro innovatore nell'Italia del lungo Novecento

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    Il saggio esplora il percorso formativo e professionale di Mario Lodi all'interno della storia scolastica italiana e si inserisce nel volume degli Atti del Convegno su Mario Lodi organizzato dal Dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna nell'anno del centenario della nascita di Mario Lodi

    Un convegno a Bologna per il centenario di Mario Lodi

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    Il contributo introduce al volume edito nel 2022 esplicitando le ragioni del Convegno in occasione del centenario della nascita di Mario Lodi, lo straordinario maestro elementare noto come autore di numerosi volumi e di scritti di narrativa per l’infanzia, alcuni realizzati insieme ai suoi alunni, come il celebre Cipì. Lodi è stato soprattutto un importante protagonista del rinnovamento scolastico del secondo Novecento, la cui eredità è viva ancor oggi. Il volume esplora alcuni aspetti di questa eredità sul piano storico-educativo, pedagogico e didattico, in un’ottica multidisciplinare. È la stessa prospettiva utilizzata per impostare il convegno organizzato dal Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna il 25 ottobre 2022, di cui si presentano qui gli atti

    Innovare la didattica tra STEM e digitale: l’esperienza del progettoDiventerò

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    Il secondo working paper di Chiara Lodi Rizzini e Sofia Barbè Cornalba, intitolato “Innovare la didattica tra STEM e digitale: l’esperienza del progettoDiventerò”, presenta gli esiti di una ricerca realizzata per supportare Fondazione Bracco nel definire le strategie future da adottare nel campo dell’orientamento e della didattica, in particolare alla luce dei mutamenti che stanno avvenendo in Italia in tali ambiti. L’intento era indagare gli effetti delle iniziative che la Fondazione ha promosso negli ultimi anni sul fronte dell’orientamento scolastico per valorizzare le potenzialità delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), per innovare le metodologie didattiche e per costruire nuovi paradigmi per l’apprendiment

    The E/S knowledge representation system

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    This paper introduces the E/S knowledge representation model and describes a system based on that model. The model takes ideas from KL-ONE and ER, and its main strength is the direct representation of n-ary relationships. The system is classification-based, and therefore organizes its knowledge in hierarchies of structured intensional objects and offers a set of services to reason about intensional objects, to store extensional objects and to make inferences on the stored knowledge. © 1994

    Apprendere la storia secondo Mario Lodi

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    Il convegno organizzato dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna per ricordare il Maestro Mario Lodi a cento anni dalla sua nascita (Piàdena, 17 febbraio 1922), realizzato nell’ambito della diciannovesima edizione della “Festa internazionale della storia” , ha rappresentato un'occasione di riflessione culturale, storica e pedagogica sul fervore esperienziale, nutrito di confronti, di storie collettive e di innovazione didattica, che ha contraddistinto la vita della scuola democratica italiana degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta del secolo scorso, di cui il Movimento di Cooperazione Educativa è stato un promotore e indiscusso protagonista; una riflessione che ci induce ad affermare che in quel periodo c’era davvero speranza se questo accadeva al Vho . Ed ora? Ben lungi dal proporre visioni retrospettive e nostalgiche; le considerazioni che seguono porranno l’attenzione sulle modalità e sui contenuti dell’insegnamento e sull'apprendimento della storia secondo Mario Lodi, affinché da tali esperienze si possa – e si debba – attingere per proseguire nelle indagini e sperimentazioni sulla didattica della storia, ambito di studio e di applicazione essenziale e vitale e non ancella, come ancora spesso viene considerata, della disciplina storiografica. Mario Lodi è stato un Maestro che ha saputo guidare, accompagnare e spianare il sentiero dei propri percorsi con passione, stimolando nei colleghi e negli scolari l’ardore per la conquista della conoscenza attraverso l’agire quotidiano con attività che hanno saputo coinvolgere tutti i soggetti del territorio. É noto che ancor oggi quella della compartecipazione è una delle grandi sfide che le istituzioni devono affrontare in ogni progetto culturale. Come afferma Jacques Le Goff nell’introduzione al volume di Marc Bloch “Apologia della storia”, la storia è una scienza che «più di ogni altra deve muovere, progredire; non può fermarsi»; lo storico deve essere «un marciatore, fedele al suo dovere d'esplorazione e d'avventura» . Mario Lodi presenta molte delle qualità dell’azione e del saper guardare avanti proprie dello storico: è anche a lui che le nuove generazioni di futuri maestre e maestri devono saper guardare per raccoglierne il testimone, perché il maestro è un artigiano che affianca il suo allievo nel processo di crescita e formazione; che con la sua passione stimola l'alunno; perché alla base di ogni apprendimento c'è la motivazione che scaturisce dall'empatia e dal coinvolgimento che il “maestro artigiano” sa suscitare

    Imparare a scrivere insieme tra Mario Lodi e don Milani

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    l saggio affronta, utilizzando fonti in parte inesplorate, la genesi del metodo della scrittura collettiva, portando nuova luce sulle pratiche (distinte nei modi, seppure convergenti negli scopi) di don Lorenzo Milani e Mario Lodi e facendo un bilancio del lascito dei due maestri nell'ambito dell'educazione linguistica

    Educazione è/e Natura in Mario Lodi

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    Educazione e/è Natura in Mario Lodi è il titolo scelto per questo contributo perché il rapporto con la natura, con il mondo contadino, con i materiali naturali è centrale nella sua proposta. Il suo interesse in merito al tema è evidente. Il suo interesse in merito al tema è evidente già da alcuni dei testi per bambini che ha avuto l’opportunità di pubblicare e di vedere diventare famosi. La forte connessione per lui tra l’educazione e la natura è comprensibile anche dalla ricorrenza con cui, nei suoi diari, i dialoghi hanno a che fare con i contesti, i materiali, con gli elementi di natura

    Virtual private network design over the first Chvátal closure

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    In this paper we consider the virtual private network (VPN) design problem. Given upper bounds on the amount of traf- fic that an endpoint could send or receive, the problem needs to reserve enough capacities in such a way that any demand matrix that respects the upper bound could be routed without exceeding the reserved ca- pacities and the total reservation cost is minimized. In [A. Moradi, A. Lodi and S.M. Hashemi. Networks 63 (2014) 327–333.] it is argued that the computational investigation on exact mathematical program- ming approaches for VPN needs to be revised after that challenging instances have been exposed. To that end, we consider the VPN design problem over the first Chva ́tal closure and demonstrate that tight so- lutions could be found for the VPN design problem only by optimizing over the closure. First, we perform theoretical investigation on adding rank-1 Chva ́tal–Gomory cuts to the problem. Along the way, an im- portant property for such cuts is proved that omits a large number of redundant rank-1 cuts. We then provide interesting insights about the problem and reduce the existing MIP formulations to a binary one. On the computational side, we investigate the idea of adding rank-1 cuts more aggressively in order to computationally evaluate tightness of the first Chva ́tal closure for the VPN design problem. Here, the binary re- duction plays an important role allowing the use of special cuts of the first closure, namely the zero-half cuts. We show that, almost all the success of the first Chv ́atal closure of the VPN design problem in rais- ing dual bound is due to zero-half cuts. Our experiments on the bench- mark instances in [A. Moradi, A. Lodi and S.M. Hashemi. Networks 63 (2014) 327–333.] show that a state-of-the-art IP solver without using zero-half cuts could not even hit the challenging benchmarks. As a re- sults a cut-and-branch framework that aggressively adds such cuts at the root could solve the challenging VPN instances to the extent of zero or small integrality gap in a reasonable amount of time

    Learning Multi-Class Support Vector Models from Distributed Data using Core-Sets (Extended Abstract)

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    We explore a technique to learn Support Vector Models (SVMs) when training data is partitioned among several data sources. The basic idea is to efficiently compute SVMs which can be reduced to Minimal Enclosing Ball (MEB) problems in a feature space by finding a coreset for the image of the data in that space. Our main result is that the union of local core-sets provides a close approximation to a global core-set from which the SVM can be recovered. The method requires hence a single pass through each source of data in order to compute local core-sets and then to recover the SVM from their union. Extensive simulations on real datasets are presented in order to evaluate accuracy and efficiency, comparing to a widely used single-pass heuristic to learn standard SVMs

    Mario Lodi e l'impegno per l'educazione alla pace, oggi, in un mondo globale

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    L'impegno di Mario Lodi per l'educazione alla pace. La conoscenza del lavoro di Mario Lodi, invita a lasciarsi interrogare dal passato chiedendo alle nuove generazioni di continuare a discutere delle sfide che la società pone loro davanti. Potrebbe essere utile presentare proposte che li pongano nella condizione di imparare a liberarsi da catene, paure e orpelli, creati spesso dagli adulti. Come accompagnarli, dunque, a raggiungere i loro sogni di pace, giustizia, libertà, sostenibilità, equità e solidarietà? I bambini sono molto più presenti di quello che possiamo immaginare, basterebbe solo lasciarsi contaminare dalle loro domande attuando un processo di insegnamento- apprendimento dialogico, attivo e riflessivo. Si tratta di un impegno educativo che invoca, ancora oggi, il contributo di giovani maestre e maestri
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