1,720,971 research outputs found
Implicazioni linguistiche del voice nella classe di giapponese: passivi e causativi a confronto
This paper focuses on the grammatical category of voice in the context of Japanese language teaching and aims to analyze the categories of the passive and the causative starting from the academic experience at Bologna University. The study provides a broad theoretical framework on the basis of the recent Japanese literature on linguistics (nihongogaku) in order to stimulate a double intralingual and interlingual reflection in Italian students. At a didactic level, the contribution underlines the importance of drawing on Japanese literature in order to acquire a shared metalanguage that can stimulate further research and induce teachers to keep up with the most recent outcomes in the field
L’immagine del dialetto: il caso dell’immaginario ambivalente del dialetto di Kyōto e la caratterizzazione sociale dei suoi parlanti
The present study focuses on the social image of Japanese dialects. In particular, the author anal-
yses the fundamental role played by media in the process of creating stereotypes: It will be ana-
lyzed the case of the Kyoto local variation’s image in relation to its speakers as described by the
various media. After showing practical examples taken from essays and television programs that
vehiculate mainly an ambivalent image of Kyōto and its people, a survey conducted by the author
on Kyōto native speakers will reveal the possibility that such image is deeply bounded to the
stereotypes created by the various media. The results suggest that the image of Japanese dialects
might be strongly influenced by such stereotypes and that it should be clearly distinguished from
their real sociolinguistic values
Variazioni diatopiche nel sottotitolaggio: il caso del dialetto di Kyōto nell'opera Maiko haaaan! di Mizuta Nobuo
This study focuses on the sociolinguistic issue of subtitling dialectal audiovisual texts in which the presence of a dialect plays a fundamental role in the narrative plot. The author shows the sociolinguistic difficulties which occur when trying to preserve the dialectal component in the target language and to vehiculate it by translating part of the dialogue of a Japanese film that features a relevant code-shifting between standard Japanese and the dialect of Kyōto. In particular, the author attempted to partially replicate the socio-cultural characteristics of the Kyōto dialect proposing the use of the Florentine variation of Italian
Survey on Multilingual Signs from Japan’s Linguistic Landscape: Non-Japanese Viewpoints
Japan’s process of internationalization, as the increasing number of foreign residents and tourists shows, seems to be proceeding at an extraordinary speed. Within the process, Japanese authorities and citizens have to face many different types of problems: one of them is sociolinguistic. This paper presents the results of a survey conducted among non-Japanese native speakers concerning the quality of Japan’s linguistic landscape. Participants were asked to evaluate public and private multilingual signs. After the evaluation part, they were requested to answer three open questions to briefly explicate what they consider problematic of such signs. From the survey it was possible to observe a general disappointment, mainly at a linguistic level, due to the high number of “wrong” texts of both public and private domains. Although Japan is indeed going through a rapid internationalization, the results showed that on the whole, people from Western countries, or cultures, tended to point out the most problems; Eastern people seem to be more tolerant and do not tend to consider wrong signs something that might interfere with a country’s attempt to present an international face to the world
Rabbia
Un efferato omicidio di una coppia di coniugi e un assassino che, grazie a un'operazione di chirurgia plastica, cambia volto e fa perdere le sue tracce lasciando dietro di sé solamente vaghi indizi e una scritta sulla scena del crimine fatta con il sangue delle vittime: "rabbia". Pochi mesi dopo, in tre zone diverse del giappone spuntano sconosciuti schivi e dal passato misterioso, tutti sospettati di essere il famoso killer. In centro a Tōkyō il giovane gay Fujita Yūma incontra Onishi Naoto, un giovane appena arrivato in città senza fissa dimora. Yūma decide di invitare Naoto a casa sua e i due cominciano una relazione, ma, nel tentativo di conoscere meglio Naoto, Yūma sospetta che l'assassino possa essere proprio il suo nuovo compagno. Frattanto in un porto di pescatori a Chiba, Aiko, una ragazza problematica, comincia a frequentare Tashiro Tetsuya, un giovane da poco arrivato in città. Maki Yōhei, il padre della ragazza, sospetta che il fidanzato della figlia possa essere l'assassino perché usa un nome falso. A Okinawa, Komiya Izumi e sua madre si trasferiscono in un'isola remota dell'arcipelago. Un giorno Izumi, mentre è alla scoperta delle varie isolette deserte della zona, incontra Tanaka Shingo, un giovane solitario che viaggia munito solamente di uno zaino e che le chiede di non rivelare a nessuno la sua presenza sull'isola
Il dialetto nello spazio pubblico di Kyōto: analisi linguistica e metodologia di classificazione del dialetto nel paesaggio linguistico
The present article focuses on the vitality situation of the Kyōto dialect. In particular, it deals with the dialectal scripts that can be seen in the linguistic landscape of Kyōto. The main scope of the research is to attempt a possible classification of the dialectal texts as significant markers of their linguistic vitality: In this sense, “visual” dialects have to be considered indexes of positive social values rather than oral communication tools. The analysis of texts seen in both the private and the public domains leads to a new methodology of classification, applicable to each linguistic variation of Japan, which also reflects pragmatic and socio-linguistic parameters underlying better the vitality situation of the dialects as seen in the urban space
I delitti della casa decagonale
I membri del circolo del crime dell’Università K, cinque ragazzi e due ragazze, decidono di trascorrere una settimana sulla rocciosa isola di Tsunojima, al largo della costa del Giappone, dove sorge una stranissima casa con dieci lati. L’anno prima il luogo è stato teatro di alcuni sanguinosi delitti rimasti irrisolti. Quando uno dei giovani viene trovato morto nella sua stanza, i compagni capiscono che la loro esperienza con le trame dei romanzi polizieschi è l’unica cosa su cui possono contare per sopravvivere
La torre spettrale
Kodama Mitsuo, il protagonista di questa incalzante avventura nello stile che è il marchio di fabbrica di Edogawa Ranpo, eredita dallo zio una grande e vecchia casa che ha una strana torre dell’orologio la quale svetta sulle alture nei dintorni di Nagasaki.
Su questa antica magione ruotano molte leggende e dicerie locali: fatti di sangue e di geniale follia, efferati omicidi e sterminati dedali sotterranei; durante una visita preliminare in vista dell’imminente trasloco, Mitsuo incontra, in modo del tutto imprevisto, una misteriosa figura femminile la quale finisce per cambiare il corso della sua vita e di chi gli sta attorno.
A partire da qui si snoda la trama del libro, in un intreccio vivace e incalzante di avventura, investigazione e fantasia propri dello stile scorrevole e asciutto classico di Edogawa Ranpo. Al termine del volume vi è una postfazione che considera in profondità la complessa genesi dell’opera e i suoi significati meno apparenti
L’UMORISMO GIAPPONESE: IL CASO DEI DAJARE NON-TRASCURABILI NELLA TRADUZIONE AUDIOVISIVA.
Lo studio pone l’attenzione sullo studio dell’umorismo linguistico giapponese in ottica di traduzione audiovisiva (TAV). Nel dettaglio, viene analizzata l’opera televisiva “Trick”, che presenta un uso marcato di giochi di parole (dajare) all’interno della narrazione scenica, con lo scopo di mostrarne le problematiche di sottotitolazione. Partendo dalla storica nozione di intraducibilità, verranno prima proposte alcune tassonomie riguardanti l’umorismo, per poi approfondire il concetto all’interno della lingua giapponese. Dall’analisi delle scene, si noterà come le teorie traduttive in merito all’umorismo proposte fino ad ora non sembrino risultare efficaci nel risolvere le problematiche interlinguistiche di giochi di parole non-trascurabili. Ciò si deve nella fattispecie alla componente umoristica che sussiste all’interno del filo logico-semantico della narrazione scenica
イタリアのテレビ番組内インタビューにおける「ほめ」の研究 (Analisi sociolinguistica dei complimenti nei talk show italiani)
Nel presente scritto viene approfondito da un punto di vista socio-linguistico, l’atto linguistico del complimento, osservato nei talk show televisivi italiani. In particolare, l’analisi prende in considerazione il sesso dei parlanti per fare luce sull’attitudine produttiva (da chi a chi) e ricettiva (accettazione o rifiuto) dei complimenti da parte dei parlanti madrelingua italiani. Per il corpus sono state utilizzate parti di talk show televisivi, reperibili sulla piattaforma online dell’emittente nazionale Rai, che contenessero conversazioni tra minimo due partecipanti. Successivamente, estrapolando dal testo i complimenti, si è proceduto all’ analisi e alla spiegazione di questi ultimi in base al contesto socio-linguistico in cui comparivano. La ricerca si è rivelata utile per proporre una differente metodologia di analisi socio-pragmatica degli atti linguistici e altresì per rivalutare alcuni degli stereotipi che spesso influenzano il giudizio di altri popoli verso gli italiani in merito all’atto del complimentarsi
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