54,433 research outputs found

    Donne di lettere e scienze. Le autrici italiane dal Cinquecento all'Ottocento

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    Il volume monografico della rivista raccoglie contributi sui rapporti tra autrici e scienza dal 500 all'800

    Il racconto della malattia. Intersezioni tra letteratura e medicina

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    L’esperienza della pandemia da Covid-19 ha cambiato il modo di parlare di malattia, creando nuove connessioni tra l’esperienza privata e la sua rappresentazione pubblica. Per quanto già esistesse, soprattutto nella critica americana, una consistente riflessione sulla componente narrativa della malattia e si percepisse l’esigenza di analizzarla in un’ottica letteraria, gli eventi hanno reso urgente un’analisi sulle intersezioni tra letteratura e medicina. Il volume investiga la traduzione retorica e narrativa dell’esperienza della malattia : dal linguaggio alle strategie testuali, alle interferenze con la scienza, alla presenza di un immaginario non sempre affidato alla parola. I saggi si confrontano con il rimosso e con il trauma, con le afasie e il pudore di esperienze private o con il valore quasi epico e fondativo di quelle collettive, restituendo la complessità di un dibattito scientifico e interdisciplinare, e rispondendo all’esigenza di interrogarsi su uno scambio reciproco tra letteratura e medicina

    D. De Liso, Cleopatra tra la scena e la tela. Storia di una regina nei racconti di Giovan Battista Giraldi Cinthio e di Artemisia Gentileschi, in Studi Giraldiani. Letteratura e teatro. Rivista internazionale on line, open access, vol. III (2017), pp. 175-197.

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    La Cleopatra di Giovan Battista Giraldi Cinthio fu composta su richiesta del duca Ercole II, nonostante le reticenze del tragediografo, che nell’Apologia della Didone (1541) esplicitava le sue difficoltà a comporre ed allestire una tragedia di argomento storico. Giraldi aveva, infatti, scritto tragedie d’invenzione, ispirate alle novelle dei suoi Ecatommiti e la Didone, di evidente ispirazione virgiliana. Per questo la Cleopatra è una tragedia singolare, che propone, tra l’altro, un’immagine della regina d’Egitto per nulla scontata, nella letteratura come nell’iconografia contemporanea. Il saggio indaga la Cleopatra del Giraldi, accostandola alle varie raffigurazioni pittoriche che sessant’anni più tardi saranno proposte dalla “pittora” italiana Artemisia Gentileschi. The Cleopatra by Giovan Battista Giraldi Cinthio was made on request of the Duke Ercole II, despite the reluctance of the tragedian, who in the advocacy of Didone (1541) expressed his difficulties in composing and preparing a historical tragedy. Giraldi had, in fact, written fictional tragedies, inspired by the stories of his Ecatommiti and Didone, clearly inspired by Virgil. For this reason, Cleopatra is a singular tragedy, which proposes, among other things, an image of the queen of Egypt not obvious at all, in literature as well as in contemporary iconography. The essay investigates the Cleopatra by Giraldi, comparing it to the various pictorial representations that sixty years later would be proposed by the Italian “pittora” Artemisia Gentileschi

    D. De Liso, Pasolini e il teatro greco. Pilade, in «Studium», n. 5, a. 111 (settembre-ottobre 2015), pp. 696-705.

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    The essay provides an analysis of Pilade, Pasolini tragedy in verse by greek topic, which has come down to us in a draft not definitive. The figure of the greek antihero and the sense of the tragedy are investigated through an analysis of the concept of “myth” and “classic” production of Pier Paolo Pasolini
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