1,721,008 research outputs found
Album fotografico
Il capitolo contiene 25 fotografie, selezione della più ampia campagna fotografica realizzata nel 1999-
2000 da Gianfranco Zecca con la supervisione di Lia Barelli. Le fotografie furono scattate con macchina
fotografica Zenza Bronica Sq-a 6×6, su pellicole da diapositive Kodak EKTACHROME EPR 6017
e EPY 6018, e poi stampate su carta fotografica. Fine dell’album era far emergere, attraverso immagini
d’insieme e di dettaglio, il significato storico e figurativo del chiostro dei SS. Quattro, ma anche il suo stato di degrado.
Le immagini riprodotte sono state ottenute per mezzo di una scansione delle stampe dell’epoca
Rilievo
Il capitolo contiene i rilievi del chiostro. Questi sono stati prodotti in più tempi. Le piante e le sezioni 1:50 erano state realizzate
con rilievo diretto e restituzione su fogli di poliestere da Lia Barelli con la collaborazione di Monica Morbidelli negli anni 1996-1997. In occasione della redazione del progetto i fogli sono stati scansionati e vettorializzati. I rilievi di dettaglio in scala 1:20 e 1:10, comprendenti i prospetti esterni e interni dei corridori, le sezioni delle volte, le sezioni della cornice, sono stati eseguiti per il Programma e finalizzati principalmente alla realizzazione delle mappature dello stato di conservazione, degli interventi sulle superfici e del progetto di consolidamento. A questi elaborati, sotto la direzione di Lia Barelli, hanno lavorato Mara Falconi, Elisabetta Giorgi, Monica Morbidelli, Laura Morgante, con la collaborazione di Luca Della Santa, Maria Cristina Fabbri, Luca Giuggiolini, Roberta Loreti. Si propone il rilievo 1:50, mentre per quello alle scale di maggior dettaglio, si rimanda ai capitoli successivi dove i grafici sono stati utilizzati più volte come base per le elaborazioni tematiche
Le facciate come luogo dell’interazione tra spazi interni ed esterni: case e strade di Roma medievale
The facades of buildings are the privileged place of the exchange between interior and exterior: on them are organized - primarily through doors and windows - the entry and exit of people and everything they need, the passages of air and light, and visual interaction. However, facades also often constitute the support of structures, which, original or progressively added, extend the covered part interacting in urban areas with streets or their airspace as porches, canopies, stairs, balconies, overpasses, latrines.
On the facades then are layered elements related to the connection always between indoor and outdoor spaces, such as flues, niches, supports for flashlights, animal attachments, but also closures and screens such as window frames and curtains, and again elements - fixed or movable - aimed at signaling the identity or activity of the occupants and their prestige, such as coats of arms, flags, drapes, insignia, spolia etc.
It happens, consequently, that facades can become a place of clash, even in the physical sense, between the inside of the inhabited/private space and the outside with the public streets, which tend to prevail against each other, a clash that is more critical from the point of urban planning if it takes place on highly frequented routes, according to a dynamic present in a more or less intense way in every temporal and geographical context and well alive in medieval Urbe.
The contribution proposes a brief excursus on the main of these aspects
Foligno. Il tempo celato
Il saggio cerca di individuare le cause della fortuna storica della città di Foligno a partire dalla letteratura delle Guide turistiche del Touring Club Italiano, di cui analizza le fonti. Nella trattazione si prendono in esame testi che vanno dal medioevo al contemporaneo, e si determina come essi abbiano influenzato sia la storia degli studi sia la conservazione dei monumenti della città
Relazione storica
Questa relazione sul chiostro dei SS. Quattro, il cui contenuto con numerosi arricchimenti è confluito nei saggi pubblicati nel volume La fontana del chiostro dei SS. Quattro Coronati a Roma, a cura di Lia Barelli Viella, Roma 2006, risulta oggi in gran parte superata da nuove e significative acquisizioni. Il suo valore,però, consiste in primo luogo nel rappresentare una testimonianza dello stato delle conoscenze sul monumento nel 1999 e in secondo luogo, per confronto, nel permettere di valutare quanto queste siano avanzate negli anni successivi proprio grazie alle attività permesse dall’esecuzione per lotti del Programma di restauro, quali l’osservazione diretta, favorita in particolare dagli scavi archeologici e dalla posa in operadi ponteggi, e le analisi di laboratorio
«Vingt ans après»
Il chiostro cosmatesco è uno dei 'gioielli' che rendono il complesso monumentale sorto intorno alla basilica titolare dei SS. Quattro Coronati uno dei monumenti più significativi della Roma medievale. Fu costruito nella prima metà del XIII secolo dai monaci dell'abbazia umbra di S. Croce di Sassovivo presso Foligno – da cui all'epoca dipendeva il cenobio sorto sul fianco sud della basilica – obliterando strutture più antiche, tra cui un battistero paleocristiano. Pesantemente trasformato nel corso del tempo, tra il 1913 e il 1916 il chiostro fu sottoposto a un importante intervento di restauro progettato e diretto da Antonio Muñoz, all'epoca ispettore della Regia Soprintendenza. Giunto alla fine del XX secolo in gravi condizioni di degrado, dovute principalmente a fenomeni di umidità, è stato oggetto di un articolato Programma di restauro nel 1999-2000, finanziato dalla Fondazione J.P. Getty di Los Angeles e dalla Sparaco Spartaco Spa, supervisionato da Giovanni Carbonara e con la direzione scientifica di Lia Barelli. Il saggio ripercorre la storia del progetto e ne valuta la validità al tempo d'oggi
Il chiostro del complesso monumentale dei SS. Quattro Coronati a Roma. Programma di restauro (1999-2000)
Il chiostro cosmatesco è uno dei 'gioielli' che rendono il complesso monumentale sorto intorno alla basilica titolare dei SS. Quattro Coronati uno dei monumenti più significativi della Roma medievale. Fu costruito nella prima metà del XIII secolo dai monaci dell'abbazia umbra di S. Croce di Sassovivo presso Foligno – da cui all'epoca dipendeva il cenobio sorto sul fianco sud della basilica – obliterando strutture più antiche, tra cui un battistero paleocristiano. Pesantemente trasformato nel corso del tempo, tra il 1913 e il 1916 il chiostro fu sottoposto a un importante intervento di restauro progettato e diretto da Antonio Muñoz, all'epoca ispettore della Regia Soprintendenza. Giunto alla fine del XX secolo in gravi condizioni di degrado, dovute principalmente a fenomeni di umidità, è stato oggetto di un articolato Programma di restauro nel 1999-2000, finanziato dalla Fondazione J.P. Getty di Los Angeles e dalla Sparaco Spartaco Spa, supervisionato da Giovanni Carbonara e con la direzione scientifica di Lia Barelli. Il Programma, che ha guidato una serie di interventi attuativi ancora in corso, è composto da numerose relazioni specialistiche che si pubblicano nel volume e alle quali si aggiungono nuovi saggi che aggiornano sullo stato dei lavori
Monterano «città diruta»
Il contributo illustra la storia e le problematiche conservativr della città di Monterano, dalle origini ad oggi. Si tratta di un complesso di edifici che a causa dell'abbandono degli abitanti sono divenuti ruderi, riassorbiti dalla vegetazione, ma inseriti in un Parco
Viae Urbis. Le strade a Roma nel medioevo, Atti del convegno internazionale (Roma, 18-20 novembre 2021)
Il volume raccoglie gli atti di un convegno interdisciplinare, svoltosi a Roma nel 2021, che ha riunito alcuni tra i più noti studiosi di Roma medievale. I contributi, a seguito di un ampio confronto, permettono di delineare le caratteristiche delle strade dell’Urbs medievale: una complessa e peculiare trama viaria che connetteva tra loro palazzi, case, un numero eccezionale di chiese, orti e vigne, mescolati alle antiche rovine o sorti direttamente su di esse, in un’intricata compresenza di testimonianze di una gloria passata ma anche di un vivace presente. Di tale trama grazie all'analisi dei resti materiali e delle fonti si analizzano e ricostruiscono da un lato la consistenza fisica e di immagine, a partire dai manti stradali ai fronti delle case, agli elementi di ‘arredo urbano’ più o meno progettato, tra cui gli spolia che attiravano curiosità o anche ammirata celebrazione; dall’altro la vita sociale che in essa si svolgeva, dalle più significative cerimonie religiose della cristianità fino agli atti della vita quotidiana
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