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Analisi spettrofotometrica (visibile ed UV) di lenti da occhiali
Poiché la relazione causa-effetto tra radiazione UV e blu e determinate patologie oculari sta acquisendo sempre più credito in campo oftalmologico, gli Autori hanno ritenuto opportuno effettuare un'estesa analisi spettrofotometrica di lenti da occhiali in commercio. Sono state comparate lenti per uso principalmente refrattivo, con superfici ottiche differentemente trattate, lenti per uso principalmente terapeutico e lenti per uso principalmente antisolare, sia in materiale organico che minerale.I dati sono stati analizzati alla luce della loro efficacia nell'assorbimento delle radiazioni a corta lunghezza d'onda. I trattamenti superficiali (antiriflesso, UV selettivo e i due combinati), effettuati su lenti a scopo principalmente refrattivo, hanno effetto differenziato sulla trasmittanza della radiazione blu ed UV, a seconda del materiale con cui è costruita la lente. Le lenti a scopo principalmente terapeutico con colorazione in pasta hanno mostrato di poter effettivamente ostacolare la trasmissione sia della radiazione blu che UV in misura maggiore rispetto ad altre lenti commercializzate a tal scopo. Per le lenti a scopo principalmente antisolare i risultati sono stati notevolmente contrastanti sulla capacità selettiva sia della radiazione blu che UV.
Tutto ciò rende evidente la necessità di una formulazione di norme che pongano in condizione sia i distributori che i fruitoridi lenti organiche di conoscere in modo univoco le caratteristiche di trasmittanza
Chloropepla lenti Grazia Grazia 1968
Chloropepla lenti Grazia Grazia, 1968 Paratype (1) ♀—[Borburata, CA Venezuela, 300 m, 19-22 /XI/ 55] [F. Fernandez Y. & C. J. Rosales] [Venezuela, Inst. Zool. Agrícola, Fac. Agronomia, Univ. Central] [Col. MCN 45.826] [Paratipo] [Chloropepla lenti J. Grazia det. 1965].Published as part of Ruschel, Tatiana Petersen, Guidoti, Marcus & Barcellos, Aline, 2013, The Hemiptera type-material housed in the " Museu de Ciências Naturais, Fundação Zoobotânica do Rio Grande do Sul " of Porto Alegre, Brazil, pp. 539-564 in Zootaxa 3716 (4) on pages 547-548, DOI: 10.11646/zootaxa.3716.4.3, http://zenodo.org/record/21937
Spatial resolution enhancement of Earth observation products using an acceleration technique for iterative method
A simple innovation that enables faster convergence rate of iterative gradient-like descent approaches is proposed and applied to linear image reconstruction problems from irregular sampling. The key idea is to reduce the amount of regularization effects of the conventional Tikhonov functional by introducing a negative semi-norm penalty term, whose role is to speed-up the convergence without reducing the reconstruction accuracy. The method is employed to enhance the spatial resolution of microwave remotely sensed products. First experiments, undertaken on simulated radiometer data, demonstrate that the technique significantly increases the convergence rate, halving the number of iterations when applied to speed up the basic and widely used Landweber method
Lintu lenti oksalle ja yksinänsä lauleili (3/4 F)
Laulun sanat: Lintu lenti oksalle ja yksinänsä lauleili; Samalla lailla neito nuori Ystäväänsä kaipaili
FIGURE 2 in Rediscovery of the holotype of Horvathinia lenti De Carlo, 1958, new junior synonym of H. pelocoroides Montadon, 1911 (Insecta: Hemiptera: Belostomatidae)
FIGURE 2. Labels attached to the holotype of Horvathinia lenti De Carlo.Published as part of Rodrigues, Claudia L., Braga, Rafael B. & Moreira, Felipe F. F., 2020, Rediscovery of the holotype of Horvathinia lenti De Carlo, 1958, new junior synonym of H. pelocoroides Montadon, 1911 (Insecta: Hemiptera: Belostomatidae), pp. 298-300 in Zootaxa 4750 (2) on page 300, DOI: 10.11646/zootaxa.4750.2.14, http://zenodo.org/record/375491
2D TSVD to enhance the resolution of radiometer data
A reconstruction technique based on the two-dimensional truncated singular value decomposition (TSVD) is first presented to enhance the spatial resolution of radiometer earth observation (EO) measurements. The technique is physically based on the assumption that the antenna gain function is separable. This hypothesis allows implementing a very computer time effective TSVD-based resolution enhancement technique. Experiments undertaken on a data set of both simulated and real two-dimensional radiometer measurements show a) the accurancy of the proposed approach, b) its robustness against the additive noise level, c) its effectiveness in terms of processing time
Qualità della visione e lenti intraoculari.
Scopo del lavoro. Comparare la qualità della visione in due gruppi di occhi pseudofachici con lente intraoculare asferica a superficie prolata anteriore Tecnis ZBC00 e lente intraoculare asferica a superficie prolata posteriore AcrySof SN60WF.
Conclusioni. La funzionalità retinica è preservata con entrambe le lenti intraoculari, ma i nostri risultati dimostrano che le IOl Tecnis assicurano una migliore sensibilità al contrasto nei pazienti operati di catratta
Lenti intraoculari filtranti
Relazione e stato dell'arte sulle lenti intraoculari filtrant
STUDIO DEI DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO NELLE EPILESSIE IDIOPATICHE DELL’INFANZIA
Le disfunzioni cognitive in pazienti con epilessia costituiscono un problema comune e ben documentato.
Un dato che sta emergendo negli ultimi anni dalla letteratura, è che i bambini con epilessia hanno un
maggior rischio di sviluppare disturbi dell’apprendimento. Molteplici fattori concorrono nel
determinismo di tali disturbi nell’epilessia: le cause che sottendono la malattia, la frequenza delle crisi, la
presenza di scariche e/o eventi critici clinici e subclinici, le anomalie elettroencefalografiche intercritiche,
i farmaci antiepilettici, gli aspetti psicologici connessi al vissuto di malattia , l’eventuale comorbilità con
disturbi comportamentali e psichiatrici .
Risulta estremamente difficile isolare la responsabilità che ciascuno di questi fattori esercita
singolarmente sul funzionamento neuropsicologico.
Scopo dello studio
Nel presente studio abbiamo analizzato il profilo neuropsicologico di un campione di bambini, in età
scolare, con Epilessia Idiopatica (EI) sia generalizzata (EGI) che parziale (EPI), valutando in particolare
le competenze relative all’apprendimento di lettura,scrittura e processing numerico.
Metodi
Abbiamo selezionato bambini con diagnosi di Epilessia-Assenze dell’Infanzia e dell’Adolescenza ed
Epilessia a Parossismi Rolandici (EPR).
Il campione di pazienti selezionato è composto da 16 soggetti (F 10, M 6) con età media al momento
della valutazione neuropsicologica di anni 9,3 (range: 7,2 – 13.5).
Nello specifico, il campione è composto da 8 bambini con EGI, F 7 e M 1 (6 con assenze dell’infanzia e 1
con assenze dell’adolescenza) e 8 bambini con EPR, F 3 e M 5.
Ciascun bambino è stato sottoposto a valutazione neuropsicologica facendo riferimento al protocollo
neuropsicologico per pazienti in età evolutiva affetti da Epilessia proposto dalla LICE nel 2002 che
prevede: valutazione del livello intellettivo, della memoria a breve e lungo termine, dell’attenzione, delle
funzioni esecutive, delle competenze visuomotorie, del linguaggio verbale e delle competenze di
decodifica,codifica del testo scritto e del processing numerico.
Risultati
Considerando complessivamente il campione di bambini affetti da Epilessia Idiopatica, abbiamo
riscontrato che 14 bambini su 16 sono affetti da un concomitante Disturbo Specifico dell’Apprendimento
(DSA).
Conclusioni
Sebbene il campione sia esiguo per trarre conclusioni definitive, emerge la notevole prevalenza dei DSA
nei bambini con EI, rispetto alla prevalenza dei DSA nella popolazione scolastica italiana che viene
posta dalla maggior parte degli autori tra il 2 e il 10%.
Non è risultata nel nostro studio una correlazione significativa tra abilità neuropsicologiche e
presenza/assenza di crisi epilettiche, di anomalie intercritiche e di terapia antiepilettica al momento della
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valutazione, sia all’interno dei singoli gruppi sia nell’intero campione di bambini con Epilessia
Idiopatica. In particolare, la diagnosi di DSA in bambini con crisi e con sole anomalie intercritiche al
momento della valutazione è sovrapponibile (su 9 con crisi 8 presentano DSA, su 7 con sole anomalie
intercritiche 6 presentano DSA
Effects of lenti-viral delivery to the hippocampus of the gene encoding ERα (Lenti-ERα) or a control virus (Lenti-Cherry) to aging ovariectomized rats on protein expression of phosphorylated MAPK and Akt.
<p>Western blot data showing the effects of Lenti-ERα or Lenti-Cherry on levels of phosphorylated p44 MAPK and phosphorylated p42 MAPK (A), and phosphorylated Akt (B) in the hippocampus. Mean density x area (+SEM) expressed relative to Lenti-Cherry control. * P = .043 vs. Lenti-Cherry. Representative blot images for phosphorylated and total p44 MAPK, p42 MAPK, and Akt are shown in insets above the graph.</p
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