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Acculturazione e formazione scolastica: strategie e processi di acculturazione delle seconde generazioni di migranti nella scuola secondaria superiore
The research program consider the acculturation phenomenon dealing with it, thanks to an integrated pedagogical, sociological and psychosocial perspective, both from the point of view of second generation immigrants in their adolescence age who are integrated in the school system, and from the point of view of teachers, recognized to be significant actors in the receiving society. The formative and educative value takes its place on the front of pedagogical reflexivity/reflection on intercultural issues. In order to measure the acculturation strategies adopted by the second generation immigrant students as well as the acculturation orientations chose by the host society as a result of the tested contact in the scholastic context, several adapted version of the Immigration Acculturation Scale (IAS) and of the Host Community Acculturation Scale (HCAS) were used. These two measure instruments were elaborated by Bourhis & Bougie (1998) and by Bourhis and Barrette (2004), basing on the Interactive Acculturation Model – IAM thought by Bourhis, Moïse, Perreault, & Senecal (1997).
In the first part a survey of the main results of Italian and international scientific research, both theoretical and empirical, on the subject of acculturation.
The second part, starting from presenting the process which led to the formulation of objectives and explored hypothesis, illustrate methodologies, survey techniques and the criterions adopted in order to analyse results, to process data and to adapt IAS and HCAS scales, from the IAM model, to the Italian school context.
In the third part the cultural scenario of reference for identity and acculturation processes is outlined, through an intercultural perspective and an in-depth study on second generation of teenager immigrants, integrated in the school and social context.
In the fourth part the characteristics and the particularities of the migration phenomenon in the territorial context are presented. We will proceed to verify the research hypothesis, the results and the emerged tendencies. Starting from a transversal comparison of descriptive analysis of the two studies, we will theorize the results dealing with the acculturation strategies of second generation immigrant students and the orientations expressed by teachers. We will analyse the migration experiences of students, particularly girls. Finally we will propose a reflection about virtuous resonance between acculturation and education in order to determine a possible paradigm of intercultural education.
In the last part we will document the bibliographical references and the investigation instruments which were used.Il programma di ricerca considera il fenomeno dell'acculturazione affrontandolo, in un’ottica integrata pedagogica, sociologica e psicosociale, sia dal punto di vista dei migranti di seconda generazione in età adolescenziale inseriti nel sistema scolastico, sia dal punto di vista degli insegnanti, individuati quali attori significativi della società di accoglienza. La valenza formativa ed educativa si posiziona sul fronte della riflessività pedagogica interculturale.
Per misurare le strategie di acculturazione adottate dagli studenti migranti di seconda generazione e gli orientamenti di acculturazione adottati dalla comunità ospitante in seguito al contatto esperito nel contesto scolastico, sono state utilizzate versioni adattate della Immigration Acculturation Scale (IAS) e la Host Community Acculturation Scale (HCAS) elaborate da Bourhis & Bougie (1998) e da Bourhis e Barrette (2004) che si basano sul Modello di Acculturazione Interattiva (Interactive Acculturation Model – IAM) di Bourhis, Moïse, Perreault, & Senecal (1997).
Dopo una breve contestualizzazione della ricerca in prospettiva interculturale, la Parte Prima presenta una rassegna dei principali risultati della ricerca scientifica teorica ed empirica internazionale e italiana sul tema dell’acculturazione.
La Parte Seconda, a partire dal percorso che ha condotto all’elaborazione degli obiettivi e delle ipotesi esplorate, illustra metodologie, tecniche di rilevazione e criteri adottati per l’analisi dei risultati, per l’elaborazione dei dati e per la procedura di adattamento al contesto scolastico italiano delle scale IAS e HCAS del modello IAM. Nella Parte Terza si delinea lo scenario culturale di riferimento dei processi identitari e di acculturazione dei migranti con un approfondimento sulle seconde generazioni di adolescenti stranieri inseriti nel contesto sociale e scolastico. Nella Parte Quarta si illustrano i caratteri e le peculiarità del fenomeno migratorio nel contesto territoriale. Si procede alla verifica delle ipotesi di ricerca, dei risultati e delle tendenze emerse. A partire dalla comparazione trasversale delle analisi descrittive dei due studi, si teorizzano i risultati relativi alle strategie di acculturazione degli studenti migranti di seconda generazione e agli orientamenti espressi dai docenti. Si analizzano le esperienze di immigrazione delle studentesse. Infine, si propone una riflessione sulle risonanze virtuose tra acculturazione e formazione scolastica per individuare un possibile paradigma educativo interculturale. Nell’ ultima parte si documentano i riferimenti bibliografici e gli strumenti d’indagine utilizzati
Boschi e maiali. Storia e archeologia
Sintesi delle conoscenze, sulla base dei dati archeologici e derivati dallo studio delle fonti di archivio, relativamente al tema dell'allevamento suino nel Medioev
Il sapore della dieta. Gusto, natura e abitudini di vita secondo i medici del basso Medioevo
Il contributo esamina la letteratura dietetica bassomedievale, indagando in essa la relazione tra regime alimentare, abitudini di vita e gusto dell'individuo. Emerge come l’assunto “ciò che piace fa bene”, che il pensiero medievale aveva accolto da quello antico, sia stato progressivamente oscurato, alla fine del Medioevo, da un principio opposto sebbene anch'esso mutuato dalla dietetica antica, ovvero la classificazione aprioristica dei diversi cibi in salubri e insalubri, adatti ai lavoratori manuali e dannosi per i signori o viceversa. Tale suddivisione era operata dal medico sulla base delle qualità intrinseche del cibo, in relazione alle esigenze e alla classe sociale del soggetto. A una dietetica tendenzialmente soggettiva, molto legata ai gusti dell’individuo, il basso Medioevo ne aveva ormai sostituita una che non poteva prescindere dalla figura del professionista, esperto consigliere in fatto di regime alimentare: un presupposto per l'affermarsi, nel Cinquecento, dell'idea di buongusto, ovvero di un gusto non spontaneo ma culturalmente costruito
Le due vite dell'abate di S. Massimo. Angelberto/Angelo e i suoi testamenti (Salerno, 903)
L'articolo prende in esame la vita dell'abate Angelberto/Angelo, fra Nocera e Salerno, in due contesti sociali diversissimi, fra la fine del IX secolo e i primissimi anni del X. Il passaggio da un contesto all'altro comportò un vero e proprio cambio di identità sociale, riflesso nel nome del protagonista
Le pecore e il confine. I retroscena di un’inchiesta nell’Appennino tosco-romagnolo della prima metà del secolo XIV
Una pergamena testimoniale del sec. XIV relativa a una disputa confinaria tra comunità appenniniche utile alla definizione di limiti giurisdizionali tra la Repubblica fiorentina e una signoria territoriale della montagn
Il peso del vino e il sapore dell’olio: contenuto e contenitori nell’alto Medioevo padano
L'articolo affronta il problema di uno specifico contenitore di derrate in ceramica, utilizzato in epoca romana (anfora), ma presente anche nella documentazione scritta (e di recente archeologica) dell'alto medioevo. Lo studio in particolare dei contentiori anforici rinvenuti nel nord Italia, e databili all'alto medioevo, consente di formulare delle prime osservazioni di carattere metrologico (le anfore alto-medievali non erano sempre più piccole di quelle romane, come in genere si ritiene) e di carattere commerciale. In particolare, un'approfondita analisi di un gruppo di anfore di VIII-IX secolo rinvenute a Comacchio, permette di stabilire che la quasi totalità di queste dovesse provenire dall'Egeo e contenesse vino. Lo studio dei resti organici, inoltre, indica inoltre la possibile presenza di olio di rciino, un dato che suggerisce un probabile utilizzo di questa pianta che doveva trovarsi nel comacchiese e di questo tipo di olio, nell'ambito di processi di riciclo dei contenitori
I cinquanta anni "italiani" (1971-2021) di "Popolo e movimenti popolari nell'Italia del '300 e del '400" di Victor Ivanovic Rutenburg
In occasione del cinquantesimo anniversario della pubblicazione in Italia di un "classico" come "Popolo e movimenti popolari nell'Italia del '300 e del '400" dello storico sovietico Victor Ivanovic Rutenburg, si analizzano le linee metodologiche e i condizionamenti ideologici che segnarono tale opera, molto diffusa in Occidente
A tavola con Teoderico
Il lavoro tratta della morte di Teoderico a tavola, quale è rappresentata nella Guerra Gotica di Procopio
Ricette di cucina in un inedito manoscritto ravennate in volgare del XV secolo
Ricette di cucina da un inedito manoscritto in volgare del XV secolo: in esse si riscontrano elementi comuni ai ricettari italiani trecenteschi e quattrocenteschi e, del pari, alla tradizione dei libri di segreti, dei trattati di alchimia e filosofia naturale
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