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    Strumento musicale e inclusione nelle SMIM: Ricerca, itinerari didattici e processi valutativi

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    La presenza delle scuole secondarie di I grado ad indirizzo musicale (SMIM) rappresenta un’opportunità preziosa per il potenziamento dell’impiego della musica al fine di innalzare il livello di inclusività di ciascun istituto. La musica si inserisce positivamente nella dialettica tra didattica e inclusione in quanto è un’esperienza significativa di sviluppo che accresce la partecipazione e l’apprendimento degli allievi con qualsiasi tipologia di bisogno educativo speciale e rende maggiormente accogliente l’intera comunità. È stato infatti dimostrato che l’attività musicale promuove lo sviluppo integrale della persona, anche in presenza di disabilità severe, e si pone quale vero e proprio “neuroprotettore” del linguaggio, migliorando la memoria di lavoro, l’attenzione, il benessere e l’autostima. In questo quadro, il volume presenta i risultati di una ricerca finanziata dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre e svolta in Collaborazione con il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti del Ministero dell’Istruzione. Con una metodologia integrata, per la prima volta nel nostro Paese, la ricerca ha indagato il livello di inclusività delle SMIM e, a partire dall’individuazione dei nodi problematici, ha elaborato una serie di azioni didattico-valutative di miglioramento condivise anche con il mondo della scuola e descritte nel volume

    Teaching a musical instrument to pupils with special educational needs: Inclusion in the Italian school model

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    In Italy, the presence of music-oriented secondary schools (SMIM) represents a valuable opportunity to enhance the use of music in order to raise the level of inclusiveness of each institution. Music fits positively into the dialectic between education and inclusion as it is a significant developmental experience that enhances the participation and learning of pupils with all types of special educational needs and makes the entire community more welcoming. Indeed, it has been demonstrated that musical activity promotes the integral development of the person even in the presence of severe disabilities and acts as a true “neuroprotector” of language, improving working memory, attention, well-being and self-esteem. Within this framework, the volume presents the results of research funded by the Department of Educational Sciences of Roma Tre University and carried out in collaboration with the National Committee for the Practical Learning of Music for All Students of the Education Ministry. Using an integrated methodology, for the first time in Italy researchers have investigated the level of inclusiveness of SMIMs and, starting from the identification of the problematic nodes, elaborated a series of didactic-assessment proposals for improvement which have been shared with schools and are described in this volume. Some attachments are available for downloading and printing on the volume's web page, which can be accessed from the website https://series.francoangeli.it/index.php/oa

    Musica per l’inclusione scolastica. Giammarco Bau e gli Atropidi Sgattaiolati

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    Per Daniele Schimmenti, percussionista, animatore musicale, formatore e insegnante di sostegno nella scuola primaria, l’incontro tra le attività di sostegno e la musica è avvenuto nel 1996 quando, durante un momento di gioco, inventò in maniera estemporanea la canzoncina “Giammarco Bau”, dedicandola ad un alunno che in quel momento stava camminando a quattro zampe. Questo evento ha segnato l’inizio di un percorso professionale di qualità che ha coinvolto altri colleghi diffondendo nella sua scuola l’uso della musica per l’inclusione

    Didattica inclusiva e approccio evidence-based per i DSA. Risorse per la didattica della musica e dello strumento musicale

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    Gli insegnanti di musica e di strumento sono fortemente coinvolti nelle questioni poste dalla scelta della scuola italiana di adottare la prospettiva della full inclusion che modifica il paradigma con cui ripensare gli obiettivi e le strategie didatticovalutative da utilizzare in classe. Nella costruzione di ambienti di apprendimento significativi, accessibili e inclusivi, chi insegna musica e strumento dispone di risorse estremamente potenti per consentire alle allieve e agli allievi con DSA di partecipare attivamente alle opportunità di apprendimento offerte dalla scuola, raggiungendo gli obiettivi di apprendimento e le competenze indispensabili per il proprio successo formativo. A tal fine, per i docenti è tuttavia fondamentale acquisire l’expertise necessaria per procedere con un’elevata competenza professionale utilizzando le strategie didattiche che la ricerca scientifica considera efficaci. In questo quadro, la ricerca educativa e didattica basata su evidenze offre agli insegnanti di musica e di strumento indicazioni molto utili per la progettazione e la realizzazione di attività musicali coerenti con Piani Didattici Personalizzati (PDP) realmente inclusivi

    Musica per l’inclusione scolastica. Suoni per l’inclusione: partiamo?

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    In questo articolo Giuseppe Massimo RIzzo, insegnante di sostegno e dottore di ricerca in etnomusicologia, descrivendo le modalità didattiche utilizzate per sbloccare una situazione educativa molto problematica, riflette sul valore aggiunto che i suoi studi gli hanno fornito nella costruzione del PEI di un alunno con Paralisi Cerebrale Infantile con gravi disturbi motori, cognitivi e della comunicazione che a causa di una commistione di problematiche psicologiche e fisiologiche, come la scialorrea, viveva enormi difficoltà relazionali con il personale della scuola e con i compagni

    Le nuove frontiere per la progettazione e la didattica inclusive. Riflessioni epistemologiche, ricerche empiriche ed esperienze sui disturbi e sulle difficoltà di apprendimento e di comportamento

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    All’interno del più ampio dibattito pedagogico e scientifico, è forte la necessità di documentare e valorizzare l’importanza della progettazione della didattica e della valutazione inclusive per tutti gli allievi e gli studenti della classe e, in particolare, per coloro i quali presentano disturbi e difficoltà di apprendimento e comportamento , attraverso riflessioni epistemologiche, ricerche empiriche ed esperienze che delineino un’analisi critica e problematizzante di tali temi. La scelta del presente numero della rivista si volge verso questa direzione per richiamare l’attenzione della comunità educativa e scientifica sulle conseguenti azioni propositive indispensabili alla formulazione e realizzazione di risposte concrete ed efficaci in una dimensione realmente inclusiv
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