177,486 research outputs found

    Lapide a Tommaso Pendola a Genova (1900)

    No full text
    Schede relativa alla lapide a Tommaso Pendola posta a Genova, sulla sua casa natale, nel 190

    Lapide a Francisco Ferrer a Pisa (1910)

    No full text
    Questa lapide, in marmo, riporta una delle epigrafi più dense di riferimenti al profondo impegno pedagogico di Ferrer. Vi si legge che il suo «delitto» fu quello di «educare a le verità storiche / de la ragione e de la scienza». Fu l’Associazione razionalista pisana a farsi promotrice della lapide, con ampia partecipazione delle associazioni cittadine. Anche l’anarchico Pietro Gori (1865-1911) aderì con una lettera indirizzata alla medesima Associazione, nella quale salutava i pisani come «popolo forte e pensoso», scrivendo che il suo pensiero «rialeggia fra le sue bandiere, che oggi si inchinano nel nome ed alla memoria dell’ultimo martire della prepotenza militaresca e confessionale». Distrutta sotto il fascismo, la lapide è stata ripristinata nel 2011

    Lapide a Vittorio Fabiani a Empoli (1961)

    No full text
    La lapide a Vittorio Fabiani, insegnante di italiano, storia e geografia presso la Scuola Tecnica di Empoli per 38 anni, ricorda che egli fu poeta, prosatore, studioso appassionato di classici, autore di numerose pubblicazioni di carattere storico locale

    Lapide a Francisco Ferrer a Campiglia Marittima (1910)

    No full text
    La lapide, di forma rettangolare, in marmo, presenta in basso a sinistra l’immagine incisa di una mano che stringe una fiaccola sopra un libro aperto e la sigla della FAI (Federazione Anarchica Italiana), e riporta la risposta di Ferrer ai carnefici: «Il pensiero non muore / la scuola moderna / scriverà col mio sangue la vostra condanna». Apposta in occasione del primo anniversario della morte di Ferrer sulla parete di un edificio storico prospiciente la piazza centrale di Campiglia Marittima, la lapide fu rimossa e distrutta nel 1922, dopo l’avvento del fascismo. Una copia in marmo fu ricollocata dalla FAI nel 1946. Nel 2012, durante il mandato del sindaco Rossana Soffritti (2009-2019), in occasione del progetto Campiglia Accademia, gli allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze hanno realizzato e inserito sotto la lapide un medaglione raffigurante il profilo del volto dell’anarchico catalano. Tale ritratto faceva parte del percorso “Una via, un nome, un ritratto” dedicato a vari personaggi illustri

    Lapide con medaglione a Luigia Codemo a Treviso (1906)

    No full text
    Si tratta di una lapide in marmo con medaglione raffigurante il mezzobusto di Luigia Codemo. Commissionata dai suoi familiari, la lapide venne collocata sulla facciata di Palazzo Rustighello nel giorno dell’inaugurazione della “pia casa” voluta dalla scrittrice trevigiana. Nel corso degli anni la lapide seguì i trasferimenti di sede dell’istituto, dislocato nel 1916 in piazza San Francesco. Nel 1926 Casa Codemo venne nuovamente trasferita, questa volta in un edificio in via D’Alviano, sempre a Treviso. In seguito alla chiusura definitiva dell’istituto nel 1975, il patrimonio residuo venne ceduto all’Eca, e con esso la lapide che finì nel deposito fino alla ricollocazione nella sede originaria avvenuta nell’ottobre del 2001

    Lapide a Giovanni Pascoli a Livorno (1955)

    No full text
    La lapide a Giovanni Pascoli, nel centenario della sua nascita, ricorda la sua attività di insegnante di latino e di greco presso il liceo G.B. Niccolini di Livorno dal 1887 al 1895. L’iscrizione, che celebra la sua poetica, lo esalta come «anima fervida di libertà e di umanità / che espresse nel suo canto le voci della natura e della vita / la serenità nel dolore / le fraterne consolatrici speranze nei cuori / e illuminò poesia e magistero con senso e intelletto d’arte di classiche bellezze». In base alla delibera comunale del 12 dicembre 1955 si stabilì di porre in opera una lapide in memoria del poeta, prevedendo una spesa di 100.000 lire sul fondo delle spese impreviste

    Lapide a Giovanni Marradi a Pistoia (1933)

    No full text
    La lapide, posta sulla facciata dell’abitazione del poeta e letterato Giovanni Marradi, ricorda la sua attività poetica, dedicata a temi risorgimentali come «il martirio / di Tito Speri e di Oberdan» e le gesta garibaldine, nonché all’attività svolta nelle scuole di Pistoia, che «lo annoverò discepolo e maestro»

    Lapide ad Antonio Giuriolo a Vicenza (1948)

    No full text
    Scheda relativa alla lapide ad Antonio Giuriolo posta nella Biblioteca Bertoliana di Vicenza nel 194

    Lapide a Bartolomeo Muzzone a Racconigi (1903)

    No full text
    Scheda relativa alla lapide a Bartolomeo Muzzone, opera di C. Ciastellardo, posta a Racconigi nel 190

    Lapide a Carlo Gallini a Voghera (1898)

    No full text
    Scheda relativa alla lapide a Carlo Gallini a Voghera nel 189
    corecore