1,720,981 research outputs found
The caregiving helplessness questionnaire and the parenting stress index: a pilot study on a popolation of 50 italians mothers
Camilla. Interpretazioni di secondo livello.
Il capitolo descrive l'analisi di un caso clinico tramite l'interpretazione del profilo Metapsicologico di Anna Freud e della diagnosi psicodinamica operazionalizzata
Lo STAI-C per la misurazione dell’ansia in età evolutiva. Un primo utilizzo in ambito italiano
Materiale clinico relativo al caso di Tommaso
Il capitolo descrive il materiale clinico del caso di Tommaso, in relazione al protocollo WAIS, al protocollo ORT, al protocollo Rorschach ed alla Diagnosi Psicodinamica operazionalizzata
Il valore terapeutico della fiaba in età evolutiva. Un caso da un assessment collaborativo
Gli strumenti psicologici come facilitatori dell’intervento con la famiglia nell’obesità in età evolutiva. Dati clinici e di ricerca
negli ultimi due decenni l'obesità in età evolutiva è cresciuta in maniera significativa, divenendo un problema smepre più indagato da parte della psicologia clinica con particoalre attenzione alle variabili familiari nell'eziologia, nel mantenimento e nel suo trattamento (Epstein, 1981; Ritchie, Wolk, Styne, gerstein & crawford, 2005: Braet, 2005). I programmi di intervento differiscono rispetto al ruolo dato ai genitori lungo il continuum del coinvolgimento parentale. Scopo del presente lavoro è riferire sulla ocnsultazione psicologica presso il centro universitario-sanitario CURIAMO (Univ. Perugia) per il trattamento dell'obesità in età evolutiva. Il modello di consultazione si appoggia sui criteri della collaboraizone e prevede il coinvolgimento dei genitori attraverso l'uso congiunto di differenti strumenti. a) questionari self report (CES-D; STAI; FAM; PAM); b) brief narrative (FMSS); c) tecniche proiettive (AAP)
L’intervento sull’obesità in età evolutiva. Il lavoro con i genitori
Negli ultimi due decenni l’obesità in età evolutiva è cresciuta in Italia in maniera significativa, divenendo una sfida anche sul piano degli interventi psicologici. Se la letteratura ha sempre più evidenziato l’importanza delle variabili familiari nell’eziologia, nel mantenimento e nel suo trattamento, i programmi d’intervento differiscono sul tipo del coinvolgimento familiare previsto: i genitori come facilitatori del trattamento, interventi che comprendono anche i genitori, interventi che includono solo i genitori come mediatori dei cambiamenti ponderali del bambino (Kitzmann et al., 2011). Scopo del presente contributo è riferire sul modello di lavoro previsto presso il Centro universitario-sanitario CURIAMO dell’Università di Perugia, per bambini/ragazzi con obesità (5 -16 anni) e le loro famiglie. Il modello si appoggia sui criteri della consultazione collaborativa (Finn, 2010; Mazzeschi et al., 2008) ed è orientato alla promozione del coinvolgimento attivo dei genitori anche mediante l’uso di differenti tipi di strumenti psicologici, declinati in maniera diversa a seconda dell’età del soggetto riferito. Obiettivo della presente comunicazione è di riferire le ragioni teorico-cliniche della scelta di tale modello e di descriverne i passaggi attraverso la presentazione di un caso clinico
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