305,252 research outputs found

    EGEE III - Enabing Grids for E-sciencE. SA1 (Operations) UNINA contribution

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    Enabling Grids for E-sciencE (EGEE) is the largest multi-disciplinary grid infrastructure in the world, which brings together more than 140 institutions to produce a reliable and scalable computing resource available to the European and global research community. At present, it consists of approximately 300 sites in 50 countries and gives its 10,000 users access to 80,000 CPU cores around-the-clock. EGEE-III, co-funded by the European Commission, aims to expand and optimise the Grid infrastructure, which currently processes up to 300, 000 jobs per day from scientific domains ranging from biomedicine to fusion science. The EGEE Grid infrastructure is ideal for any scientific research, especially for projects where the time and resources needed for running the applications are considered impractical when using traditional IT infrastructures

    La “Commedia” di Dante Alighieri nell’era della digitalizzazione: a cosa “attèndere”?

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    Nel maggio 2023 è partito “MAGIC”, un progetto interdisciplinare, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e che nasce dalla collaborazione tra tre società commerciali, il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” e di Studi Umanistici dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”, come organismi di ricerca. L’obiettivo è creare un Centro Servizi per il trattamento, la conservazione, la tutela, la valorizzazione e la fruizione di testi antichi e di manoscritti. Dopo una fase prototipale, sono state effettuate le digitalizzazioni dei codici manoscritti miniati della Divina Commedia di Dante Alighieri, un corpus di 101 manoscritti, datati tra il XIV ed il XV secolo, e custoditi presso biblioteche, musei, archivi nazionali ed esteri. Se da un lato il progetto mira alla conservazione a lungo a termine dei file, mediante l’utilizzo del formato F.I.T.S. come standard, dichiarato tale dall’Ente Italiano di Normazione, dall’altro punta alla divulgazione e diffusione delle digitalizzazioni stesse. L’Attenzione è rivolta, in particolar modo, alla fruizione dei testi danteschi nei confronti non solo di specialisti, ma di quegli utenti appassionati e curiosi di Dante: in tal caso, l’impiego dell’intelligenza artificiale è necessario per garantire la loro facile leggibilità, innanzitutto, riducendo l’effetto bleed-through, cioè la penetrazione degli inchiostri tra il recto ed il verso delle carte. La tecnica di filtraggio delle immagini assicurerà la lettura anche delle significative glosse e postille poste a margine. Una siffatta fruizione attènde alla creazione di un’ampia base di metadati, nonché ontologie che conducono il documento digitalizzato in un percorso di ricerca multiculturale e che trascende i confini culturali. La grande mole di dati prodotti è immagazzinata nel Data Center scientifico dell’Ateneo, con un’area dedicata di un petabyte e connessione Internet veloce ai fini della fruibilità e di recente ammodernata

    Conoscenza, fruizione e risorse tecnologiche. Il progetto Magic: ecosistema per la ricerca umanistica

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    Il progetto MAGIC nasce nel giugno 2023 dalla collaborazione tra il Dipartimento di Studi Umanistici e il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, finalizzata alla progettazione e realizzazione di un Centro Servizi dedicato al trattamento, digitalizzazione, gestione, conservazione e fruizione del patrimonio documentario e bibliografico. A partire da una fase di prototipazione, che ha interessato differenti oggetti bibliografici, una monografia a stampa ed uno spartito musicale, singolare per la presenza di annotazioni e segni di attenzione manoscritti dal noto matematico Renato Caccioppoli, il progetto si sta ora occupando dei codici manoscritti miniati della Divina Commedia di Dante Alighieri, databili tra il XIV ed il XV secolo e conservati presso musei, archivi e biblioteche nazionali ed internazionali che ne fanno il più grande archivio on line di codici danteschi, da offrire in open access a ricercatori, lettori comuni e curiosi. Nell’ambito del progetto, ci si appresta a digitalizzare un ulteriore prodotto bibliografico, ossia gli incunaboli e le cinquecentine dell’Accademia Pontaniana di Napoli, da sempre oggetto di studi e ricerche da parte di umanisti e scienziati. Fondamentale è la creazione di un’ampia base di metadati descrittivi, nonché ontologie interoperabili con aggregatori di risorse librarie digitali nazionali e internazionali che conducono i nuovi beni culturali, cioè quelli digitalizzati, in un percorso di studio multiculturale storico, sociologico, filologico e di scienze dei beni culturali. Questo progetto introduce non solo una più ampia modalità di ricerca e di fruizione del patrimonio culturale, ma integra anche le tecniche dell’Intelligenza Artificiale, laddove la presenza nei manoscritti di scrittura irregolare, in cui le righe di testo non sono costantemente orizzontali, o del fenomeno della penetrazione degli inchiostri tra il recto ed il verso delle carte, noto come effetto bleedthrough, ne rendono difficile la lettura. Non la riproduzione integrale degli oggetti librari, ma la garanzia dell'effettiva leggibilità di tutto il loro contenuto informativo da mettere a disposizione di studiosi ed utenti non specializzati

    Il progetto Magic tra tangibilità ed intangibilità: asset per lo sviluppo sostenibile, la crescita economica e il benessere culturale delle comunità

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    Oggi giorno assistiamo alla crescita della sharing economy, un nuovo orientamento in cui le prospettive economiche, sociali, ambientali e culturali sono strettamente connesse tra di loro: biblioteche e archivi, istituti qualificati dell'informazione, possono rafforzare il tessuto relazionale della comunità locale, contribuendo alla sostenibilità ambientale, all’inclusione e ad una profonda trasformazione sociale, tecnologica ed economica; temi strettamente legati all’Agenda 2030. A fronte dell’emergenza pandemica, la principale sfida affrontata in Italia è stata l’acquisizione digitale del ricco patrimonio documentario e bibliografico: il materiale digitalizzato ha consentito il miglioramento delle funzioni di conservazione e di accesso alle informazioni, ampliandone la conoscenza, la fruizione e le possibilità di ricerca. Il progetto MAGIC nasce nel maggio 2023 dal concorso di competenze interdisciplinari tra tre società commerciali leader nel settore moderne tecnologie ICT, il Dipartimento di Studi Umanistici ed il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” dell’Università degli studi di Napoli “Federico II” per creare un Centro Servizi per tecnologie applicate ai beni librari e documentari. Centro di interesse è, in primo luogo, la digitalizzazione tematica di un complesso di codici manoscritti miniati della Divina Commedia di Dante Alighieri, conservati in musei, biblioteche ed archivi italiani e stranieri, cui fa seguito una digitalizzazione temporale di incunaboli e cinquecentine appartenenti alla quattrocentesca Accademia Pontaniana di Napoli. Questo enorme patrimonio culturale, anche alla luce della passata epidemia, ha indotto a ricercare soluzioni innovative per la sua fruizione, collegandola direttamente ad altri settori dell’economia. Sperimentare tecnologie innovative di digitalizzazione per la parte industriale diventa patrimonio di conoscenze e competenze, che si concretizzano nello sviluppo di dimostratori, che rendono le imprese competitive sull’utilizzo delle tecnologie. La realizzazione di un Centro di competenze, capace di coniugare la ricerca scientifica di settore e le innovazioni tecnologiche, può offrire un contributo essenziale allo sviluppo locale, in termini di sviluppo dell’industria e del turismo culturale, generazione diretta di occupazione qualificata, incremento della conoscenza, innalzamento della qualità territoriale. La presentazione illustra concretamente le attività già svolte ed il loro inquadramento nei temi della conferenza

    Meccanismi d’azione di nuovi potenziali farmaci ad attività antitumorale, utilizzando sistemi in vitro ed in vivo.

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    L’insorgenza e la progressione dei tumori maligni ha interessato inizialmente l’aumentata proliferazione cellulare, successivamente si è approfondito il rapporto esistente fra proliferazione emorte cellulare. La morte cxellulare è caratterizzata dalla apoptosis o morte cellulare programmata e necrosi. Da alcuni anni quindi sempre maggior attenzione è stata posta allo sviluppo di farmaci antitumorali che agiscano attraverso l’attivazione del fenomeno apoptotico, infatti, la maggior parte delle cellule neoplastiche muoiono in seguito all’attivazione di una serie di segnali che attivano la via apoptotica e che difetti dell’attivazione di tale fenomeno sono coinvolti nella proliferazione neoplastica. Il lkavoro ha avuto come obbiettivo la determinazione dei meccanismi d’azione di nuove sostanze ad attività antitumorale che presentano diversa origine, attraverso sistemi in vitro ed in vivo. In particolare la ricerca ha riguardato 1) Lo studio di una nuova classe di peptidi ciclici analoghi alle astine naturali 2) La caratterizzazione in vitro degli effetti della 2-metil-arachidoil-2’-fluoro- etilamide ( Met-F-AEA) un analogo metabolicamente stabile dell’anandammide. 3) Immunoagenti diretti contro il recettore tirosin-chinasico ErbB2. 4) La messa a punto di un sistema di imaging ottico e radioisotopico per la rivelazione precoce dei tumori e delle metastasi in vivo
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